Isolamento covid - frustrazione - catttiveria

  • Sarò grata a chi vorrà intervenire.
    Non ho nulla da insegnare e lo scopo del thread sarebbe di ampliare la mia visuale attraverso le opinioni altrui.

    I dati a mia disposizione sono molto scarsi e le mie considerazioni inevitabilmente soggettive. Comunque li accenno per motivare la mia domanda.

    CATTIVERIA : non sono mai riuscita a credere che qualcuno nasca "cattivo" (ossia con il gusto del male per il male) . E fior di Psichiatria sostiene più autorevolmente di me che così non sia, e che la natura malvagia esista. Ne prendo atto. Continuo a non restarne pienamente convinta perchè ogni "malvagio" di cui abbia potuto conoscere la storia...poi alla fine aveva serie ragioni di frustrazione profonde e mai risolte.

    FRUSTRAZIONE : do per ovvio (e poi anche dimostrato, per quel che ho potuto filtrare personalmente) che le cause di frustrazione MICIDIALI possano essere le più variegate. Anche perchè di solito NON derivano dal "peso" OGGETTIVO di una mancanza o delusione vere o presunte tali, bensì derivano dal peso IPERSOGGETTIVO che i vissuti e le fantasie individuali sviluppano, ANCHE indotte dal singolo "ecosistema" in cui è calato il singolo, ed in sistema con la personale chiarezza di idee del singolo su se stesso e con la sua personale determinazione esistenziale.

    ISOLAMENTO COVID : che c'entra?
    Ecco...per me c'entra, perchè ...perchè ho prove tangibili nel reale di quanto l'isolamento covid moltiplichi la frustrazione , e quindi la "cattiveria", in persone che però frustrate erano già da prima, e mi pare proprio che nell'isolamento covid abbiano trovato una sorta di "giustificante che non giustifica" niente altro che l'esternazione della loro "cattiveria" = frustrazione, che c'era corposa già da prima.

    A voi... :thanks:

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Sulla cattiveria ho una mia idea, basata su persone conosciute molto bene e direttamente, mi baso su quello che non su altro. Tutte le persone che sono state cattive con me, amici molto stretti, fidanzate, lo sono state per una mancanza di esperienza loro, una mancanza di sensibilità che spesso viene solo da una vita di lotta per ogni minima conquista. Quindi nel mio caso ho visto spesso la cattiveria come una mancanza di maturità, vizio, esperienza. Forse questo un po' me li fa perdonare, soprattutto me li lascia andare via senza perderci troppo tempo. Faccio un esempio, sono andato a vivere da solo presto, mi sono reso indipendente da subito, con non poche difficoltà. Le persone che mi erano vicino non potevano capire le mie difficoltà, e i loro comportamenti per me erano cattiveria, per loro non sussisteva proprio il problema. E questo l'ho notato sempre in persone viziate, più che cattive

  • Sarò un bonaccione, ma non riesco a capire cosa intendi per "cattiveria" in relazione al covid.
    Sicuramente il covid ha generato dinamiche molto... "curiose" soprattutto tra i leoni da tastiera, ma vera e propria cattiveria io non l'ho vista.
    E' solo un motivo in più che scatena i soliti haters, che sicuramente sono dei frustrati. Ma sempre da dietro a un monitor e tastiera.

  • Mi sembra la scoperta dell'acqua calda. Con tutto il caos che c'e' stato da un anno a questa parte, non ci si puo' aspettare che la gente sia tranquilla. Non mi meraviglio quindi se alla prima occasione di scontro partono gli schiaffoni.

    Sono un troll. Tutto quello che dico è vero, ma anche falso, ma anche no, ma anche sì.

  • Sarò un bonaccione, ma non riesco a capire cosa intendi per "cattiveria" in relazione al covid.

    Hai ragione, sono io che non mi sono spiegata.
    E poi hai ben immaginato che i casi più eclatanti sono quelli dei leoni da tastiera, ma non sono i soli.

