• Ciao a tutti.
    Sono una ragazza di 21 anni (quasi 22) ed ho, tra i tanti, un pensiero flusso in testa: quello di non piacere a nessuno. Infatti nonostante la mia età non ho mai avuto alcuna esperienza con i ragazzi e questo mi porta a pensare che non ci sia niente di bello o di buono in me. Durante le medie, il liceo e l'università non ho mai conosciuto nessuno che mi interessasse o che fosse interessato a me. Non ho mai avuto neanche un flirt, ai ragazzi non piaccio, neanche per provarci così, tanto per fare. A 22 anni questa cosa mi imbarazza molto e comincia a farmi stare male sempre di più perché ho paura che non proverò mai l'amore che tante ragazze attorno a me conoscono già da anni. Dovunque guardo vedo coppie, tutte la maggior parte delle persone che conosco sono fidanzate, anche quelle che non pensavo trovassero una persona perché non esteticamente tanto belle o per il loro carattere. E invece tutti hanno qualcuno tranne me, sono sempre sola. Tempo fa c'era un ragazzo che mi piaceva un po' e lui era single ma io non sapevo come provarci perché i vergognavo; solo pochi mesi fa ho scoperto che lui si è fidanzato ed io ci sono rimasta un po' male.
    Non so se sono una bella ragazza. Io trovo solo difetti: sono troppo magra, ho degli inestetismi che mi imbarazzano molto, sicuramente non sono una buona forchetta, porto gli occhiali, ho dei capelli mossi ma sottili che spesso si sformano semplicemente dormendo o appuntandoli. Non so neanche come definire il mio carattere... se a qualcuno può interessare sono acquario e mi rivedo in molti dei suoi tratti caratteristici.
    Ho tante fisime e fobie e per molto tempo non sono uscita con i miei amici per un problema alimentare e di ansia. Anche adesso con il Covid non esco mai, neanche con i miei amici perché mi è venuta di nuovo la paura di uscire e di stare male. Questo chiaramente non mi porta a relazionarmi con gli altri o a conoscere qualcuno di nuovo.
    Ma anche in questa situazione ho sentito di persone che si sono fidanzate e mi chiedo: come fanno? Ad esempio mio fratello che si è lasciato con la fidanzata e ha subito trovato un'altra ragazza con cui parlare. O la mia amica che si è lasciata col ragazzo e si è subito fidanzata con un altro. Come fanno a trovare così tante persone a cui piacciono?
    Io mi sento davvero in difetto rispetto a loro. Cercavo di non pensarci quando avevo 14 anni perché mi dicevo "c'è tempo" ma adesso è una cosa che mi fa davvero soffrire perché non voglio non provare mai le cose belle dell'amore di cui tutti parlano. Anche io vorrei addormentarmi abbracciata a qualcuno, anche io voglio essere il primo pensiero al mattino, anch'io vorrei fare gite romantiche fuori porta,anch'io vorrei essere consolata se mi sento triste. Eppure non accade mai.
    Mi viene spesso detta la solita frase "quando non ci pensi più ecco che arriva l'amore" e mi piacerebbe davvero crederci ma in questi anni ci ho pensato fin troppo perché potesse accadere.
    In più mi devo sorbire le battute o le domande dei miei parenti: mi chiamano zitella gattara (perche mi piacciono i gatti ma non ne ho nemmeno uno), mi dicono che vivo nelle favole aspettando il miracolo dal cielo e odiano avermi sempre intorno. Mio fratello poi mi giudica silenziosamente, mi considera una bambina e mi ha chiesto diverse volte se mi sentissi con qualcuno. Al mio semplice "no" lui mi risponde "e allora morirai sola come nostra zia" con un tono che odio e che non capisco. Io allora mi arrabbio e mia madre, al posto di difendermi, gli dice che sono permalosa.
    Vorrei un ragazzo anche per allontanarmi dalla mia famiglia e per essere un po' più sicura di me ed indipendente ma non trovo nessuno e nessuno trova me.
    Ci sono altri nella mia situazione??

