attacchi di panico anche in casa

  • In realtà no. Tu hai mai sentito di incidenti alla guida causati da un attacco di panico ? Io no. In realtà durante un attacco di panico i tuoi sensi sono iperattivi e viaggiano a mille e, per questo, è quasi impossibile causare un incidente (nonostante la paura di causarlo sia forte). Infatti quando rinnovi la patente ti chiedono se soffri di decine di patologie, ma tra queste non ci sono gli attacchi di panico ;)


    Però credo sia prematuro parlare di guida. In questo momento tu dovresti riappropriarti di spazi più semplici come la tua camera, casa tua ed il tuo vicinato. Da sola. A piedi.

    lo so ma come faccio? la psicologa non mi ha dato nessuna strategia per combattere il panico, mi ha insegnato una tecnica a farfalla, incrociare le braccia e con le mani dare dei colpetti sulle braccia in modo alternato, ma da sola permane il problema che non me la sento di andare dalla sala alla cucina e viceversa.

  • incrociare le braccia e con le mani dare dei colpetti sulle braccia in modo alternato


    Probabilmente avrà una logica. Al momento però, con tutta la fantasia del mondo, mi sfugge.


    Ti hanno mai spiegato (professionalmente) come funziona l'ansia ? Come funziona il panico ? Perché ad un certo punto, da persona sana come un pesce, ti senti svenire/morire/impazzire ? Ti hanno spiegato quali sono i meccanismi fisiologici che stanno dietro ad un attacco di panico ? Quali parti del sistema nervoso sono coinvolte nell'inizio e quali intervengono per sedarlo ?


    Per me tutto ciò è il minimo... ma proprio il minimo... perché non appena ti trovi di fronte a questo "problema" sai già cosa e perché sta avvenendo e capisci che non stai per morire o impazzire... e che è impossibile che ciò avvenga...


    Per gestire un attacco di panico devi avere informazioni su cosa sta accadendo...

  • la psicologa dice che questo esercizio con le braccia serve a stimolare il sistema nervoso parasimpatico, e quindi serve per calmarmi...quei meccanismi che dici tu fisiologici no, non mi sono stati spiegati, infatti mi sono sempre chiesta tutto quelle domande che tu hai scritto e non ho mai trovato risposte, avresti la pazienza di spiegarmi tu?

  • avresti la pazienza di spiegarmi tu?


    In linea generale (molto generale) tutte le tue funzioni vitali sono governate dal tuo sistema nervoso autonomo.


    Si chiama autonomo perché, appunto, è autonomo... quindi per quanto tu ti possa "sforzare" non puoi (non puoi e basta !) influenzarlo... per quanto tu possa pensare che sverrai, non sverrai... per quanto tu possa pensare che il cuore si stia fermando, il cuore continuerà a fare il suo lavoro... per quanto tu possa pensare di non aver aria, la respirazione andrà avanti tranquillamente...


    Questa è la ragione per cui nessuna persona al mondo è mai morta di attacchi di panico.


    Ciò premesso, il tuo sistema nervoso autonomo si divide in simpatico e parasimpatico.


    Il sistema simpatico ha fatto sopravvivere la razza umana sino ai giorni nostri. Si attiva in modo automatico di fronte ad un pericolo grave e configura l'organismo per lottare o fuggire. Tutto ciò avviene in modo automatico e pressoché istantaneo, bypassando la strutture razionali, perché se da dietro una siepe sbucava un T-Rex non c'era il tempo di pensare. Pensare equivaleva a non sopravvivere.


    Durante un attacco di panico questo sistema si attiva "per sbaglio", in assenza di pericolo reale. Il soggetto nota queste modificazioni in assenza di un pericolo reale e razionalmente elabora l'idea di stare per avere chissà quale malore gravissimo ed imminente. In realtà non solo ciò non può avvenire ma addirittura il soggetto in quel momento sarebbe pronto a lottare o fuggire (tutto il contrario dello svenire o morire).


    Dopo un pò che queste sensazioni sono sfociate nell'attacco di panico, l'altra parte del sistema nervoso autonomo (il parasimpatico) si rende conto che è stato un falso allarme ed "estingue" il simpatico. L'attacco di panico finisce ed il soggetto prova spossatezza. L'azione del parasimpatico avviene anch'essa in modo totalmente autonomo. Si può anticipare, di poco, con la respirazione diaframmatica. Ma anche se non si fa nulla il corpo sa cosa fare.


    Il primo passo per superare gli attacchi di panico è riconoscere questa dinamica mentre si subisce un attacco di panico... iniziando così a prendere coscienza della loro assoluta innocuità... iniziando così a non temerli più... quando arriva, sai già che nel giro di massimo 15-20 minuti sarà già finito e non ti avrà arrecato alcun danno... perché averne paura ?