    Leoni da tastiera (= social vari).
    Parlo di persone che conosco bene nel reale. Pronta a sembrare matta io, ma...fino a poco tempo fa mi divertivo pure a svariare dieci minuti guardando i loro profili e le loro condivisioni (da semplice visitatrice che sui social più noti non ha mai postato una sola parola). Oggi mi rendo conto che questo modo di svariare mi risuta tossico e nauseante, perchè mi arriva come un'esplosione continua e massiva di un loro malanimo e revanchismo che è assurdamente violento a livello verbale, oltre che essere di spessore delirante.
    In più è connnotato da una "voglia di fare branco, o meglio armata brancaleone" che le stesse persone non avevano mai mostrato in modo così esasperato, prima del covid.
    Conoscendole ho sempre saputo quali fossero le loro frustrazioni.
    Ma sono impressionata da questo "scatenamento mediatico delirante" che solo due anni fa non gli apparteneva proprio.
    E allora mi chiedo se l'isolamento da covid non faccia da lievito in situazioni come le loro, in cui magari si arriva a mordere anche l'aria per la rabbia di sentirsi ingiustamente vessati ed esclusi (dall'isolamento) nelle conquiste da sempre ambite e da sempre frustrate, che nei loro casi consistono soprattutto nell'aver cercato e inutilmente atteso nella vita quegli incontri che li avrebbero gratificati, vuoi sul piano personal-sentimentale e vuoi sul piano affari-opportunità economico-lavorative.

    UFO del solo reale.
    Forse mi hanno impressionata più dei leoni da tastiera, e non saprei come definire alcuni sentiments che hanno slatentizzato sotto emergenza, se non come "cattiveria".
    Parlo di tutta gente che economicamente è messa benissimo, quindi : nessuno stato di bisogno. Inoltre tutti appartenenti alle categorie commerciali che hanno avuto incrementi del volume d'affari dall'emergenza. E il tutto avvene n campagna (dove abito) e quindi da parte di commercianti che servono una clientela di tutti conoscenti da una vita.
    Un farmacista ha una dipendente (in semi-nero) a cui compare febbricola persistente. Le dice senza mezzi termini che o si tiene la febbricola e viene a lavorare con la FFp3...o la licenzia subito, ma NON deve fare il tampone perchè altrimenti gli mettono in quarantena tutta la farmacia... :-NM
    Il negozio di ortofrutta (rivendita di prodotti dellE aziendE agricolE di famiglia, e non semplice commerciante) ...non solo alza tutti i prezzi alle stelle, ma approfitta del "distanziamento" per dire ai clienti , sulla porta, "dimmi che ti serve che te lo preparo io, ma per sicurezza anticovid non puoi entrare" . Il risultato è che ha smerciato buste di frutta e verdura da discarica ...a prezzo di boutique della frutta in Milano centro...
    Il negozio di ferramenta (monopolista del settore nel villaggio di campagna) ...in pieno lockdown di marzo e in totale assenza di mascherine vere...vende "mascherine" che non filtrano nulla (con maglie di tessitura larghe tipo tela di sacco) a DUE EURO E CINQUANTA cadauna...
    Ora : questa gente non sembrava pessima, prima del covid.
    Anzi...sembravano anche cordialoni e compagnoni e bonaccioni.
    Con le blindature covid hanno solo guadagnato di più.
    E come si spiegano queste slatentizzazioni del "caino" che evidentemente era in loro e non si avvertiva in tempi normali ?

    In Centro Italia il bonaccione si dice "fregnone" e penso di stare in questa definizione con tutte le scarpe.
    Ma in emergenza covid a me è venuto spontaneo fare il contrario e ...quanto lavoro ho scelto di regalare, perchè non mi sembrava proprio il caso di fiscalizzare... :|
    Insomma: io credo che in ognuno di noi questo clima abbia comportato qualche variazione rispetto all'ordinario, e non avrei dubbi che si sono slatentizzati anche veri Angeli d'animo , e deo gratias TANTI, a cominciare da quei ragazzi che si sono messi a disposizione di enti di volontariato per il non semplice compito di portare assistenza alle persone più svantaggiate.
    Ma (chiedo) cos'è se non Cattiveria il reagire nel modo opposto :?:

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Mi sembra la scoperta dell'acqua calda. Con tutto il caos che c'e' stato da un anno a questa parte, non ci si puo' aspettare che la gente sia tranquilla. Non mi meraviglio quindi se alla prima occasione di scontro partono gli schiaffoni.

