Smettere di fumare.

  • Non fumo, non è adatto al bodybuilding lo sport che pratico, veramente non ho mai fumato. Se inzi a praticare uno sport che per "funzionare" prevede di adottare un determinato stile di vita, potrebbe passarti la voglia di fumare.

    Vorrei riprendere con la bicicletta, anzi, iniziare seriamente.
    Purtroppo sono una persona maledettamente pigra, e con lo sport non sono mai andato d'accordo.
    Questo lock down mi ha fatto anche tornare voglia di andare in palestra, cosa che prima un pò snobbavo (pur pagando abbonamento annuale) perchè tanto potevo andarci quando volevo.

    Proprio il body bulding è sempre stato un pò un mio sogno, avere un fisico atletico e scolpito mi sarebbe sempre piaciuto. Certo che iniziare a 43 anni è un pò tardi peccato.

    Ho un brillante futuro alle spalle.

  • Quote

    Proprio il body bulding è sempre stato un pò un mio sogno, avere un fisico atletico e scolpito mi sarebbe sempre piaciuto. Certo che iniziare a 43 anni è un pò tardi peccato.

    Ma questo è un po' un luogo comune, si può migliorare il proprio fisico a qualsiasi età, vedi gli atleti delle categorie "Masters" alcuni hanno inziato anche dopo i 45 anni.

    No one knows a prescription drug’s side effects like the person taking it. Make your voice heard.

  • Concordo l'analisi di Belfaras

    Io fumo poco, e la sigaretta accompagna i due caffè giornalieri: uno in tarda mattinata e l'altro al pomeriggio. Ogni tanto interrompo questa routine per un due o tre settimane a volte anche per un mese. Un pacchetto mi dura molto quindi non sono abituata a comprarle, e quando non le ho con me semplicemente non fumo. Poi capita sempre la giornata un po' più nervosa e appena sono di passaggio entro e le compro e ricomincia il ciclo.

    Anche io mi sono accorta che non c'è tutto quel piacere che si pensa. E nei periodi dove per ragioni emotive ho fumato di più, ma mai un pacco al giorno per esempio, in realtà mi infastidiva e dopo sentivo la necessità di una mentina.

    Conclusione mia:
    La sigaretta ha un suo "gusto" piacevole, ma così come si mangia in cioccolatino, finisce lì. Forse finisce alle prime due tre boccate. Tutto il resto è nella nostra naturale tendenza a passare di gratificazione in gratificazione.

    Da lì a mio parare avviene il caffè-sigaretta, sesso-sigaretta, questo o quello e la sigaretta ... soddisfatto un piacere ne cerchiamo un altro e così in ciclo continuo.

    Prima che gli occhi possano vedere devono essere incapaci di lacrime. Prima che l'orecchio possa udire, esso deve aver perduta la sua sensibilità. Prima che la voce possa parlare in presenza dei Maestri, deve aver perduto il potere di ferire. Prima che l'anima possa stare alla presenza dei Maestri, i suoi piedi devono esser lavati nel sangue del cuore."

  • Il dopo caffè non lo sento così forte come desiderio. Ma il dopo sesso mi ha preso in contropiede, veramente un bisogno molto forte di fumare.

    Ho un brillante futuro alle spalle.

  • La sigaretta ha un suo "gusto" piacevole, ma così come si mangia in cioccolatino, finisce lì. Forse finisce alle prime due tre boccate.

