La mia droga è il cibo

  • E' corretta l'osservazione, nel senso che non c'era nulla da "capire" (non era una "ricetta", nemmeno in senso lato).


    Piuttosto, riportavo l'intima ed in quanto tale personale, presa di coscienza (sviluppata esclusivamente su base esperienziale) che il corpo (ed anche la mente ma quì apriti cielo) si mette sulla difensiva appena avverte l'intenzione di un cambiamento.


    Il cibo è la manifestazione di pulsioni di sopravvivenza fisiche e psicologiche...vanno per me ascoltate, capite/discernute (si coniuga così? Boh???).

    Agire a valle di questo processo fa entrare in una giostra che per essere almeno capita si deve prima fermare per un attimo.

    E qui altro teorema delle funzioni continue...un andamento per invertire il proprio segno si deve chiaramente annullare.

    La fase di "peso costante" è questa "pausa".

  • E qui altro teorema delle funzioni continue...un andamento per invertire il proprio segno si deve chiaramente annullare.

    La dieta con la matematica. Potresti diventare il nuovo Panzironi :)


    il corpo (ed anche la mente ma quì apriti cielo) si mette sulla difensiva appena avverte l'intenzione di un cambiamento.

    Mmmm... non so.

    Sicuramente il cambiamento è sempre una sofferenza, ma per certe cose è indispensabile un taglio drastico, altrimenti continuiamo a non prendere sul serio il progetto.

    Per anni mi sono considerato in dieta ma mangiavo come un po❤❤o e non sono mai sceso di un grammo.

    Una decina di anni fa invece persi davvero un po' di kg ma perchè avevo deciso di seguire una dieta costosa e mi seccava buttare via i soldi, quindi la presi davvero sul serio.

  • Non è questione di essere un matematico Germano.

    Va da se che l'unico modo di perdere grasso corpoereo (bada bene non ho scritto peso che sono due cose moooolto differenti) devi stare in deficit calorico.

    Qualsiasi dieta, se alla fine di un certo lasso temporale, ti ha fatto instrodurre meno energia di quella consumata, perderai riserve energetiche (tessuto adiposo+massa muscolare).

    Il problema di cui parlavo è legato al cosiddetto set point metabolico ma lascio agli specialisti di spiegarti cosa sia e perchè sia rigidamente connesso con quello che cercavo di dire.

    Provo comunque a ripeterlo: della parola drastica il corpo se ne impippa...lo puoi fregare la prima volta perchè non è preparato alla restrizione. Dopo aver registrato la sola, al secondo tentativo di truffa, si mette sulla difensiva e ad ogni caloria in meno ingerita seguirà un (lì si drastico) abbassamento del metabolismo.

    Da sperimentatore sul campo non posso dirmi da solo di aver capito tante cose abbastanza bene.

    Soprattutto non essendo titolato, oltre portare la mia microscopica esperienza, non posso e non devo andare.

  • Ah sì. Adesso capisco.

    Come se ci fosse una "assuefazione" all'introduzione di minori calorie. Credo che il corpo semplicemente si adatti.


    Quindi dici che la soluzione a questa "assuefazione" è la pausa. Cioè un ritorno a introdurre la stessa quantità di calorie consumate (quindi semplice mantenimento) per un po' di tempo. Poi si potrà eventualmente dare un altro colpo di dieta, cioè calorie introdotte < di calorie consumate.


    ok. adesso ho capito.

    Però fai dei giri molto complicati per esprimere un concetto. Per caso ti chiami Andrea e sei il responsabile tecnico dove lavoro? :D :D :D

  • Però fai dei giri molto complicati per esprimere un concetto.

    Purtroppo lo avevo scritto in diversi thread che sono il primo a sapere di aver un modo di esprimermi pessimo.


    Mio padre voleva che facessi il liceo classico mentre io ho preferito imparare a riparare saldare i circuiti elettronici che è quello che facevo prima di perdere anni fa il lavoro :-(


    Scusa per l'OT.

  • Purtroppo lo avevo scritto in diversi thread che sono il primo a sapere di aver un modo di esprimermi pessimo.


    Mio padre voleva che facessi il liceo classico mentre io ho preferito imparare a riparare saldare i circuiti elettronici che è quello che facevo prima di perdere anni fa il lavoro :-(


    Scusa per l'OT.

    Ahhh, i padri... mio padre era una persona eccezionale, ma aveva idee difficilmente a cui ci si poteva opporre. Nato in una famiglia di non certo nobili origini, dovette sgomitare e sacrificarsi fin da quand'era un adolescente. I suoi genitori lo volevano far lavorare fin da subito, ma lui si oppose ed ottenne di iscriversi all'istituto per geometri. Non riuscendo ad accedere, subito dopo il diploma, all'università, si iscrisse a 36 anni, quando aveva già famiglia ed un figlio sulle spalle. Con la determinazione e la forza di volontà che lo contraddistingueva, conseguì la laurea e l'abilitazione alla professione di architetto nell'arco di 6 anni.

    Il giorno dopo aver conseguito il diploma di liceo classico, lui mi aveva già iscritto al primo anno della facoltà di architettura.

    Nulla valsero le mie proteste e le mie accorate richieste di fare un altro percorso di studi.

    E per compensare le frustrazioni di una madre angosciante ed un padre padrone, non ho trovato altro sfogo che buttarmi nel cibo.

    Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum. "Senza la musica, la vita sarebbe un errore" -- F. Nietzsche

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