  • Ciao cara. Mi dispiace della tua situazione e ti garantisco che in tanti hanno simili problematiche. Vorrei dirti comunque che tu sei giovane per disperare di una inattività amorosa.
    Quel che sicuramente puoi invece iniziare a fare già da ora è lavorare su questo rapporto complicato con te stessa.
    Hai mai pensato per esempio di parlarne in qualche gruppo di ascolto o con uno psicologo?

  • Hai dipinto un quadro sociale e famigliare dove sembra essere molto importante avere "la relazione".

    Io provengo da una provincia del sud e prima che io crescessi il contesto sociale attorno a me (amici, amici di amici, compagni di scuola, cugini e così via) si respirava un po' quest'aria dove tutto sembrava ruotare attorno alla questione sentimentale.

    Oggi ho trent'anni e ho fatto le mie esperienze sia relazionali che non ... e nulla ho lasciato andare tutti i condizionamenti in cui ero inconsapevolmente immersa.

    Dieci anni fa, quando ascoltavo gli altri o li osservavo mi "aggrappavo" a parole e apparenze come se fossero la verità: Adesso so che molte sono ipocrisie, luoghi comuni, dichiarazione che poi sono molto diverse nella "realtà" oltre l'apparenza oppure "scelte di vita" che non hanno nulla a che fare con me, con il mio percorso (da cui ho appunto imparato a discernere) e quindi non perdo neanche un secondo della mia esistenza a pensare perché la mia vita sentimentale non è come quella degli altri o perché è stata come è stata.

    In altre parole: Consapevolezza.

    Detto ciò fai il tuo percorso, fidati di te stessa e del suo "sentire", non avere paura di pensare con la tua testa e sbagliare sempre seguendo quella, e come ti è stato già detto sei giovane.

    "siamo polvere all'ombra del Buddha"

    -E' falso ed è comunque vero, è vero ed è comunque falso-

  • Ti dico solo molto schiettamente che vivi in un ambiente molto retrogrado ( anche io ho pensato a un paese del sud, anche io sono del sud ) , mi spiace che siano parenti tuoi. Questo per dirti che magari i tuoi sensi di inadeguatezza nascono per questo ma devi essere più forte delle loro parole.
    Sempre per schiettezza ti dico anche che l' amore potrebbe non arrivare mai, capita sia per fattori oggettivi sia per fattori soggettivi ad es una giustificabile selettività. Lascia scorrere. L' importante è che non ti chiudi in te stessa..
    PS sempre w i gatti e le "zitelle" gattare

  • Sei molto giovane e questo puo' indurti ad essere oggettivamente pessimista.

    Quel che dici ha un fondo di verita': e' probabile che la tua bellezza sia inferiore alla media. E allora? Hai MOLTE ALTRE DOTI. USALE! Ad esempio, da come scrivi, con padronanza di linguaggio, argomentaszioni logiche perfette, si deduce senza ombra di dubbio che tu sei una persona MOLTO INTELLIGENTE. BEne, questo e' un dono che stai sottovalutando. USALO!
    Puoi intraprendere una carriera folgorante in qualunque cosa tu voglia, puoi imparare strumenti musicali, arte, musica, etc.
    E con tutte queste cose, potrai compensare anche deficit di bellezza (tutti da dimostrare).
    Inoltre, anche se puo' non sembrare possibile, la felicita' e' fatta da tante cose e non solo da sesso e ragazzi. INVESTI SU TE STESSA. Se investi tu te stessa, ti realizzerai in molti aspetti della vita, sarai indipendente, vedrai posti bellissimi, conoscerai tante persone (e magari chissa' che non sarai piu' fortunata!). Dunque, operativamente:

    1) DEvi condurre una vita sana fatta di orari certi del sonno etc
    2) Devi mangiare cibi di qualita' (no patatine fritte etc)
    3) Studia cose interessnti e pensa a qualche cosa di eccitante che ti piace fare e PERSEGUILO. [io ero in un paesino poverissimo e figlio di operai e giro il mondo etc., si puo' fare! ma non devi necessariamente girare il mondo per esere felice]
    4) intraprendi una vita sociale. SE vivi in un posto dove e' di fatto impossibile (ad esempio paesino di 500 anime) vai via al piu' presto.