    Il caos che c'è stato (e c'è) sicuramente incide e determina tanto.
    Ma PERCHE' in alcuni determina un progresso in termini di solidarietà e in altri (anche tra insospettabili) determina un regresso a livelli beluino-rancorosi :?:

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Credo che con l'isolamento da Covid molta gente sia stata coatretta a rimanere a contatto con se stessa o nel caso di convivenza, con il proprio partner.
    Chi era già introverso di suo ne ha presumibilmente sofferto molto molto.
    Persinalmente sono abbastanza introverso e se sto male mi chiudo; chi era abituato ad appoggiarsi agli altri ne ha sofferto e lo noto in alcune mie conoscenze.
    Da li il "radicale" cambio di carattere che a volte ho notato anche io nelle persone.

    Apatico,da smuovere con le granate. Non ci sono femministe in una nave che sta affondando. "Ha un tasso alcolico del 60%."

  • Il caos che c'è stato (e c'è) sicuramente incide e determina tanto.
    Ma PERCHE' in alcuni determina un progresso in termini di solidarietà e in altri (anche tra insospettabili) determina un regresso a livelli beluino-rancorosi :?:

    bella domanda, a cui non so rispondere, ci posso solo ragionare
    tra l'altro è simili alla domanda che ho posto nella discussione sui bassi/calvi

    posso dirti quello che ho notato: ho visto che le persone abituate ad affrontare situazione difficili hanno reagito con maggiore pacatezza e pragmatismo, mentre nelle persone con poca "esperienza" ho visto reazioni "negative". negative in senso lato, nel senso che hanno vissuto con molta sofferenza, talvolta buttata addosso agli altri come cattiveria, altre volte vissute intimamente con molta sofferenza.

    facendo una carrellata al volo: guardo a P. e M. che nella loro vita sono stati molto fortunati sino ad oggi, tendenzialmente ansiosi, non si sono praticamente mossi di casa, salvo stretta necessità (e delegando ad altri, inconsapevolmente spesso) e si sono trincerati dietro una coltre di polemica, discussione, critica su ogni argomento riguardante il virus (dalle misure di protezione, alle cure, ai vari provvedimenti...con la sintesi: niente va bene, tutto è sbagliato, nessuno capisce niente...zero ). Guardo a C. e O. che nella vita hanno dovuto affrontare delle difficoltà personali notevoli che si sono in un qualche modo adeguati; la polemica degli altri è più riflessione e dubbio, senza aggressione. indole...vissuto? personalmente punto sul secondo elemento e su come le persone hanno imparato a gestire i problemi.

    credo che sotto molti profili siamo un branco di bestiole viziate che ...se togli loro i quattro pilasti di piacere su cui si basa la loro esistenza...diventano odiose come le zanzare in un pomeriggio d'estate afoso. tra l'altro sono convinta che il covid potrebbe essere una buona "palestra" per allenarsi ad essere un umano migliore

  • Leoni da tastiera (= social vari).
    Parlo di persone che conosco bene nel reale.

    Ahh ma guarda che è così sempre. Mica solo col covid!
    Pensa che io ho un profilo su facebook dove non ho NEMMENO 1 AMICO CHE CONOSCO DAL VIVO. Lo uso solo per cazzeggiare su pagine e gruppi riguardanti i miei hobby.
    Questo perchè anni fa invece avevo un profilo con tutti i miei amici che conosco anche nel reale e....... ci rimasi malissimo!!!! Quelle stesse persone che conoscevo bene e frequentavo anche ogni settimana, su facebook erano dei totali psicopatici.
    Pieni di frustrazioni e rancori da sfogare. Fissati su un certo argomento fino allo sfinimento.
    Ho subito mollato l'account e creato un altro per i fatti miei, perchè vedere quelle persone su facebook mi... mi faceva stare male. Perdevo la stima che avevo di loro.

    Quote

    UFO del solo reale.
    Parlo di tutta gente che economicamente è messa benissimo, quindi : nessuno stato di bisogno. Inoltre tutti appartenenti alle categorie commerciali che hanno avuto incrementi del volume d'affari dall'emergenza.

