Ansia e paura di ammalarsi

  • Vero, infatti, come credo accada anche a voi, i momenti più neri sono quelli in cui ci troviamo con molto tempo libero a disposizione.

    E allo stesso modo, se interrompi il nutrimento compulsivo (web, misurazioni, test...) l'ossessione per forza di cose deperirà.

    Qualche volta ci sono anche riuscito. Solo che spesso, subentra la paura di comportarsi da "menefreghista" verso la propria salute, l'ansia che spinge a pensare che stiamo sottovalutando un problema sicuramente grave e che se non prendiamo provvedimenti, in 48 ore saremo morti. Quindi, malgrado le resistenze iniziali, ecco che ci si ritrova di nuovo su Google, perchè come dicono gli inglesi "better safe than sorry". Succede anche a voi?

  • spinge a pensare che stiamo sottovalutando un problema sicuramente grave e che se non prendiamo provvedimenti, in 48 ore saremo morti. Quindi, malgrado le resistenze iniziali, ecco che ci si ritrova di nuovo su Google, perchè come dicono gli inglesi "better safe than sorry". Succede anche a voi?

    Sì, spesso.

    Qui però bisogna andare più a fondo.

    Da quello che dici, sorge poi il senso di responsabilità. Se non ti controlli ti senti superficiale e irresponsabile. Anche per me è così. Sì insinuano frasi come "questa è la volta buona che trovo qualcosa di serio, sarei sciocca a non controllare più a fondo"

    Non rendendoci conto di essere ossessivi o illogici, probabilmente riterremo superficiali anche le persone che fanno controlli di rado, quelle che meno si preoccupano della propria salute

    Ma tu, nello specifico, perché attui questo meccanismo? Io ultimamente sono arrivata a capire che molti miei atteggiamenti disfunzionali derivino da insegnamenti paterni. Frasi come "la salute è la cosa più importante, se non curi l'alimentazione e il fisico potrebbe venirti una malattia, se non fai questo ti viene quello etc" me le ha ripetute per anni. Ed ecco cosa è accaduto, da persona neutra ho sviluppato massima attenzione e preoccupazione intorno a un focus che comunque non era oggetto dei miei pensieri in maniera spontanea.

    Tu ci hai mai pensato?

  • i momenti più neri sono quelli in cui ci troviamo con molto tempo libero a disposizione

    Sì. Infatti mi salva parecchio il mio lavoro che comporta continuità di contatti e di risposte da dare o cose impegnative da fare, perchè letteralmente mi costringe a "pensarne un'altra".

    Però volevo spezzare una lancia in favore di Doctor Google. Verissimo quello che dite, però anche lì dobbiamo mettere in conto la nostra postura di lettori, che sicuramente ci porta a valorizzare le affermazioni più allarmanti; e poi dobbiamo considerare che per un fatto anche etico...è logico che qualunque sito serio ci dica che il tale sintomo o segno può significare tot cose e che se persiste è il caso di sottoporlo ad un medico.

    In ogni caso...è un fatto che solo da Google appresi quale ruolo enorme avesse la respirazione negli attacchi di panico, come CAUSA degli attacchi di panico.

    Lo scoprii esattamente la sera/notte successiva al mio primo e terrificante attacco di panico, facendo quella ricerca Google in cui tutti noi siamo bravissimi.

    E devo dire che senza quella ricerca provvidenziale...molto probabilmente sarei ancora e da anni a cercare "il trauma infantile" che non c'è, presso qualche psicologo, ovviamente tenendomi attacchi di panico sempre più invalidanti, come accaduto a tutti i colleghi impanicati che conosco nel reale.

    Così come, per un banale problema tiroideo di mio figlio, e dopo analisi e diagnosi di endocrinologo, sinceramente fu solo la ricerca web a tranquillizzarmi della banalità della cosa. Perchè da brava ossessiva...qualunque tranquillizzazione che mi fosse pervenuta da medici (anche familiari) non l'avrei creduta e avrei continuato a pensare "mi dicono così per non farmi preoccupare, perchè sanno come sono fatta!". :)

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Ma tu, nello specifico, perché attui questo meccanismo?

    Da anni cerco di venirne a capo. La mia famiglia non è mai stata troppo apprensiva o eccessivamente preoccupata per la salute, in generale. Quindi sono giunto alla conclusione che più che trasmettermi l'ipocondria, mi hanno trasmesso un ansia "di fondo" di cui l'ipocondria è l'effetto e non la causa. In famiglia l'aria era spesso tesa, mio padre assente il più delle volte e quando presente, i miei litigavano di santa ragione. Chiaro che tutto questo non giova alla salute mentale di un bambino. Ovviamente sono solo le mie deduzioni, ma credo che grosso modo, non siano lontane dalla realtà.

  • sì assolutamente è sbagliato demonizzare dottor google. Si dovrebbe imparare a farne un uso sano. Come in tuttele cose del resto...


    Da anni cerco di venirne a capo. La mia famiglia non è mai stata troppo apprensiva o eccessivamente preoccupata per la salute, in generale. Quindi sono giunto alla conclusione che più che trasmettermi l'ipocondria, mi hanno trasmesso un ansia "di fondo" di cui l'ipocondria è l'effetto e non la causa. In famiglia l'aria era spesso tesa, mio padre assente il più delle volte e quando presente, i miei litigavano di santa ragione. Chiaro che tutto questo non giova alla salute mentale di un bambino. Ovviamente sono solo le mie deduzioni, ma credo che grosso modo, non siano lontane dalla realtà.