    Nella sigaretta, però, c'è anche una micro-ritualità e una gestualità a cui si è legati.
    Una mia zia, peraltro molto allegra e vitale, se contassimo i pacchetti risulterebbe una grande/grandissima fumatrice. In realtà ha quasi sempe una sigaretta accesa e a volte anche due, perchè le sfugge di averne già una accesa. Quindi se conti le boccate è molto meno fumatrice di quel che sembra, ma - questo volevo dire - lei ha sempre detto serenamente "ah...la sigaretta mi fa tanta compagnia" . Persona sanissima di testa, anzi molto vivace e molto simpatica, con matrimonio e famiglia di cui è stra-felice...
    In parallelo : io non sono mai stata attratta dalla sigaretta elettronica, e non lo ero da prima di provarla (per sola insistenza di mio figlio) proprio perchè il micro-rito e la gestualità erano completamente diversi e non mi interessavano di niente; anzi...ogni volta che avevo dinanzi uno svapatore trovavo silentemente molto comico l'ambaradan di questi attrezzi che sembravano presidii medico-chirurghici per asmatici in emergenza.
    E quando, molto obtorto collo, la provai...mi convinsi definitivamente che quella non sarebbe mai stata un'alternativa al fumo per me, perchè oltre al già detto in termini di ritualità e gestualità c'è il fatto che inalare un vapore variamente profumato non abbia nulla a che vedere con l'inalare fumo.

    E sempre su questo punto mi intriga molto un altro aspetto: ricordo le mie prime sigarette e non penso che la mia reazione sia particolare. La prima sigaretta non ti piace per se stessa! Anzi...sai manco bene come tenerla e non è affatto istintivo "respirarla". Però ti ci impegni. E quindi : non è già da lì che il movente vero, a differenza che nel cioccolatino, non è il solo piacere fisico immediato (che credo ci sia moltissimo raramente alla prima sigaretta) quanto piuttosto la gratificazione di fare proprio un "modello" (dovunque attinto, in famiglia o tra amici come da un film) di una fascinazione altrui, della quale abbiamo interiorizzato come elemento qualificante quella gestualità?
    Aspetto che poi mi sembra pter valere per qualunque applicativo del fumo di tabacco.
    Sarà un caso che tra i fumatori di sigaro abbia solo conoscenti di culto "machista" ? E il sigaro è proprio una scelta, nel senso che non cominci a fumarlo al liceo perchè lo fuma un tuo amicp.
    Idem per la pipa. Anche da questa non vieni contagiato al liceo. E' una precisa scelta adulta, che tra l'altro è anche molto impegnativa in tutti i sensi. E sarà un caso che l'unico fumatore di pipa che io conosca sia un amico che ha il culto delle personalità super-riflessive e di compostezza british ?

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Il dopo caffè non lo sento così forte come desiderio. Ma il dopo sesso mi ha preso in contropiede, veramente un bisogno molto forte di fumare.

    Anche per me "era" così. Dico "era" perché il sesso da un po' di tempo è un ricordo per me :D :hmm:

    La mia tesi: Il "dopo" sesso ha un implicazione emotiva. Quando hai un rapporto c'è sempre un "che" di emotivo, specie quando è concluso. Non so, una sorta di "sindrome" della separatività. Io dopo ero sempre un po' come dire ... in crisi mistica e la sigaretta era un conforto.

    E sempre su questo punto mi intriga molto un altro aspetto: ricordo le mie prime sigarette e non penso che la mia reazione sia particolare. La prima sigaretta non ti piace per se stessa! Anzi...sai manco bene come tenerla e non è affatto istintivo "respirarla". Però ti ci impegni. E quindi : non è già da lì che il movente vero, a differenza che nel cioccolatino, non è il solo piacere fisico immediato (che credo ci sia moltissimo raramente alla prima sigaretta) quanto piuttosto la gratificazione di fare proprio un "modello" (dovunque attinto, in famiglia o tra amici come da un film) di una fascinazione altrui, della quale abbiamo interiorizzato come elemento qualificante quella gestualità?
    Aspetto che poi mi sembra pter valere per qualunque applicativo del fumo di tabacco.
    Sarà un caso che tra i fumatori di sigaro abbia solo conoscenti di culto "machista" ? E il sigaro è proprio una scelta, nel senso che non cominci a fumarlo al liceo perchè lo fuma un tuo amicp.
    Idem per la pipa. Anche da questa non vieni contagiato al liceo. E' una precisa scelta adulta, che tra l'altro è anche molto impegnativa in tutti i sensi. E sarà un caso che l'unico fumatore di pipa che io conosca sia un amico che ha il culto delle personalità super-riflessive e di compostezza british ?