    Quelli sono approfittatori. E per un imprenditore direi che sia quasi indispensabile essere anche un po' approfittatore.
    Certo a tutto cìè un limite, soprattutto quello legale: il farmacista di cui parli sarebbe da mettere in galera.
    Gli altri casi citati da te sono imprenditori eccessivamente approfittatori, che sforano anche nello... sciacallaggio.

    Purtroppo non è affatto una novità che col covid si siano arricchiti in molti. Qualcuno in modo legale, ma molti onesti sono stati sorpassati dai disonesti.
    Faccio un esempio: sentivo giorni fa una trasmissione tipo "report" dove parlavano de problema di acquistare anche le siringhe per fare i vaccini.
    Bene: all'inizio si pensava di comprarle dalla Cina (si sa che ormai le industrie manufatturiere sono tutte là) ma poi hanno aggiudicato l'appalto a un'azienda italiana che fino all'altroieri produceva cose che non c'entravano affatto con le siringhe.
    Sono andati a intervistare ,in mezzo alla strada, questo piccolo imprenditore e gli hanno chiesto "ma lei cosa ne sa di siringhe?" e la sua risposta è stata "niente, ma ho fiutato l'affare e mi ci sono buttato. E le siringhe mica le produco io: le faccio arrivare dalla Cina".

    Ora io penso che non ci sia niente di male nel fiutare un affare, ma questo tizio che le siringhe le compra dalla Cina sicuramente le rivenderà a un prezzo più alto e quindi mi chiedo: come è possibile che lui sia stato preferito rispetto al diretto fornitore cinese?
    La risposta VERA ,noi italiani, non facciamo alcuna fatica a immaginarla....


    Germano

  • Guarda secondo me il covid non c'entra nulla, ho letto anche il tuo post in cui spieghi con degli esempi...ma questa è gente che era già così, semplicemente hai avuto occasione di notarlo.

    C'è moltissima gente così, diciamolo: brutta dentro, ma brutta davvero. Gente egoista, calcolatrice, opportunista. Pieno, pieno ovunque. La cosa singolare per me è che queste persone secondo me non sanno di esserlo; credono probabilmente che il mondo sia tutto come loro e si sentono nel giusto ad agire così; probabilmente etichettano quelli che si comportano in modo benevolo e rispettoso verso gli altri li chiamano "fresconi".

  • A parte i potenziali frustrati cronici, che sicuramente non sono migliorati con la cattività imposta, bisogna a mio avviso considerare anche e soprattutto quella fetta consistente di persone che si sono ritrovate in ambasce, avendo perso lavoro, attività ricreative e magari anche relazioni sentimentali, e che da equilibrati (più o meno) che fossero, hanno visto un tracollo parziale o totale del loro umore e della loro empatia, senza poterli oggettivamente biasimare più di tanto.

    Parliamo comunque di una sorta di arresto domiciliare coatto per milioni di persone, che inconsciamente sanno di non aver commesso alcun reato e che probabilmente in buona parte non vedono nemmeno la necessità e la legittimità di provvedimenti così restrittivi della libertà personale e di impresa.

  • Ringrazio tutti, perchè penso che ognuno abbia centrato qualche aspetto.
    Anche se la mia domanda di fondo resta "'sta roba ha cambiato la vita di tutti, ma perchè alcuni li ha resi socialmente migliori ed altri (molti, tanti, troppi altri) li ha resi socialmente MOLTO peggiori ?".

    bisogna a mio avviso considerare anche e soprattutto quella fetta consistente di persone che si sono ritrovate in ambasce, avendo perso lavoro, attività ricreative e magari anche relazioni sentimentali, e che da equilibrati (più o meno) che fossero, hanno visto un tracollo parziale o totale del loro umore e della loro empatia, senza poterli oggettivamente biasimare più di tanto.

    Parliamo comunque di una sorta di arresto domiciliare coatto per milioni di persone, che inconsciamente sanno di non aver commesso alcun reato e che probabilmente in buona parte non vedono nemmeno la necessità e la legittimità di provvedimenti così restrittivi della libertà personale e di impresa.