    Forza e non focalizzarti MAI su quel che NON hai (ad esempio ragazzo) ma su quel che HAI (ad esempio intelligenza) e usalo per migliorare la tua vita. Nella vita conta anche la fortuna, ma molte cose dobbiamo essere NOI a metterle in moto. E poi se investi su te stessa, avrai un CAPITALE umano SEMPRE con te. Invece un ragazzo o marito, ti possono mettere le corna, tradire etc. Dunque, se vuoi veramente essere felice, devi PRIMA construire te stessa e poi cercare solo cose complementari negli altri. E quel che costruisci non ti potra' essere tolto. Ad esempio, se impari a suonare la chitarra, nessuno ti potra' togliere tale abilita' e quando sarai giu' potrai consolarti con della bella musica. Se invece tu facessi come moltissimi OCHE che si fanno mantenere da uomini benestanti che poi quando si stancano le piantano e lasciano nella XXXX (autocensura), on di certo saresti piu' felice nel medio e lungo periodo....

  • Carissima,
    io alla tua stessa età vivevo piu o meno la stessa situazione e avevo i tuoi stessi pensieri. Venivo anch'io da un paesino piccolo (del nord), non piacevo ai ragazzi, ero timida e insicura anche se cercavo di essere aperta e positiva. Crescevo lentamente, avevo l"apparecchio sui denti mentre le altre erano carine, sveglie, sempre corteggiate: in me piano piano si andò formando la convinzione che il mio triste destino fosse quello di rimanere sola.
    Un giorno, una mia amica venne a una festa in una grande città, e conobbe un uomo a cui diede il mio numero. Lo incontrai senza troppa convinzione. Avevo la tua età e zero esperienza, lui parecchio più grande. Lui per me immediatamente impazzì, e io per lui. Mi portò via dal paesino per sempre, rimanemmo insieme vent'anni, insieme abbiamo avuto un figlio (oggi siamo separati ed é tutto cambiato: lui sta molto male e io ancora sono la persona più vicina al suo cuore, eternamente grata per avermi fatto conoscere un amore -e un futuro- che nemmeno nei sogni avrei immaginato tanto bello).
    Io ormai ho preso il volo e mi risposerò l'anno venturo, col mio secondo amore.
    A volte ripenso a quella ragazza che nessuno, a scuola, nei locali, in compagnia, calcolava e si faceva tante paranoie.
    Ti abbraccio forte, forte.

