Il segreto della durata di un matrimonio

  • Gloria, Germano ed altri (compreso chi scrive) sono alquanto scettici sulla validità di quel programma. Perché se non c'è un partner che abbozza (e lascia l'altro perseguire la propria crescita, accontentandosi di limitare il proprio orizzonte) la coppia rischia l'implosione, l'unione matrimoniale e non (convivenza in ogni forma) non dura.

    Sintesi perfetta, per quanto mi riguarda.


    Quanto allo "abbozzare", secondo me o almeno per quello che ho vissuto e visto vivere, forse il problema maggiore è che chi abbozza non lo riconosce neanche a se stesso: a parte che ad abbozzare, nelle coppie civili, si è quasi sempre in due su due, ma lo si fa davvero in istinto di conciliazione, e chiaramente lo farà di più chi dei due è più "bonaccione" (e non per questo il più fesso dei due). E in quello spirito "abbozzi" senza chiamarlo "abbozzare" proprio perchè lo vivi in chiave conciliativa e amorevole. Non lo chiami <abbozzare>, lo chiami <amore>.

    Resta, però, che comunque lo chiami, e che tu lo soppesi o meno nell'immediato, quel continuo micro-comprimersi amorevole...porta la sua brava contabilità dentro di noi.

    La porta in termini di insoddisfazione silente e crescente. Che, in tutti i casi a me noti, si impone e trova esito in due modalità alternative. C'è chi un bel giorno si chiede "ma era questa la vita che volevo?" e la risposta è no.

    E c'è chi viene svegliato direttamente dagli eventi, nel senso che ormai tranquillo su un assetto che da fuori sembra anche invidiabile...gli capita quell'incontro fatale (che può essere anche un libro o un film, non necessariamente una persona) che gli ricorda in modo inconfutabile "cos'ero e cosa volevo", e quando scopri che sempre quello vorresti con tutte le forze e invece ti sei adattato a tutt'altro in cambio di "quiete"...realizzi che quella <quiete> la stai pagando decisamente troppo, e che se non fossi in coppia... :P ...non dovresti comprimerti assolutamente in nulla per conquistarla!

    E lì esplode il punto di non ritorno, proprio nelle coppie che si unirono da innamorate vere, e che non hanno avuto particolari problemi di nessun genere, e che qualunque osservatore esterno poteva solo considerare privilegiatamente "felici"...

    Per quello che mi riguarda, la mia seconda vita di coppia non sarebbe poi durata così tanto se non fosse stata per la modalità di relazione a distanza. Vacanze e qualche week-end insieme e poi ognuno a casa sua

    Idem per me.

    Il fatto che fossimo comunque residenti nella stessa città ^^ comportava già quel quid pluris che poteva creare scaxxo quotidiano, anche nello scegliere i locali in cui consumare i pasti... :D

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • indubbiamente le cose ormai sono cambiate radicalmente e secondo me irreversibilemente nella società occidentale. Non è questione di dire se sia meglio o peggio, ma prenderne atto. Un tempo le coppie duravano perchè la donna viveva in una condizione di terribile soggezione non solo culturale, ma anzi principalmente economica e quindi la tenuta si basava essenzialmente su una grave iniquità. Oggi le cose sono cambiate e non si può più secondo me parlare di coppia in senso tradizionale, quanto di due singoli che a un certo punto decidono di condividere qualcosa semplicemente perchè questo aumenta il loro benessere. A un certo punto questa condizione di benessere derivante dallo stare insieme viene meno nella gran parte dei casi. A questo mettiamoci che l'uomo (inteso come specie) occidentale tende (a torto o a ragione non giudico) ad essere molto autocentrato e quindi assolutamente refrattario non dico a sacrifici, ma a limitazioni anche temporanee dei suoi desiderata. Godiamo di maggiore libertà, di maggior possibilità di appagamento dei nostri desideri (il cui vero limite è la scarsità di risorse economiche) e questo ha come contraltare una maggiore liquidità dei rapporti, non soltanto quelli di coppia. Non rimpiango i tempi andati, ma anche la situazione presente pone delle sfide a lungo termine: un crollo delle natalità a cui si accompagna un rapido invecchiamento della popolazione con all'orizzonte criticità rispetto alla tenuta dei sistemi previdenziali e sanitari e un problema in prospettiva di un numero sempre maggiore di anziani che vivono da soli, ma non si può avere tutto.

  • Avete scritto tantissimo, diverse opinioni tutte accettabili o tutte opinabili...

    Vorrei dire la mia...sicuramente super banale ma che non mi sembra di aver letto...

    Per far durare un matrimonio (o una unione non "regolamentata" religiosamente o civilmente) é fondamentale l'amore, dopo quello, anzi sullo stesso piano direi, viene il rispetto di se stesso e del partner...

    Per me questo è il segreto...sono stupida? Troppo romantica? Vivo tra le nuvole? Può essere...ma sono sposata da 13 anni felicemente, non ho figli (3 brutti aborti alle spalle) e sono convinta di quello che dico...🤷‍♀️

  • sicuramente super banale ma che non mi sembra di aver letto...

    Per far durare un matrimonio (o una unione non "regolamentata" religiosamente o civilmente) é fondamentale l'amore, dopo quello, anzi sullo stesso piano direi, viene il rispetto di se stesso e del partner...

    non è banale...sarebbe tutti lì

  • Il matrimonio altro non è che la celebrazione di un momento.
    Che può durare tutta la vita, o un paio di mesi.
    Quando ci si sposa si celebra il reciproco affetto e desiderio di condivisione, con l'augurio che questo stato duri in eterno.
    Io quando mi sono sposato non avevo la certezza che sarebbe durata in eterno, ma la certezza che in quel momento era la cosa più bella che potessimo fare (per noi, non che lo dovesse essere anche per gli altri).
    Nonostante le cose non siano andate come si sperava, non ho alcun rimpianto di averlo fatto e resta uno dei più bei giorni della mia vita.
    Anzi a livello di gioia, serenità e appagamento il più bello.

