• Ora, dato che degli articoli della Legge che potrebbero dare adito a interpretazioni personalissime dei giudici si è già parlato senza avere risposte in merito (come dei possibili discorsi nelle scuole), la mia IMPRESSIONE è che il Dibbbattito sia ormai inutile. Perché si è persa di vista la sostanza del problema. E come per tanti altri dibbbattiti stiamo tutti perdendo tempo.

    Aveva la coscienza pulita. Mai usata.

  • se il punto è "i gay andrebbero impiccati" o "caccerei di casa mio figlio se gay" va da sé che no, in linea di massima non sono posizioni legittime.

    Anche in questo caso, perché devi scrivere parole così forti come impiccare i gay, lasciando intendere che questa possa essere una opinione portata avanti anche solo ipoteticamente nel corso della discussione? È solo l'ennesima tattica per cercare di mettere in cattiva luce e gettare fango sull'interlocutore, soprattutto di fronte al lettore meno attento che non ha seguito dall'inizio.


    Ciò che temo invece è piuttosto il non poter affermare liberamente la mia opposizione a questa continua propaganda dell'ideologia LGBTQ+, che corrisponde ad una precisa agenda politico-sociale dietro la maschera della difesa dei diritti di una presunta minoranza, in grave quanto inesistente pericolo, così come la mia contrarietà ad esempio all'insegnamento di questi "principi" nelle scuole o peggio al cauzionare per quanto riguarda i (pre)adolescenti il cambiamento di sesso, invece di tentare di curare l'eventuale disforia di genere, ed anche di affermare che i Gay Pride sono una baracconata patetica, squallida ed indegna che dovrebbe far vergognare per primi i diretti interessati, più che la sottoscritta. Mi piacerebbe molto vedere le reazioni dei benpensanti se simili manifestazioni fossero organizzate da eterosessuali e con le stesse modalità.


    E questo non ha nulla a che vedere coi diritti dei singoli, è chiaro e non andrebbe neanche rilevato che ognuno, a prescindere dalle preferenze sessuali e/o affettive, non dovrebbe essere posto in condizione di svantaggio o perseguito in alcun modo per questo. Il piano reale su cui intende operare questa Legge è però un altro.

  • E questo non ha nulla a che vedere coi diritti dei singoli, è chiaro e non andrebbe neanche rilevato che ognuno, a prescindere dalle preferenze sessuali e/o affettive, non dovrebbe essere posto in condizione di svantaggio o perseguito in alcun modo per questo. Il piano reale su cui intende operare questa Legge è però un altro

    Esattamente, già dire, come fece Fedez, (non ho ascoltato il suo intervento ma ne ho letto da parte di altri), che chi non è a favore della legge Zan è un fascista/salviniano, (vado a memoria ma il succo era quello), è qualcosa di inascoltatabile.

    Si generano sempre più etichette di questi tempi, e mi pare che lo scopo sia sempre lo stesso: lo si fa, come è sempre stato, per dividere la popolazione e per fare in modo che ci diamo addosso gli uni cogli altri.

    E intanto non possiamo respirare ossigeno, stare vicini, uscire di casa, e ora si pretende pure che ci inginocchiamo per dimostrare di non essere "razzisti".

    Il capolavoro della propaganda, il capolavoro del brainwashing.

    È "per il nostro bene", è per la nostra "sicurezza", ci dicono i nostri politici impuniti, i quali vìolano la Costituzione commettendo le peggiori nefandezze, e vogliono pure farci credere di essere loro le persone progressiste, civili, di sinistra.

    Ci danno pure lezioni di "civiltà", pretendono pure di venirci ad insegnare come si sta al mondo.

    Questi non hanno proprio nulla di buono da insegnare a nessuno.

    Poco ma sicuro.

  • Ti vorrei chiedere cosa temi concretamente. Pensi che i cattolici che considerano la sodomia un peccato non siano più liberi di affermarlo? Temi che chi è contro le unioni gay non possa più affermare questo liberamente o non ci si possa più opporre alle adozioni gay? Perché la legge rispetta la pluralità delle idee a meno che non istighino alla violenza o alla discriminazione. Approccio tra l'altro già presente per ciò che riguarda le diversità religiose, etniche e razziali a cui adesso si aggiungono le diversità di orientamento sessuale.

    Ieri sera stavo per chiedere una cosa analoga. Spesso chi contesta il ddl Zan sostiene che sia superfluo, perchè, va da sè, certe azioni sono condannate comunque, indipendentemente da chi ne sia la vittima. Ma è evidente che si teme che sia dannosa, e suppongo che il timore sia quello di vedersi limitati nella libertà di pensiero e di espressione.