  • Grazie a tutt* per le risposte e grazie ad avantitutta per avermi raccontato della sua esperienza (e auguri per il matrimonio ❤)
    Viene detto spesso "non puoi amare nessuno se non ami prima te stessa" però io penso che riuscirei ad amarmi di più se ci fosse qualcuno che ami quindi mi potrei sentire meglio, e avere più fiducia di me. Mi rendo conto che quello che ho appena scritto è dettato da un bisogno di approvazione, ma davvero, in questi anni non c'è stato neanche un momento in cui mi sono sentita il primo pensiero di qualcuno al mattino e vorrei anche che venisse apprezzato quello che faccio e come lo faccio senza che fosse dato per scontato. Poi mi rendo conto anche che ho una visione ideale delle relazioni e molto romantica e dunque non so come vanno le vere dinamiche di esse (ed es si può litigare ecc.).
    Non vivo in un paesino ma in una grande città del sud Italia. La mia famiglia non è numerosa e di certo non è tanto unita: ho due nonne casalinghe, due zie casalinghe, un'altra single (quella a cui mi paragona mio fratello). Il pensiero di mia madre è un po' contraddittorio in quanto si porta dall'infanzia dei retaggi bigotti per cui è importante il matrimonio, ma lei ha avuto il colpo di fulmine con mio padre. Mio fratello ha 25 anni ma la mentalità di mio padre e anche se non lo ammette desidera tantissimo avere una famiglia e dei figli in futuro. Lui è stato fidanzato da quando aveva 14 anni fino a quest'anno con ragazze diverse. Di certo la mia famiglia ci mette a confronto. Dicono: "lui ha avuto così tante ragazze in tutti questi anni e lei neanche un povero Cristo che se la pigliasse. Lui è intraprendente e sicuro di sé e lei è timida e senza autostima". Odio questa mentalità.
    Quello che mi fa imbestialire e quando parlano male di una donna (collega, conoscente o amica) e la prima cosa che chiede mio padre è "è signorina?" (come se ancora si usasse sta parola) e alla risposta sì ecco i soliti commenti "ah ecco perché si comporta così/è acida/non sa fare niente". Queste cose mi fanno davvero soffrire.
    Poi, durante i discorsi seri i miei genitori se ne escono con frasi del tipo "l'importante è che siate felici in quello che farete, se trovate la persona giusta è un bene, vi potrete anche sposare e fare una famiglia, ma se non la trovate non fa niente" ma io ritengo che se dicono anche le cose che ho scritto prima è perché lo pensano davvero.
    Vorrei rispondere anche ad amoreperduto e ringraziarla per le sue belle e schiette parole. Molta gente mi dice che sono intelligente e introspettiva, so molte cose di me e di come funzionano e si collegano i miei pensieri; però sono anche molto sensibile, piango spesso quando discuto con i miei genitori e questo mi fa apparire debole ai loro occhi, perciò è difficile che mi prendano sul serio. Per quanto riguarda i tuoi consigli devo precisare che sono studentessa di Legge al quarto anno e di certo non mangio schifezze: anche per questo sono così magra (oltre che per costituzione), dovrei al contrario fare una dieta ingrassante per prendere almeno 2 chili ma non ci riesco. Il mio malessere si ripercuote sul cibo nel senso che non ho più fame e non voglio mangiare e più non mangio più divento magra e non mi piaccio.
    Invece avete totalmente ragione sul fatto di dover avere una vita sociale ma io non sono mai stata una di quelle persone con un sacco di amici e di giri (i miei genitori e mio fratello pure:una volta fidanzati hanno abbandonato gli amici). Ho dei miei cari amici della scuola a cui voglio molto bene e sono sicura che se avessi un ragazzo non li abbandonerei mai perché odio questo comportamento; tuttavia non sono una di quelle che prende l'iniziativa per uscire o per vederci, mi piace accodarmi.Questi mesi sono difficili per me per questo motivo: si può uscire con pochi amici ma io non scrivo mai a nessuno e quindi passo molto tempo in casa a studiare per gli esami. In più ho avuto e tuttora ho un po' di paura ad uscire per quel problema alimentare che ho ovvero quello di mangiare e sentirmi male davanti a tutti e fuori casa mia. L'anno scorso ho combattuto a lungo contro tutte queste fisime ma capite bene che i miei risultati si siano andati a far benedire con tutta sta situazione del Covid. Quindi io sono rimasta sola.
    So per certo che la mia mancanza di vita sociale mi ha portata a questo punto, a scrivere oggi queste cose su questo forum. Tutto inizia da là e quindi penso che dovrà finire là.
    Però avete ragione, devo avere un po' più di rispetto per me ed essere sorda a quello che sento nella mia famiglia. Devo trovare delle cose belle di me, essere più sicura di me e lasciarmi scivolare addosso i miei stupidi pensieri. Ma è così difficile..

  • Ciao!
    Mi ricordi tanto me alla tua età (e anche ora purtroppo ????). Da quello che scrivi si capisce che sei una ragazza sensibile, introspettiva, riflessiva e intelligente. Queste caratteristiche però spesso portano ad essere anche insicuri e sentirsi fuori dal mondo (dove purtroppo ormai quello che conta è apparire decisi, forti, navigati, egocentrati e pronti a farsi rispettare anche sfruttando il prossimo). E chi magari ha altre caratteristiche e valori si sente anormale.