    Ho capito. Sicuramente anche l'educazione di una persona influisce sul suo stato ansioso.

    C'è un libro molto carino che ho divorato. Magari potrebbe esserti utile.

    Si intitola "guarire la malattia che non c'è"

    Edited once, last by Vixen: Incorporato un post creato da Vixen in questo post. ().

  • Però volevo spezzare una lancia in favore di Doctor Google. Verissimo quello che dite, però anche lì dobbiamo mettere in conto la nostra postura di lettori, che sicuramente ci porta a valorizzare le affermazioni più allarmanti; e poi dobbiamo considerare che per un fatto anche etico...è logico che qualunque sito serio ci dica che il tale sintomo o segno può significare tot cose e che se persiste è il caso di sottoporlo ad un medico.

    Credo di essermi espresso male :) . Lungi da me dal demonizzare Google, che è di per sè un mezzo utilissimo. Volevo dire che nelle "mani sbagliate", tipo le mie, spesso può rivelarsi un boomerang. Sono d'accordo che per correttezza ed etica professionale, i medici in rete facciano presente tutte le possibili cause di un determinato sintomo, ma, come dicevamo prima, chi soffre del nostro disturbo, raramente riesce ad essere obiettivo e quindi può succedere che vada a "scegliere" proprio la patologia peggiore. Quindi Google, da ottimo strumento informativo si trasforma in ulteriore fonte di preoccupazioni. Per tornare all'esempio del solito neo, probabilmente qualche tempo fa, non essendoci internet, dopo un po' mi sarei convinto che si fosse trattato di un brufolo o di una verruca. Adesso invece, cerco su Google e mi sembra di vedere dei banner spuntare ovunque, con la frase "Stai per morire!".

    Poi, certo, talune volte Google ha tranquillizato (addirittura) anche me e quindi ben venga che esista. In soldoni, il problema più che in Google, risiede in chi lo usa, come un po' con tutto e se mancano lucidità e prospettiva, potrebbe creare ulteriori ansie, delle quali non abbiamo assolutamente bisogno.


  • Vero, infatti, come credo accada anche a voi, i momenti più neri sono quelli in cui ci troviamo con molto tempo libero a disposizione.

    Qualche volta ci sono anche riuscito. Solo che spesso, subentra la paura di comportarsi da "menefreghista" verso la propria salute, l'ansia che spinge a pensare che stiamo sottovalutando un problema sicuramente grave e che se non prendiamo provvedimenti, in 48 ore saremo morti. Quindi, malgrado le resistenze iniziali, ecco che ci si ritrova di nuovo su Google, perchè come dicono gli inglesi "better safe than sorry". Succede anche a voi?

    Certo, l'ego mica si fa fregare tanto facilmente. La compulsazione ritorna perché l'ossessione ha fame, ovvio, ma è appunto solo un miraggio di sollievo. E generalmente può dare inizio ad una sequela senza fine di analisi, accertamenti, visite, risonanze, radiografie, ecografie etc... e più non evidenzieranno nulla e più ci si convincerà di farne di più approfondite. L'ipocondriaco si convince di avere un gravissimo male incurabile rapidamente generativo (generalmente senza neanche mai una linea di febbre). E finisce per non prendersi cura del problema più importante che realmente ha: l'ansia.

  • Certo, l'ego mica si fa fregare tanto facilmente. La compulsazione ritorna perché l'ossessione ha fame, ovvio, ma è appunto solo un miraggio di sollievo. E generalmente può dare inizio ad una sequela senza fine di analisi, accertamenti, visite, risonanze, radiografie, ecografie etc... e più non evidenzieranno nulla e più ci si convincerà di farne di più approfondite. L'ipocondriaco si convince di avere un gravissimo male incurabile rapidamente generativo (generalmente senza neanche mai una linea di febbre). E finisce per non prendersi cura del problema più importante che realmente ha: l'ansia.

    Dal punto di vista delle analisi, risonanze eccetera, credo di essere un ipocondriaco atipico. Sto male solo a vedere da lontano un ospedale e vado dai medici il minimo indispensabile, proprio se devo. Di solito, è il pronto soccorso quello che vedo più spesso, causa attacchi di panico. Lo so, è una contorsione nella contorsione. Ho paura di ammalarmi di tutto ma ho anche paura di farmi accertamenti vari per timore della diagnosi. Di conseguenza mi faccio visitare con una certa parsimonia. Ma appunto, come tu dici, se non si rimuove l'ansia, siamo sempre al punto di partenza.

  • ciao Nemo nell'ultimo periodo ho avuto e sto avendo le tue stesse paure tanto che ho fatto tutti i controlli anche al cuore ma nulla,e in tutto ciò cerco sempre qualcosa per farmi venire qualcosa :D ma ho capito che se non la finisco l'unico controllo che mi rimane è alla testa quindi posso dirti di riprenderti DA SOLO ti basta pensare che in tutti questi anni di paura non sei morto ma hai accentuato le crisi di panico che ti hanno fatto vivere brutti momenti , io mi sto riprendendo con dei video su you tube se ti può interessare segui Sadhguru detto questo spero che ti riprendi presto

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