    Sì, attorno al fumo/fumare ruotano un 360° di motivazioni.

    Io, nonostante sia una fumatrice molto "scarsa" ... sono selettiva e fumo sigarette con derminate caratterstiche, tipo ben pressate, asciutte e tendenzialmente light. Ma c'è un noto marchio, forse il più famoso, che soddisfa questa mia necessità.

    Se qualcuno mi offre tipo una sigaretta rollata con tabacco sconosciuto marca a caso, rifiuto :D :-WD

    Possibile che il grado di piacere-ritualità-status sia assolutamente personale.

    Anche perché, sicché hai citato sigari e pipe ... la sigaretta è limitativa. Non li fumo ma alcuni miei amici hanno dei cigarillo, non so come si chiamano, insomma quei sigari sottili aromatizzati ... e che dire, un gusto molto più vellutato e piacevole.

    Prima che gli occhi possano vedere devono essere incapaci di lacrime. Prima che l'orecchio possa udire, esso deve aver perduta la sua sensibilità. Prima che la voce possa parlare in presenza dei Maestri, deve aver perduto il potere di ferire. Prima che l'anima possa stare alla presenza dei Maestri, i suoi piedi devono esser lavati nel sangue del cuore."

  • Non sono mai stata una fumatrice "vera", la accendevo per accompagnare la chiacchiera piacevole, la serata calda d'estate. Si parla di 1-2 sigarette alla settimana.

    Per mia indole non amo tutto ciò che diventa abitudine per cui ho detto, basta, scelgo io quando accenderla, non lascio che l'abitudine lo faccia per me. È lo stesso motivo per cui, pur non essendo credente, faccio quaresima ogni anno, rinunciando a cose per....guadagnare libertà di scelta. Mi piace proprio la libertà di scelta, null'altro.

    A livello fisico comunque si sente subito la differenza. Chi fa sport con intenso cardio sa cosa voglio dire, anche mezza sigaretta spezza il fiato.

    Mio padre, fumatore incallito sin da giovane età ha smesso anni fa, da un giorno all'altro, facendo leva sulla semplice volontà. Non ha mai avuto una ricaduta né un motivo preciso per farlo. L'ha fatto e basta; la mia impressione è che fosse un discorso di libertà pure il suo ma non ne sono sicura. Un mio ex collega di lavoro ha invece usato il motivo economico. Ha fatto un calcolo esatto di quanto gli costasse il vizio, ha smesso e con i soldi risparmiati si è fatto un bel viaggio.

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • sicché hai citato sigari e pipe ... la sigaretta è limitativa. Non li fumo ma alcuni miei amici hanno dei cigarillo, non so come si chiamano, insomma quei sigari sottili aromatizzati ... e che dire, un gusto molto più vellutato e piacevole.

    Sì, in pratica sono sigarette con la carta marrone anzichè bianca. Fumata qualcuna che mi è stata offerta, ma non ricordo altro.

    Quello che desideravo dire è che ogni tipo di fumo (di tabacco) sembra rispondere molto più al desiderio di vivere uno "stile" che non al gusto del fumo in sè.
    E la fase iniziale è davvero illuminante.
    Il cioccolatino dà un piacere immediato del palato che arriva immediatamente anche a un bambino di tre anni. Il fumo NO. In realtà non c'è fumatore che non abbia tossito alla prima boccata e che, benchè non estasiato dal "sapore", non si sia impegnato per acquisirne "il metodo". E quindi non dovrebbe entrarci molto il solo "piacere immediato" che invece è tipico del cioccolatino.
    Ma la pipa...giuro che mi ha fatto riflettere anche in passato!
    Ne conosco qualche ambaradan perchè mio padre tentò questa avventura, per fumare di meno.
    A casa ancora ci viene da ridere, per l'armamentario variegattissimo che acquistò.
    Poi il primo a riderne fu lui, che non aveva nè la voglia nè il tempo di star dietro a questo tipo di ritualità, malgrado potesse "fare figo". :D
    Ma l'amico di cui ho accennato...non è mai stato un fumatore! E' un medico molto speciale (in solo senso POSITIVO) ...ma che (come tutti) ha quella dose fisiologica di narcisismo che lo esorta a costruire il personaggio (OTTIMO per mille aspetti) che desidera essere.
    E solo così mi posso spiegare che - da non fumatore - un giorno sia uscito per acquistare lo stesso armamentario di mio padre, e abbia avuto anche la costanza di coltivarlo e fare della pipa un suo must...