    Non condivido la tua lettura.
    A parte i leoni da tastiera, che già sapevo frustratelli da sempre per non avere mai conquistato nè abbastanza ammori e nè abbastanza pecunia (dal LORO punto di vista) e che erano abituati a cercarli nel contatto personale diretto fondato su forme manipolativo-leonine, e che quindi non c'è forse da meravigliarsi se mordano anche l'aria quando gli hanno sottratto anche il "campo di battaglia"..............gli altri esempi di cannibalismo sociale che ho accennato riguardano il reale, ed è il reale di persone del tutto satolle a livello di pecunia e di relazioni sociali. Non si muovono così per frustrazioni spiegabili. Piuttosto sembrano farlo perchè l'unica legge che conoscono è quella della loro panza.
    E in questo non posso che concordare con Germano e Ipposam, quando sostanzialmente dicono "non è che fossero diversi prima del covid! E' solo che non li notavi!".

    OT indotto : sulla lettura dei provvedimenti anti-covid come "provvedimenti così restrittivi della libertà personale e di impresa" ho fatto a me stessa la promessa di non accedere a questo tipo di lettura che vivo come provocazione sterile e faziosa. Quindi non entro proprio nel merito. Mi limito a ricordare che il medico che mi dicesse di non ingurgitare bignè alla crema se fossi diabetica...non sarebbe un sadico. Sarebbe un Medico. STOP sul punto, per quanto mi riguarda.

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Il caos che c'è stato (e c'è) sicuramente incide e determina tanto.
    Ma PERCHE' in alcuni determina un progresso in termini di solidarietà e in altri (anche tra insospettabili) determina un regresso a livelli beluino-rancorosi :?:

    Qualche amante delle filosofie orientali potrebbe dire che non c'è lo yin senza lo yang, il bianco senza il nero, la cattiveria senza la bontà e viceversa.
    Io sono molto poco zen e ammetto che ste cose mi fanno urtare i nervi.

  • Non condivido la tua lettura.
    A parte i leoni da tastiera, che già sapevo frustratelli da sempre per non avere mai conquistato nè abbastanza ammori e nè abbastanza pecunia (dal LORO punto di vista) e che erano abituati a cercarli nel contatto personale diretto fondato su forme manipolativo-leonine, e che quindi non c'è forse da meravigliarsi se mordano anche l'aria quando gli hanno sottratto anche il "campo di battaglia"..............gli altri esempi di cannibalismo sociale che ho accennato riguardano il reale, ed è il reale di persone del tutto satolle a livello di pecunia e di relazioni sociali. Non si muovono così per frustrazioni spiegabili. Piuttosto sembrano farlo perchè l'unica legge che conoscono è quella della loro panza.
    E in questo non posso che concordare con Germano e Ipposam, quando sostanzialmente dicono "non è che fossero diversi prima del covid! E' solo che non li notavi!".

    Tu hai portato la tua esperienza ed io la mia, non devono necessariamente essere in contraddizione né elidersi l'un l'altra. Ci sono i frustrati cronici, come li ho definiti nel precedente messaggio, e quelli "acuti" che lo sono diventati come conseguenza dei lockdown. Oppure pensi che esistano sono quelli a cui ti riferisci tu?

    OT indotto : sulla lettura dei provvedimenti anti-covid come "provvedimenti così restrittivi della libertà personale e di impresa" ho fatto a me stessa la promessa di non accedere a questo tipo di lettura che vivo come provocazione sterile e faziosa. Quindi non entro proprio nel merito. Mi limito a ricordare che il medico che mi dicesse di non ingurgitare bignè alla crema se fossi diabetica...non sarebbe un sadico. Sarebbe un Medico. STOP sul punto, per quanto mi riguarda.

    Una fetta anche consistente della popolazione vive quest'esperienza traumatica con le modalità che ho indicato, che tu concordi oppure no.

  • Tu hai portato la tua esperienza ed io la mia, non devono necessariamente essere in contraddizione né elidersi l'un l'altra. Ci sono i frustrati cronici, come li ho definiti nel precedente messaggio, e quelli "acuti" che lo sono diventati come conseguenza dei lockdown. Oppure pensi che esistano sono quelli a cui ti riferisci tu?