    Comunque anche io mi vedevo bruttina, troppo magra (e lo sono ancora) e non ricambiata. Ho avuto la prima storia che ero all'università, mi pare avessi l'età tua. E all'inizio ovviamente mi piacevano quelle attenzioni che anche tu ricerchi, essere desiderata, amata. Ma poi guarda, per me è stata una relazione insana perché lui ha capito le mie debolezze e piano piano le ha usate contro di me portandomi a fare cose che non avrei voluto pur di non essere lasciata. Questa si chiama dipendenza affettiva e ci cascano proprio le persone che si sentono sole, non amate da nessuno, sensibili verso gli altri e con bassa autostima. Alla fine ti dico che ero ancora più isolata dal mondo, con lui stavo male ma senza mi sentivo persa e quando poi mi ha lasciato (e meno male perché io non ci sarei riuscita, lui si era stufato e intanto ha trovato un'altra come me) è stato tremendo ma piano piano mi sono ripresa. E ho ringraziato il cielo che fossi rimasta single fino ai vent'anni.
    Quindi ripeto fai attenzione perché il tuo grande desiderio di essere amata può condurti a non essere oggettiva nel giudicare chi ti è vicino.

    Fatta questa premessa concordo anche io che dire 'prima devo amare me stessa e poi trovare uno' sia forse giusta logicamente ma poco praticabile. La vita non è lineare, non segue i mostri piani e progetti e poi penso che vedersi con gli occhi di chi ci ama ci aiuti tanto ad amarci... Altrimenti gli altri a che servono?! Ognuno ama se stesso e fine, si sta bene così. Te lo dico perché la mia seconda storia è stata così... Sono riuscita a vedermi come mi vedeva lui e sentirsi tanto amati porta ad amarsi. Però questo non basta se non ci lavori tu giorno per giorno, infatti poi la mia storia per vari motivi (tra cui le mie debolezze e insicurezze) è andata a farsi benedire. Quindi ti consiglio di iniziare intanto questo lavoro faticoso su te stessa, lavoro che non ha mai fine e che almeno all'inizio potresti fare con uno psicoterapeuta perché investe tutta te stessa, il tuo modo di vederti e di relazionarti con gli altri.

    Il rapporto che hai con il cibo è lo stesso che ho io... Se sono triste, ansiosa, sotto stress ecc ecc mi si chiude lo stomaco e mangio lentissimo e poco. E dimagrisce ovviamente vedendomi ancora più brutta. E anche qui nessuno che capisce che stai male! Pensa che una vta che stavo malissimo sono andata in bici (cosa che in genere mi aiuta) e uno sconosciuto si è pure permesso di dirmi che essendo così magra ci mancava solo che andassi in bici per scomparire. La gente non si fai i caxxi propri, ama giudicare... E pensare che sarebbe bastato un sorriso per farmi sentire meglio.

    Ps buon Natale... Anche se se stiamo passando qui il Natale un motivo ci sarà ????

  • Tesoro!
    Mi par di sentirmi! Fino a qualche tempo fa anche io avevo questa stessa impressione, di non piacere a nessuno, di essere semplicemente sbagliata! Stessa cosa anch’io (tutt'ora) resto a fissarmi sui miei difetti e mai sui pregi... poi ho scoperto invece che alla gente piaccio anche, ma semplicemente metto in soggezione e “faccio paura”. Finora non ho mai avuto una storia, tra poco spegnerò 23 candeline e a volte mi pare di dovermi dare un po’ una mossa... in realtà non c’è nessuno che ci corre dietro, ognuno ha i propri tempi e prima o poi troveremo qualcun*. Io poi sto scoprendo di essere bi, quindi la questione è forse ancora più delicata.
    Ah a proposito di coming out astrologici: capricorno, ascendente aquario e luna in gemelli. Sono un serial killer fantasioso :D

    Namaste :beer:

    “Though we may not live to see the glory, let us gladly join the fight”

  • ciao a tutti, di nuovo.