    La mia tesi: Il "dopo" sesso ha un implicazione emotiva. Quando hai un rapporto c'è sempre un "che" di emotivo, specie quando è concluso. Non so, una sorta di "sindrome" della separatività. Io dopo ero sempre un po' come dire ... in crisi mistica e la sigaretta era un conforto.

    Concordo su questo, MA... (chiedo)...quanta filmografia, anche d'autore, ci ha creato l'imprinting che la sigaretta rilassante sia il viatico del dopo-sesso in cui si completa e consacra l'intimità fisica appena conclusa, in dialoghi tessuti su splendide sceneggiature ?
    Siamo sicuri e proprio sicuri che se al posto della sigaretta, in quell'immaginario indotto, ci fosse stato...che so...bere latte...non sentiremmo imperdibile bere latte? :)

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Anche per me "era" così. Dico "era" perché il sesso da un po' di tempo è un ricordo per me

    Questo mi spiace :(
    Credo che tutti abbiamo diritto a una vita sessuale piena e soddisfacente (e io per primo sono lontano da averla come vorrei!)

    La mia tesi: Il "dopo" sesso ha un implicazione emotiva. Quando hai un rapporto c'è sempre un "che" di emotivo, specie quando è concluso. Non so, una sorta di "sindrome" della separatività. Io dopo ero sempre un po' come dire ... in crisi mistica e la sigaretta era un conforto.

    Sai ragionandoci credo che sia così. Anche perchè la voglia di fumare non mi è venuta immediatamente dopo aver fatto l'amore, ma quando stavo andando via (quindi un oretta dopo, passata a letto a coccolarci). Quindi più che il post-orgamso la voglia di fumare era legata al post "stare insieme".

    Ho un brillante futuro alle spalle.

  • In parallelo : io non sono mai stata attratta dalla sigaretta elettronica, e non lo ero da prima di provarla (per sola insistenza di mio figlio) proprio perchè il micro-rito e la gestualità erano completamente diversi e non mi interessavano di niente; anzi...ogni volta che avevo dinanzi uno svapatore trovavo silentemente molto comico l'ambaradan di questi attrezzi che sembravano presidii medico-chirurghici per asmatici in emergenza.

    Io smisi di fumare la prima volta con la sigaretta elettronica, con tutte le rotture al seguito: resistenze da cambiare, pulizie, liquidi..
    Quando nel 2019 ho ripreso a fumare ho riprovato con l'elettronica, ma la gestualità non mi era più congeniale, e non sono riuscito a mollare le bionde per lo svapo.
    Sono riuscito a integrare con le iquos, delle specie di piccole sigarette che si scaldano, puzzolenti e ben lontane dalla sigaretta ma con un "appagamento simile", gestualità simile perchè le accendi e finisci come una sigaretta.
    Solo da qualche giorno ho mollato entrambe con una sigarettina elettronica da pochi euro presa in tabacchino, che non ha resistenze da cambiare o liquidi da caricare, ma che ha delle capsule che metti, aspiri senza premere bottoni, e quando la capsula finisce la butti. Forse l'assenza del bottone la rende più simile alla sigaretta normale, non so, ma sto riuscendo per ora a usarla in esclusiva

    Ho un brillante futuro alle spalle.

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