Meditazione: da dove partire?

  • Buonasera a tutti! Da un po' di tempo sto pensando di avvicinarmi alla meditazione per migliorare i miei problemi di ansia e depressione, oltre che per provare comunque ad arricchirmi in qualche modo.
    Da pochi giorni faccio semplicemente qualche minuto di concentrazione sul respiro ma mi piacerebbe molto approfondire, anche in un'ottica filosofica se vogliamo, non solo pratica.
    Qualcuno di voi la pratica? Conoscete libri o siti da cui posso cominciare a documentarmi? Se la praticate da abbastanza tempo, avete notato cambiamenti positivi nel vostro umore?
    Grazie in anticipo a tutti :)

    "In questo mondo terrificante, ci restano solo i legami che creiamo.”

  • Ciao Bojack, come va?
    Io pratico la meditazione da un bel po'.
    I cambiamenti ci sono stati e continuano ad essercene. E diciamo che dopo una fase acuta dei miei problemi, la parte successiva del mio "star meglio", per così dire, è stata grazie alla meditazione.
    Non posso che consigliarti di provarla. Ma con l'unica raccomandazione di non viverla come una terapia o di esercitarla con atteggiamento perfezionistico.
    Prova una quarto d'ora al giorno circa, con curiosità così come ti viene. Col tempo capirai come ti trovi.
    Soprattutto è importante anche sperimentarla in gruppo.
    Se hai qualcosa da chiedermi fammi pure sapere.

  • Ho sempre fatto meditazione guidata con istruttore, combinata o meno allo yoga ed agli esercizi di pranayama. Sui libri sono impreparata perché il mio istruttore guida anche a livello teorico. Però mi avevano raccontato che ci sono anche delle app utili che danno un'introduzione teorica e guida pratica.
    A proposito, io inizio un ciclo mattiniero settimana prossima, coincidente con la quaresima, come percorsi (anche) di purificazione. Se arriva qualche input interessante te lo scrivo.

  • Grazie mille per i preziosi consigli. Potrebbe andare meglio comunque, tu come stai?
    Sul rinunciare al perfezionismo per me è molto difficile ma ci sto provando con tutto me stesso. Al momento sto semplicemente sperimentando esercizi di concentrazione sul respiro come spiegato nei primissimi passi degli esercizi anapanasati (senza approfondire, almeno per ora), mi rendo conto che molto spesso se non riesco a concentrarmi bene come "mi aspetterei" (e anche questo fa parte del problema sulle aspettative) tendo subito a colpevolizzarmi, ma altrettanto in fretta prendo coscienza di questo mio atteggiamento verso me stesso e cerco di invertire la tendenza. Sono esercizi interessanti, comunque lo vivo come un momento molto piacevole della giornata. Unica cosa ho iniziato a fare degli incubi parecchio vividi, strani, ma talvolta mi capitava anche prima di cominciare questi esercizi quindi non so se mettere in relazione le due cose.
    Per quanto riguarda il gruppo dovrò informarmi se nella mia città ci sono cose simili, non ci avevo pensato in effetti ma avere una guida esperta è importantissimo.

    "In questo mondo terrificante, ci restano solo i legami che creiamo.”

  • Ho sempre fatto meditazione guidata con istruttore, combinata o meno allo yoga ed agli esercizi di pranayama. Sui libri sono impreparata perché il mio istruttore guida anche a livello teorico. Però mi avevano raccontato che ci sono anche delle app utili che danno un'introduzione teorica e guida pratica.
    A proposito, io inizio un ciclo mattiniero settimana prossima, coincidente con la quaresima, come percorsi (anche) di purificazione. Se arriva qualche input interessante te lo scrivo.