    Mi ritrovo nuovamente a scrivere qui perché stasera mi sono resa conto di aver distrutto tutto e di essere rimasta completamente sola. In questa settimana non ho fatto che piangere e pensare di non valere niente. Mia madre stasera mi ha voluta "affrontare" a cena davanti a mio padre e mio fratello, dicendomi che sto rovinando la vita a loro (e a me) e che non mi può più aiutare. Beh, in realtà è da un po' che non mi aiuta più perché ogni volta che avevo un attacco d'ansia lei non mi voleva più sentir parlare e quindi in questi mesi ho cercato di tranquillizzarmi come meglio potevo. Ho smesso di parlarle per non farla preoccupare ma lei si è allontanata da me. Stasera ho capito che lei non mi vuole più aiutare e che mi odia per come sono.

    Mio padre, poverino, ha cercato di aiutarmi e un po' mi ha fatto sentire meglio ma io non gli posso dire perché ho paura di rimanere da sola, non gli posso dire che non c'è un manco un ragazzo che mi caga. Mio fratello non mi aiuta più da anni e mi sono vergognata tantissimo quando mia madre ha cominciato ad urlarmi contro davanti a lui.

    Di lei non so più che dire... Dice che non sa più come trattarmi, che non le parlo più. Ma non voleva questo forse?? Ma poi ogni volta che le dicevo una cosa lei non mi ascoltava mi guardava con aria di sufficienza o mi diceva che quello che avevo da dire non le interessava. Quando avevo un video divertente da farle vedere mi diceva che era stupido oppure non lo vedeva nemmeno. Ho smesso di farle vedere video e di parlare delle cose che mi interessano ma che lei non ascolta. A me sembra che le sto facendo un favore cercando di calmarmi anche da sola quando ho attacchi d'ansia! Ma sembra che lei si sia indispettita da tutto ciò e quindi ancora di più non mi calcola. Il suo modo di "spronarmi" non mi ha aiutato in passato né tantomeno mi aiuterà ora. Non sapete da quanti giorni non mi abbraccia o mi bacia o mi dice che mi vuole bene o che è fiera di me. Oggi per una cosa che le ho detto mi ha risposto che sono un' "acida zitella". Ma mai che si chieda perché sto così male. Dice che soffre vedendomi così ma intanto a me sembra che non mi voglia più bene e che vuole che vada via.

    Lo vorrei anch'io... Stanotte ho sognato di andare a New York con un treno per iniziare una nuova vita. Magari quel sogno fosse stato vero. Con questo covid non posso farlo e quindi sono costretta a rimanere a casa in questo clima di merda. Con loro e soprattutto con mio fratello che mi giudicano senza chiedersi perché mi sento così brutta, inadeguata e sempre più piccola rispetto agli altri. Ma come devo fare?

    Ho vergogna di stare con loro anche a tavola. Non voglio sentire mio fratello che si lamenta sottovoce, sospira.. e poi fa battutine e parla come se non fosse successo nulla. Scommetto che non vuole aiutarmi perché ha dovuto farlo in passato con la sua fidanzata e quindi "adesso basta". Peccato che io sia sua sorella piccola.

    Vorrei solo stare serena e tranquilla. Vorrei smettere di avere questa tristezza che mi accompagna sempre e che sta diventando sempre più forte.

    Mi vedo orribile allo specchio, ho un sacco di difetti che odio e penso di essere diventata ancora più brutta.

    Non so che fare. Non so come uscire da questa situazione. In casa non posso più parlare. Se parlo mi rinfacciano tutto. Mi guardano come se fossi una guastafeste. Con i miei amici nemmeno perché sembra che li cerco solo quando ho bisogno di aiuto.

    Mi è rimasto questo forum che sono contenta di aver conosciuto, se no non saprei neanche dove sarei ora. Secondo voi come posso darmi aiuto?

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