  • spiegazione eccellente. Il mio problema è che sono in uno perenne stato ormai di paura e di ansia anticipatoria, ormai sono nel circolo vizioso della paura della paura, e non so come uscirne.. poi oltretutto ho anche la paura di fare delle cose, ad esempio bere del detersivo oppure mettermi qualcosa in bocca, questo mi hanno detto che è un sintomo di doc, disturbo ossessivo compulsivo, io non riesco a capire se siano pensieri di suicidio oppure solo fobie e paure....

  • spiegazione eccellente. Il mio problema è che sono in uno perenne stato ormai di paura e di ansia anticipatoria, ormai sono nel circolo vizioso della paura della paura, e non so come uscirne.. poi oltretutto ho anche la paura di fare delle cose, ad esempio bere del detersivo oppure mettermi qualcosa in bocca, questo mi hanno detto che è un sintomo di doc, disturbo ossessivo compulsivo, io non riesco a capire se siano pensieri di suicidio oppure solo fobie e paure....

    Sono paure, fobie.

    Sono tutte dentro la tua testa.

    Io non sono terapeuta, ma reputo davvero opportuno che oltre alla psicoterapia tu segua anche una terapia farmacologica. E detto tra noi, nemmeno io capisco molto il senso dell’esercizio della farfalla. Non mi meraviglia che non ti aiuti.


    Per il resto, hai provato ad andare in bagno da sola?


    Mi raccomando, un abbraccio

  • eh lo psichiatra ci prova sempre a convincermi a riprovare con un altro farmaco ma io sono terrorizzata dopo gli effetti che ho provato... l'unico farmaco che prendo tranquillamente è l'ansiolitico che mi aiuta un pochino ma poi finito l'effetto sono punto e a capo e mi hanno detto che comunque provoca assuefazione e dipendenza a lungo andare...avete esperienze in merito?

  • eh lo psichiatra ci prova sempre a convincermi a riprovare con un altro farmaco ma io sono terrorizzata dopo gli effetti che ho provato... l'unico farmaco che prendo tranquillamente è l'ansiolitico che mi aiuta un pochino ma poi finito l'effetto sono punto e a capo e mi hanno detto che comunque provoca assuefazione e dipendenza a lungo andare...avete esperienze in merito?


    Il farmaco che ti risolve la problematica a mò di bacchetta magica non esiste. Scordati che possa esistere una pillola che "cura" l'ansia ed il panico come cureresti una qualsiasi altra malattia organica. Perché l'ansia ed il panico non sono malattie, ma sono LE peculiarità che hanno permesso alla specie umana di arrivare ai giorni nostri. Semplicemente nel disturbo da attacchi di panico si attivano quando non dovrebbero.


    Le benzodiazepine (l'ansiolitico) sono vere e proprie "droghe" che inducono artificialmente uno stato di rilassamento. Io la benzodiazepina la userei solo come "supporto psicologico" durante alcune esposizioni. Ti spiego. Metti caso che tu un domani voglia esporti nel guidare l'auto in autostrada. E' forse la prova difficile (almeno per me lo è). Tu sai di avere la benzodiazepina dentro il portaoggetti e che puoi assumerla in 10 secondi. Ma non la assumi. Semplicemente per il fatto di sapere che hai una via di fuga disponibile, sei aiutata tantissimo nel corso della esposizione alla situazione temuta. Alla fine percorri l'autostrada senza il ricorso alla benzodiazepina ed il tuo cervello registra una informazione importantissima.


    Adesso però ciò che devi fare è quello di iniziare a forzarti dei piccoli passetti verso le situazioni temute più "banali" ed accettare il panico se arriva. Lasciarlo fluire e dire a te stessa "è passato, non sono morta e non sono impazzita". E poi passare al livello successivo di esposizione.


    Dagli attacchi di panico ne esci solo se smetti di evitarli. Smetti di evitarli. Smetti di volerli controllare. Aspettali e quando arrivano guardali in faccia e lasciali passare...

  • okey ma quello che dici tu può valere ma a uno stadio inferiore a quello in cui sono io. Esempio: mi sale l'ansia e il panico gia se so per dire che devo andare dalla cucina alla sala da sola, e provare mi richiede uno sforzo mentale incredibile, siccome mi devo sforzare incredibilmente poi desisto, anche perché se comunque vado lo stesso mi viene l'attacco di panico e quindi la volta successiva evito, non è come dici tu che dopo la volta successiva non ho più paura.......e poi mentalmente faccio fatica a fare ogni piccola cosa quotidiana, ogni piccola cosa mi crea ansia, non so come posso fare per uscirne solo grazie a me stessa senza nessun aiuto farmacologico...

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