    Certo mi farebbe molto piacere leggere la tua esperienza in merito! Al momento come detto sopra sto cercando di avvicinarmici con un approccio pratico per capire meglio anche come muovermi e cosa davvero sto cercando, ma sicuramente appena mi sarà possibile mi informerò per trovare gruppi o istruttori per non andare avanti a caso. Per quel che riguarda gli esercizi di respirazione consapevole non mi è chiara una cosa: quando arriva un pensiero bisogna lasciarlo andare delicatamente senza opporsi e giudicarsi, ma a me quando arriva un pensiero se non lo blocco comincia una serie di pensieri rapidissimi e a cascata, con ragionamenti che non finiscono più e spesso nemmeno mi accorgo di star pensando a così tante cose (credo di essere ADHD, sto facendo un percorso diagnostico) quindi non capisco quale dovrebbe essere l'approccio, cercare di bloccarli ma con delicatezza e senza atteggiamento giudicante?

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  • ti riporto la mia esperienza
    per quanto riguarda la struttura, ci stiamo incontrando online per cui ognuno da casa si è sistemato un proprio angolo in cui meditare. io inizio con qualche esercizio molto leggero per liberare la colonna vertebrale e poi mi sistemo. per iniziare facciamo degli esercizi di respirazione (anuloma viloma) e passiamo alla meditazione seguendo un mantra ripetuto (mentalmente o a voce) oppure delle visualizzazioni.

    questi strumenti (mantra/visualizzazioni) aiutano a lasciare scorrere i pensieri che si presentano. credo che succeda a tutti, i pensieri si presentano e siamo tentati a seguirli, cadendo in una spirale di pensieri concatenati. il mantra ripetuto o la visualizzazione (per me funziona bene l'immagine/la sensazione del respiro) ti aiuta a lasciare scorrere i pensieri. riportando l'attenzione al respiro, al mantra, all'immagine, i pensieri se ne vanno da soli. il tutto con gentilezza e senza "cattiveria", accettando che talvolta non funziona molto bene e talvolta meglio. molto utile è prendersi il tempo dopo la fine della meditazione per porre attenzione al diverso sentire. un piccolo check per rendersi conto cosa è diverso, cosa è uguale, cosa è cambiato. senza affanno, senza analisi, solo prenderne atto.

  • Per quel che riguarda gli esercizi di respirazione consapevole non mi è chiara una cosa: quando arriva un pensiero bisogna lasciarlo andare delicatamente senza opporsi e giudicarsi, ma a me quando arriva un pensiero se non lo blocco comincia una serie di pensieri rapidissimi e a cascata, con ragionamenti che non finiscono più e spesso nemmeno mi accorgo di star pensando a così tante cose (credo di essere ADHD, sto facendo un percorso diagnostico) quindi non capisco quale dovrebbe essere l'approccio, cercare di bloccarli ma con delicatezza e senza atteggiamento giudicante?

    I pensieri non possono essere -realmente- bloccati, controllati o sospesi.

    Qualunque azione attraverso il pensiero genera un pensiero.

    Ma secondo me, per chi non ha "esperienza" con la meditazione o qual è lo stato che nel suo caso risulta più naturale (non siamo tutti uguali) ... si inizia interrompendo intanto il giudizio, la definizione o la giustificazione dei pensieri, pur sapendo che tali pensieri fluiranno.

    Fallo come puoi, fallo come ti viene, non cercare di farlo correttamente. Non c'è nessun fine nella meditazione, non aspettarti che accada niente, compreso "riuscirci".

    Si può poggiare l'attenzione sul respiro, proprio sul "venticello" che soffia dalle narici.
    Assolutamente normalissimo che l'attenzione si sposti fra pensiero e respiro.

    Mia esperienza personale: Io mi trovo nella meditazione camminata (thic mhat hanh) ed entro in stati naturalmente meditativi a contatto con la natura.


    Magari un giorno apparirà un maestro e ti guiderà nella meditazione. Intendo dire nelle tue ricerche che possono essere attraverso libri o altro ti "riconoscerai" molto profondamente nell'insegnamento di qualcuno. Per me è stato così.

    "siamo polvere all'ombra del Buddha"

    -E' falso ed è comunque vero, è vero ed è comunque falso-

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