    Ho un brillante futuro alle spalle.

  • Per far durare un matrimonio (o una unione non "regolamentata" religiosamente o civilmente) é fondamentale l'amore

    Sì certo. Infatti fin quando l'amore viene sentito come tale ed è reciproco...le unioni durano.

    E' quando comincia ad appannarsi in uno o in entrambi che possono cominciare i problemi.

    E il primo di tutti i problemi è che l'appannamento (o erosione o polverizzazione) non avvengono in un istante e con un click, quanto piuttosto sono processi lentissimi e molto spesso affatto consapevoli.

    Questo...proprio nelle unioni nate per amore!

    Nelle altre...l'amore o ciò che chiamiamo amore...non c'era proprio dall'inizio, e quindi nè può appannarsi nè può polverizzarsi). E guarda caso...sono le coppie più longeve.

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Avete scritto tantissimo, diverse opinioni tutte accettabili o tutte opinabili...

    Vorrei dire la mia...sicuramente super banale ma che non mi sembra di aver letto...

    Per far durare un matrimonio (o una unione non "regolamentata" religiosamente o civilmente) é fondamentale l'amore, dopo quello, anzi sullo stesso piano direi, viene il rispetto di se stesso e del partner...

    Per me questo è il segreto...sono stupida? Troppo romantica? Vivo tra le nuvole? Può essere...ma sono sposata da 13 anni felicemente, non ho figli (3 brutti aborti alle spalle) e sono convinta di quello che dico...🤷‍♀️

    Certamente l'amore (ammesso che si trovi una definizione che vada bene per tutti) sarebbe il principale dei presupposti per formare una coppia. L'amore contiene in sé (mia opinione) una forma molto articolata di attrazione, fisica e mentale. Quella fisica (anche sessuale) ha una intensità che, abbastanza naturalmente, tende a scemare (si badi, non scomparire) e lasciare posto ad una condizione di piacere diffuso e stabilizzato nell'essere insieme, che non esiterei a definire complementarietà di coppia.


    Durante una recente video-chiacchierata con la mia compagna ultra-ventennale (straniera e che vive all'estero e che non vedo da 7 mesi a causa della pandemia) mi diceva che trova senza senso andare da sola alla nostra casa in montagna, sulle Alpi (non versante italiano) senza che io ci sia, che arrivi ad un certo punto, a scompigliare il vivere tranquillo, a modificare orari, a stabilire altri programmi, a giocare con il cane, a modificare il vitto (al 70% cucino io), a farla inquietare per il mio disordine, a fare tante cose insieme, che da sola non fa.


    Ed allora (making a long story short) credo proprio che nella coppia consolidata sia importante sentirsi complementari, dalle piccole alle grandi cose della vita. Se volete, chiamatela pure felicità ...


    Forse è quello il segreto della durata di un matrimonio, alla fine dei conti, senza bisogno di essere una royal couple.


    (------------ :/ -----------)

    Il più bello dei mari / è quello che non navigammo. / Il più bello dei nostri figli / non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni /non li abbiamo ancora vissuti. / E quello / che vorrei dirti di più bello / non te l’ho ancora detto.   Nazim Hikmet (1901-1963)

  • Germano: la realtà è molto più semplice di quanto pensi. La base per evitare assurdi compromessi è trovare un partner che sia sulla stessa lunghezza d'onda, una persona che ti sia affine;

    Ehhhhhh io l'avevo trovata.

    Ti garantisco che eravamo davvero uguali. Uguali uguali uguali. Come se i nostri cervelli fossero stati collegati col wi-fi direct.

    Noi stessi ci stupivamo di quanto fossimo uguali in ogni modo di pensare e di vedere la vita. E agli occhi degli altri eravamo una coppia stravagante (niente figli, sempre in giro...) ma perfetta.


    Ma del resto credo che anche altri abbiano vissuto qualcosa di simile, leggendo le dichiarazioni di "nessun rimpianto" di AnimoTriste e Fran, per esempio.

    Eppure è andata a finire male. Come mai?


    Il motivo è che nel corso degli anni si cambia.

    Non si resta per tutta la vita esattamente come quando avevamo 20 anni.

    E non solo perchè uno scopre di apprezzare il tennis e l'altro le serate a giocare a carte con gli amici: qualche volta si cambia idea anche su cose più importanti, tipo il fatto di avere o no dei figli.

    Oppure, sempre per esempio, uno dei 2 resta un eterno peter-pan mentre l'altro si butta sul lavoro fino a diventare uno stacanovista rompiballe perennemente stressato e nervoso anche nel tempo libero.


    Per questo motivo sto di recente iniziando a pensare (ma ho qualche dubbio) che forse valga la pena di essere diversi fin da subito, in modo da mantenere i propri spazi fin da subito. Se invece si è identici, si parte dando per scontato che nessuno faccia un passo senza dietro quell'altro... e se si inizia così appiccicati, poi diventa difficile gestire le cose quando si inizierà a cambiare.

  • Il motivo è che nel corso degli anni si cambia.

    Completamente d'accordo e anche di più.


    E non è questione di maturità/immaturità o onestà/disonesta o coerenza/incoerenza.

    Ci si può davvero intendere "come nessuno al mondo" in un determinato momento della vita, ma questo non è garanzia che si vivranno all'unisono tutti i (tantissimi) momenti diversi che la vita proporrà.

    E lì cominciano a scavarsi voragini...incolmabili.

    Ma magari anche con dolore di entrambi...

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

    Edited once, last by gloriasinegloria ().

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