    Capisco la preoccupazione di fondo, e ammetto che il confine a volte è sottile. Anche a me le censure danno fastidio per principio, comprese quelle sui principi, le teorie e le idee lontane dalle mie. Non a caso ho scritto che anche lo strumento del ban in un forum non mi piace molto.

    E questa, allora?

    Ungheria ultimo baluardo di Resistenza...


    Ci ho messo anche un po' a capirla, e a capire il commento di Adam, anche se la posizione di Leonardh non mi ha invece sorpreso per nulla.

    Ma voglio dire...da una parte, si teme che la legge Zan sia la morte della libertà di espressione e dall'altra si porta come esempio di resistenza proprio il paese che ha appena deciso di censurare agli under 18 l'esistenza stessa di orientamenti sessuali e identità di genere diversi da quelli della maggioranza?

    Ma un po' di coerenza, no? Vogliamo preoccuparci del potenziale rischio di una deriva interpretativa in un caso e nell'altro prendere a modello una forma di censura che è già realtà? :/

    Ciò detto, ringrazio Leonardh per avermi fatto scoprire i Civico 88, che se vogliamo parlare di musica probabilmente siamo più in sintonia.

    Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo. J.W.Goethe

  • A me sembra che il trend sia diventato: NON sei favorevole al Decreto Zan? ALLORA sei uno che vuole impiccare i gay!

    Bisogna necessariamente fare gli ultras in conversazioni di questo tipo o si può anche esprimere dissenso senza con ciò beccarsi calunnie di violenza? Pensate davvero che tutti quelli che manifestano un dissenso siano persone che rosicano perché da oggi sarà più difficile pestare gli omosessuali?

    Il problema non è il decreto in se', quanto il fatto che - riguardo certi temi - non è possibile dire nulla in contrario senza passare per omofobi, razzisti, filonazi. Si dovrebbe poter discutere/fare politica senza scendere regolarmente in personalismi. Ma su argomenti come omofobia, immigrazione, olocausto è impossibile. Ci sono dei dogmi e guai a esprimere una qualsivoglia opinione, anche pacatamente. Si in❤❤❤❤❤no tutti. E allora che li aprite a fare i post...

  • Ciò che temo invece è piuttosto il non poter affermare liberamente la mia opposizione a questa continua propaganda dell'ideologia LGBTQ+, che corrisponde ad una precisa agenda politico-sociale dietro la maschera della difesa dei diritti di una presunta minoranza, in grave quanto inesistente pericolo, così come la mia contrarietà ad esempio all'insegnamento di questi "principi" nelle scuole o peggio al cauzionare per quanto riguarda i (pre)adolescenti il cambiamento di sesso, invece di tentare di curare l'eventuale disforia di genere, ed anche di affermare che i Gay Pride sono una baracconata patetica, squallida ed indegna che dovrebbe far vergognare per primi i diretti interessati

    Non perderai questi diritti perché non è quello lo scopo della legge anche se vuoi vederci necessariamente una forza oscura dietro. Ti ricordo che fino a qualche mese fa girava tutt'altra aria e si parlava del ddl Pillon e avevamo come ministro Fontana. E non è più così solo perché qualcuno si è dimesso in preda all'hungover non certo per il pensiero unico dominante. Ripeto certe ideologie sono ben solide e radicate, libere di esprimere il loro dissenso ovunque. Per quanto riguarda la scuola si rimane sempre sul vago: parli di "principi" Quali? non esiste il "principio dell'omosessualità" ma il principio dell'uguaglianza, del rispetto delle diversità e dell'autodeterminazione e quelli si insegnano anche parlando di omosessualità e differenze di genere (ovviamente gradualmente a partire da quando le indicazioni ministeriali prevedono educazione all'affettività o sessuale e ciò arriva di solito verso la terza media) Quindi anche lì bisogna capire nel concreto. Non a caso in un post precedente ho citato Billy Elliot la cui lettura è presente giustamente anche alle medie proprio per sensibilizzare certe tematiche. Aggiungo che questo è importantissimo perché nella mia esperienza, proprio affrontando questi argomenti, un paio di giovanissimi si sono aperti riferendo di aver ricevuto pesanti insulti per il loro essere a detta dei "bulli"due "effeminati" che stavano sempre insieme (sono due amici, entrambi con disturbi dell'apprendimento) Quindi anche qui bisogna entrare nello specifico, di cosa non si dovrebbe parlare? (e questo sì che sa molto di censura) A scuola si parla di tutte le minoranze anche quelle sessuali, non certo per "promuovere" l'omosessualità ma per educare al rispetto che è ben diverso (poi devo capire come si "promuove" l'omosessualità) Questo non è solo un diritto ma anche un dovere dell'insegnante.

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