Ho trovato l'uscita

  • Ciao a tutti,

    voglio raccontare la mia esperienza ed affermare con orgoglio di essere una persona nuova. Perchè si, ho fatto (quasi) pace con il mio io interiore e non ho più attacchi di panico da 6 anni (e mai sono sicuro di averne di nuovi). Non ho scritto di aver sconfitto l'ansia, nè tantomeno di aver domato gli attacchi di panico, perchè non sono loro il nemico da affrontare, non sono loro i mostri piombati nella nostra vita senza apparente motivo. Anzi, loro sono delle spie sul cruscotto della nostra auto che ci avvertono di un disagio dentro di noi, un disagio che dobbiamo riconoscere e risolvere.


    Ho avuto il mio primo attacco di panico nel 2006, è stato tremendo e credevo di morire. Dopo mesi di silenzio mi sono deciso a parlarne con mia mamma, che molto premurosamente mi ha indicato una psicologa con la quale ho iniziato un percorso di diversi anni tra sedute e psicofarmaci (eutimil e xanax). Ma c'era qualcosa che non mi convinceva nelle varie sedute: mi sembrava quasi di perdere tempo, non avvertivo progressi significativi se non per merito dei farmaci che toglievano gli attacchi e mi davano un senso di apparente benessere. Sono sempre stato una persona molto realista nel modo di pensare: sapevo benissimo di essere dipendente da quei farmaci, e che nel momento in cui li avrei smessi tutto sarebbe tornato come prima.

    Improvvisamente ho fatto una scelta importante: non andare più dalla psicologa e provare a fare da me. E anche se non è stato per niente facile, non rimpiango quella scelta. Le sedute dalla psicologa non sono state comunque una totale perdita di tempo, ho capito che dovevo vivere la vita pensando di meno e agendo di più. Mi sono avvicinato alla musica e alle arti marziali, entrando in una band e frequentando un corso di wushu. Ma ancora prendevo farmaci, e la cosa mi pesava parecchio. Ricordo di aver provato qualche volta a sospendere di botto tutto quanto, per poi trovarmi dopo qualche giorno ridotto ad uno straccio per via dei sintomi da astinenza, e dire che le dosi non erano nemmeno elevate.

    La vita comunque sembrava andare abbastanza bene, ma di una cosa sentivo la mancanza: una ragazza. Ho iniziato questa ricerca quasi fosse una missione da portare a termine assolutamente, come se improvvisamente la vita non avesse più senso senza il raggiungimento di quell'obiettivo. Ho fatto le peggio figure, mi sono reso ridicolo in più occasioni e addirittura mi sono messo a piangere davanti alla lei che in un modo tra l'altro molto amorevole mi stava dicendo che non poteva esserci nulla tra noi.

    Dopo quest'ultima traumatica esperienza ho deciso di declassare la priorità della mia missione al livello minimo, ed è stato proprio in questo stato d'animo che ho conosciuto la ragazza che da 6 anni a questa parte mi sopporta a tal punto che stiamo progettando di andare a vivere insieme.

    Il primo anno con lei è stato fantastico, ma ancora assumevo gli stessi psicofarmaci da anni e temevo di essere così felice anche per "merito" loro. Al nostro primo San Valentino insieme ho preso un'altra importante decisione: smettere definitivamente con i farmaci, volevo essere me stesso con lei, senza nessun filtro. E così nei mesi seguenti pian piano ho ridotto ed eliminato prima lo xanax e poi l'eutimil, che nel frattempo avevo sostituito con il daparox proprio per il fatto che essendo in gocce avrei potuto calarlo più lentamente e sentire meno lo sbalzo. Sono stati mesi duri, in cui ho pensato più volte di abbandonare l'idea e riprendere i farmaci perchè con loro stavo bene, ma ho resistito, volevo andare fino in fondo e riprendere possesso di me stesso, chiunque fossi stato. Mi ripugnava il fatto di avere dentro di me una sostanza chimica che alterasse le mie sensazioni.

    E ci sono riuscito! Finalmente "disintossicato" ho buttato con disgusto quello che rimaneva nel flacone giù per il lavandino.


    Questo molto in sintesi è il mio percorso, che mi ha fatto capire quanto conti la determinazione in quello che si fa, "l'intenzione" come la definirebbe un maestro di arti marziali che anch'egli mi ha dato tanto.

    Se penso a com'ero prima degli attacchi di panico e a come sono ora sinceramente non noto grandi differenze, se non il modo in cui vedo le cose e come affronto le situazioni spiacevoli. Spero di non andare contro regolamento citando il cortometraggio dell'agnello rimbalzello della Pixar, che consiglio a tutti di vedere perchè rispecchia il giusto atteggiamento che dovremmo avere per affrontare la vita.


    Enrico

    34 anni

    inguaribile timido

    precisino e ansioso cronico

    senza amici fino a 17 anni

    single fino a 28 anni

    "E' inutile aspettare gli altri quando sai che tutto comincia se lo vuoi!" The Sun - L'alba che vuoi

  • Che grinta Wintercry!!! Complimenti per la determinazione e grazie per aver condiviso la tua personalissima esperienza :thankyou:


    P.S.: sto vedendo per la prima volta l'agnello rimbalzello (tosato)...ogni giorno una nuova scoperta ^^ ^^ ^^

  • Grazie mille!! Pensa che mi sono stupito io stesso rileggendo quello che ho scritto ^^

    Spero di infondere un pò della mia grinta e determinazione a chiunque legga

    "E' inutile aspettare gli altri quando sai che tutto comincia se lo vuoi!" The Sun - L'alba che vuoi

  • A me personalmente ha dato una bella carica...spero abbia fatto lo stesso effetto anche agli altri.

    Soprattutto ho apprezzato la pulizia del tuo cuore di correre quì a portare un messaggio di incoraggiamento/speranza.

    Sarei un cane a non capire che una persona con una fetta di torta in mano (non 10 torte) che dica: Ne volete un pezzetto, sia meritevole di ringraziamenti.

    Nell'irriconoscenza l'uomo mostra la parte più infima del proprio animo.

    Ti ringrazio ancora...buon viaggio e quando vuoi sarò felice di rileggerti :beer:


    P.S.: il gatto che suona la batteria nell'avatar mi ha fatto troppo ridere...è indemoniato ^^ ^^ ^^

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