    Mi sembra che continuaiamo a non intenderci.
    Però posso impegnarmi ad essere più pratica.
    Il farmacista, l'ortofrutta e la ferramenta del mio esempio NON sono persone a cui l'emergenza anti-covid possa aver indotto il benchè minimo elemento di frustrazione.
    ANZI : finanziaramente stavano benissimo già da prima e dal covid hanno solo guadagnato molto di più di prima; e a livello personale sono di quelli che , come dicono qui da me "quando sta bone Rocco stanno bone tutte le rocche", che tradotto in pratica significa che è gente che sta satolla quando porta pane (e anche porchetta) in casa propria e alla propria famiglia. Risultato che per tutti loro era già tangibile ante-covid e quindi l'interrogativo resta : "ma perchè azz si sono rivelati...non famelici, ma anche di piu' ? " .

    Son riuscita a spiegarmi meglio? O ancora no?

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Mi sembra che continuaiamo a non intenderci.
    Però posso impegnarmi ad essere più pratica.
    Il farmacista, l'ortofrutta e la ferramenta del mio esempio NON sono persone a cui l'emergenza anti-covid possa aver indotto il benchè minimo elemento di frustrazione.
    ANZI : finanziaramente stavano benissimo già da prima e dal covid hanno solo guadagnato molto di più di prima; e a livello personale sono di quelli che , come dicono qui da me "quando sta bone Rocco stanno bone tutte le rocche", che tradotto in pratica significa che è gente che sta satolla quando porta pane (e anche porchetta) in casa propria e alla propria famiglia. Risultato che per tutti loro era già tangibile ante-covid e quindi l'interrogativo resta : "ma perchè azz si sono rivelati...non famelici, ma anche di piu' ? " .

    Capire avevo capito già da prima, ma il mio era un ragionamento più ad integrazione. Sul fatto che alcuni individui non siano mai sazi e piuttosto portati ad aprofittare delle difficoltà altrui credo che sia un dato di fatto, nel Covid così come in altre occasioni. Volevo solo aggiungere che bisogna comunque cercare di fare attenzione a non dare per scontato che il benessere economico possa necessariamente essere un antidoto a certi stati di prostrazione o frustrazione, perché si tratta in ogni caso di dinamiche che possono emergere anche a prescindere dalla propria condizione materiale, ed instaurarsi ciò nonostante soprattutto quando vengono compromesse libertà percepite come fondamentali.

  • Capire avevo capito già da prima, ma il mio era un ragionamento più ad integrazione. Sul fatto che alcuni individui non siano mai sazi e piuttosto portati ad aproffittare delle difficoltà altrui credo che sia un dato di fatto, nel Covid così come in altre occasioni. Volevo solo aggiungere che bisogna comunque cercare di fare attenzione a non dare per scontato che il benessere economico possa necessariamente essere un antidoto a certi stati di prostrazione o frustrazione, perché si tratta in ogni caso di dinamiche che possono emergere anche a prescindere dalla propria condizione materiale, ed instaurarsi ciò nonostante soprattutto quando vengono compromesse libertà percepite come fondamentali.

    Augurandomi di essere riuscita a correttamente leggerti...Io non ho mai pensato che il benessere economico sia la fonte di ogni beatitudine. Proprio MAI pensato e la "acccendiamo" pure convintamente.
    RESTA che io ho parlato di casi in cui quel benessere c'era da tot generazioni, col covid era anche aumentato di suo, e siccome 'ste panze non sembrano mai satolle...gli unici diversivi che hanno trovato sotto covid sono quelli che ho già detto, mentre quelli come me smettevano di esigere prestazioni professionali esigibilissime, e mentre altri migliori di me si mobilitavao a loro spese per portare conforto a chi ne era privo,

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Io ce l'ho con il mondo e credo di essermi incattivito perché il 2020 per me è stato un anno terribile. E non è stato un anno terribile per il covid, cioè davvero il covid ha impattato sulla mia vita tipo...nulla?
    Me ne sono capitate di tutti i colori, problemi di salute, problemi di sfiga, cose gravi, cose pesanti, cose fastidiose, di tutto e certe cose me le porterò a vita. E sento parlare sempre di covid e di gente che si lagna appena gli sale la febbre a 37,3. E paradossalmente, anche in quei pochi casi tragici di morte per covid di qualche parente, penso che chi rimane almeno non si sentirà solo: parlano di covid ovunque, come fai a sentirti solo, siamo tutti covid.

