A cosa state pensando in questo momento?

  • Trovare un poco di silenzio dentro se stessi...Quel silenzio che possa indicare la via...Il sufismo, Rumi in particolare, sembra incarnare la tendenza più pura dell'Islam. Quella che lo avvicina alla tradizione orientale più antica. Disse Rumi:

    • „Nel momento in cui accettiamo i problemi che ci sono stati assegnati, le porte si aprono.“. ...

    Accettare significa comprendere che tutto ciò che ci accade è solamente NOSTRO, serve per farci apprendere qualcosa, nel cammino della nostra eterna evoluzione. Troppo facile ribellarci a quello che definiamo MALE, senza riuscire a farne legna per il fuoco della comprensione profonda. So soltanto che c'è una strada da percorrere, la mia (ognuno ha la sua) e ogni volta mi sembra di averla appena iniziata...Tanti anni di yoga, meditazione, non so fino a che punto mi siano serviti...

    Aveva la coscienza pulita. Mai usata.

  • Il mio problema è nel cervello, sono troppo intelligente, ciò è male. Se fosse possibile vorrei prenotare all'ospedale una lobotomia, occorre togliere qualche zavorra in eccesso nel cervello, essa è solo nociva.

  • Pare ci sia letteralmente lo schifo nell'interiorità della gente, una vita esteriormente soddisfacente pare comporti come prezzo da pagare che "l'anima" (?) divenga un letamaio.


    Io non voglio prostituire la mia pura ed immacolata illibatezza!

  • Stamattina mi sono svegliata e ho realizzato di essere totalmente sola, in ogni campo, completamente da sola ad affrontare ogni piccolo o grande problema. Questo acuisce la mia depressione,o forse é la causa stessa di essa, questo senso di esistenza vuota, quasi inutile, senza scopo, senza obiettivo, senza soddisfazioni.

  • Pensavo che fosse strano che io sia rimasto tranquillo per un periodo relativamente lungo, e infatti stasera mi è bastato poco per tornare a deprimermi. Mi piacerebbe illudermi che il mio crollo dell'umore sia dettato solo da mie paturnie. Purtroppo è causato da semplici, spietati, incontrovertibili fatti che mi fanno capire quanto ho sbagliato e quanto continuerò a sbagliarmi.

    Nevrotico della porta accanto


    Moderatore della Chat di NienteAnsia

  • Mi sembra che viviamo in un epoca in cui si sente il bisogno di fare tabula rasa di tutto il ciarpame della tradizione che è andata accumulandosi nel corso dei secoli/millenni, comportarsi come se un buon 90% di tutto ciò che fu detto/fatto/scritto/pensato non sia mai avvenuto, oppure tenerlo bene a mente ricordandosi di fare l'esatto contrario di ciò che fu/viene detto/fatto/scritto/pensato ecc.
    Però poi ci sono forze che vogliono impedire tutto questo e si inventano mille piani e sotterfugi per poter impedire che tutto questo avvenga ecc.

  • Ci sono dei momenti in cui la consapevolezza del proprio posizionamento nei confronti degli altri si fa viva in modo brutale.

    Sono quei momenti in cui comprendi la tua mediocrità, mascherata da sempre dal tentativo di autoconvincersi di essere un grande uomo.
    E ti chiedi se è giusto continuare a bluffare con te stesso, o se toglierti il velo e guardarti negli occhi accettandoti per quello che sei, che è molto lontano da ciò che sognavi di essere.

    Amare qualcuno significa rinunciare a cose a cui non avresti mai rinunciato, per fare cose che non avresti mai voluto fare.

  • Avere a che fare con certe persone di età matura è un dilemma ed è stressante.

    #1 life priority: be happy. Forget what we know, it's just a big show.



  • Ritengo di essere solo un povero frustrato che proprio non riesce ad accettare che il mondo rida, scherzi, si diverta appagato per quelle esperienze che tanto avrebbe voluto fare lui stesso. Peccato che sia circondato da ciò che non ho e che agogno e dunque l'unica cosa che mi rimane di fare è nascondermi e continuare ignobilmente a rosicare in silenzio. Mi sento patetico solo a scrivere queste righe, figuriamoci parlarne ad alta voce.

    Nevrotico della porta accanto


    Moderatore della Chat di NienteAnsia

  • Mi piace lamentarmi, vivo solo per quello, è il mio carburante. Se tutto cominciasse ad andare bene non avrei più uno scopo nella vita e mediterei seriamente sul suicidio. Finché va tutto male è ancora accettabile la situazione.

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