    Invece avere dei problemi in un mondo dove tutto gira intorno ad un problema diverso, oltre a farti sentire il peso del tuo problema ti fa sentire anche quello della solitudine. Perché per esempio, senti dire:"eeehhhh diminuiscono i contagi evvivaaaaa ora riaprono i bar! (sticazzi, ma poi ormai se senti i tg pare che l'indice di depressione di un popolo aumenta o si abbassa se i bar aprono o chiudono)", tutti sono contenti, c'hanno speranza e te invece continui a essere depresso perché pure quando riapriranno i bar probabilmente non potrai andarci.
    E poi vabè, oltre alla tua base di guai ci si aggiunge pure la sensazione di sentirti costituzionalmente stuprato da un branco di golpisti ipocondriaci al potere.

  • Io ce l'ho con il mondo e credo di essermi incattivito perché il 2020 per me è stato un anno terribile. E non è stato un anno terribile per il covid, cioè davvero il covid ha impattato sulla mia vita tipo...nulla?

    Invece avere dei problemi in un mondo dove tutto gira intorno ad un problema diverso, oltre a farti sentire il peso del tuo problema ti fa sentire anche quello della solitudine.

    Riassumendo (correggimi se sbaglio) l'atmosfera covid non ha impattato, però... ha impattato quanto meno nel farti sentire più "solo" di prima. E non perchè ti siano precluse le occasioni conviviali, ma perchè pare che tutti siano monopolizzati da quella preclusione di cui non ti frega niente (tipo me :D ).
    E come non essere d'accordo ?

    Mi hai suggerito anche un'altra possibile chiave di lettura , molto triste, e che in parte potrebbe spiegare sia i leoni da tastiera e sia gli Ufo del reale.
    Sto pensando ad altri conoscenti del reale, e sono quelli che da ADULTI FATTI vanno in paranoia totale per qualunque limitazione della socialità.
    E' una socialità che conosco molto bene per averla subìta fino alla nausea e al rigetto totale. E' la socialità che io chiamo "del giochiamo alle signore" (validissima anche al maschile).
    E' quella

    becera che si nutre di due motivazioni essenziali quanto stupide e anche sostanzialmente antisociali : la prima è "ci vediamo per fare la gara a chi ha da ostentare di più" , e la seconda eventuale è "tutto può essere utile per esibirsi e captare nuove conoscenze "utili" ".
    Tanto per capirci : in piena zona rossa...amica con pezze al culo...si sfoga con me perchè il marito l'ha sfanculata un po' grezzamente per essere andata a spendere 300 euro per un "orologino da sera"......... E in effetti lei rifiuta e ignora tutti i limiti possibili e si va ficcando in convivialità rigorosamente vietate.
    A parte che la mia reazione sarebbe identica a quella del marito, ma quello che mi hai fatto riflettere è che ...questa è gente che si è sempre realizzata SOLO con il "giochiamo alle signore" e se gli levi quello...finisce nel più totale horror vacui!

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Ora : questa gente non sembrava pessima, prima del covid.

    Ecco, vedi? questa tua frase risponde anche alla domanda che in molti mi hanno fatto nel mio post, al quale anche tu hai risposto. Ho scritto più volte che la situazione è peggiorata prorio durante il lockdown, quella persona era "particolare" , ma non immaginavo potesse trasformarsi in psicopatica, la conosco da almeno 10 anni.

    Ho visto e vedo ancora , come te, tanta gente che ha tirato fuori situazioni e comportamenti inimmaginabili. Cattiveria, gli uni contro gli altri, minacciandosi anche di morte o augurando malattia con atroci sofferenze e morte, solo perchè con idee diverse riguardo l'argomento che citi.

    Gente che pubblicava video in lacrime ... A mio avviso , c'è ancora in atto una grande trasformazione e bisogna essere davvero forti perchè essa avvenga in meglio

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