quali difficoltà incontriamo?

  • Apro questa discussione sperando di fare una cosa utile al confronto delle diverse difficoltà che molti di noi incontrano o hanno incontrato nel costruire relazioni. In realtà non vuole essere una discussione sul sesso e nemmeno sulla mancanza di intimità che molto spesso è quella risposta fisica talmente evidente che comunque non si può ignorare. Questa sezione l'ho scelta perché la precedente discussione sulla statura fisica ha messo in evidenza, tra i diversi utenti intervenuti, che le difficoltà possono essere veramente molte e molto diverse.

    Quindi, se volete parlarne...quali sono le difficoltà che avete incontrato nelle relazioni amorose?

    Da parte mia, se guardo al mio passato da single e al perché fossi da sola non posso che ricercare le responsabilità nella mia persona. Per molto tempo ero esclusivamente concentrata su di me, sui miei problemi, le mie insicurezze e inquietudini. Pensavo di dovermi "mettere a posto" prima di approfondire una relazione. Mi vedevo come un cubo di rubik senza manco un tassello al posto giusto e nella mia testa una relazione poteva funzionare solo nel momento in cui tutti i miei tasselli erano al posto giusto...per cui ho impiegato tempo ed energie a fare ordine, non vedendo o allontanando molte persone che erano interessate a conoscermi. Le frequentazioni erano problematiche, portavo continuamente questa pretesa di perfezione e molto spesso rovinavo relazioni con potenziale.

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • Molto interessante, La huesera, la problematica che proponi di svolgere attraverso l'esposizione delle proprie esperienze.

    La principale difficoltà incontrata nel costruire le mie relazioni è stata, adesso mi sembra incredibile, la timidezza ed insicurezza.

    E, posso dirlo ora, sono riuscito a superarla solo attraverso una strana escogitazione, cioé cogliendo i momenti in cui mi sono sentito disinvolto (disponibile a prendermi un "no" sul muso). Credo di avere valorizzato l'accettazione della mia timidezza convincendomi che aveva un andamento, diciamo, ondivago, e quando era bassa avevo la forza di gettarmi nella mischia.

    Ovviamente, ho perso diverse occasioni, forse anche quelle che più mi interessavano all'epoca. Decenni dopo, forse con un po' di perfidia tipicamente femminile, mi sono sentito rimproverare da un paio che non mi ero fatto avanti ...

    Una volta costruita l'occasione di intavolare la relazione, poi il secondo ostacolo da vincere è stata l'insicurezza, talvolta basata sulla ignoranza. Mi sono proposto di vincere l'ignoranza con quello che offriva la società di fine anni '60-inizio anni '70 del secolo scorso (riviste porno e prostitute) ed alla fine ha funzionato. Piano piano, ho fatto esperienza e, da quel lato, non ci sono più state ansie e preoccupazioni.

    Ovviamente, sono considerazioni che si possono tranquillamente considerare "outdated" ma tant'è ....
    Nonostante i decenni trascorsi, guardandomi in giro, mi sembra che siano situazioni che si ripropongono ancora, seppure lo scenario sia molto cambiato.

    P.
    (----------;)------------)

    Il più bello dei mari / è quello che non navigammo. / Il più bello dei nostri figli / non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni /non li abbiamo ancora vissuti. / E quello / che vorrei dirti di più bello / non te l’ho ancora detto.   Nazim Hikmet (1901-1963)

  • La mia principale difficoltà è sicuramente la gelosia dei miei spazi e per spazi intendo anche il tempo,so benissimo che una relazione si deve coltivareva partire dai messaggini, ma non amo tanto farlo, soprattutto mi urtano le attenzioni altrui, quando capto che c'è interesse sentimentale, divento antipatica :) che bel tipino sono u.u

  • Ovviamente, sono considerazioni che si possono tranquillamente considerare "outdated" ma tant'è ....

    ovviamente molte cose sono cambiate negli anni ma quello che non è cambiato è l'essere umano, il suo cervello e le sue emozioni, i suoi pensieri e sentimenti.
    avrà sempre timore di non essere abbastanza, di non piacere, di essere ferito, di soffrire....etc.etc. alla fine i problemi sono sempre gli stessi.

    La mia principale difficoltà è sicuramente la gelosia dei miei spazi e per spazi intendo anche il tempo,so benissimo che una relazione si deve coltivareva partire dai messaggini, ma non amo tanto farlo, soprattutto mi urtano le attenzioni altrui, quando capto che c'è interesse sentimentale, divento antipatica :) che bel tipino sono u.u

    restano comunque due passaggi: lasciare entrare una persona negli spazi propri ed imparare a gestire gli spazi
    quando non si vuole lasciare entrare nessuno, non ci si è accorti che la parte interessante sta nell'altro

    fortunatamente ci sono alcune difficoltà che si possono superare con buona predisposizione d' animo ed altre invece No.

    non credo, non mi viene in mente ostacolo che non possa essere ovviato

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • Quando ero più giovane (non che adesso sia vecchio per carità, faccio 38 anni tra pochi giorni) la difficoltà principale era che trovavo il sesso tradizionale troppo limitante, perché nella mia mente c'erano sempre e costantemente le mie fantasie BDSM, e metterle in pratica da ragazzino senza esperienza con una ipotetica partner consenziente mi sembrava una roba talmente complicata da farmi perdere interesse nel frequentare ragazze se non per cose occasionali che si concludevano sempre con la solita cilecca.

    Poi crescendo ho cambiato un po' di vedute e ho fatto varie esperienze, però ecco anche adesso sono molto selettivo al riguardo, nel senso che continuo a cercarle determinate tendenze in una donna, e ci si riesce anche, però spesso ti capita di trovare delle partner con cui va benissimo da quel punto di vista lì ma per il resto c'è davvero poco o nulla da condividere, e quindi non può esserci una storia.

    Credo che sia questa la mia difficoltà principale ma, ahimè, di determinate cose ne ho bisogno. Adesso è 1 anno e mezzo che sono single e in questo anno e mezzo ho frequentato diverse ragazze con cui ho condiviso esperienze di questo tipo, ma appunto, a parte quello non c'era nient'altro, e sono andate scemando tutte da sé.

  • Personalmente sono molto selettiva, probabilmente a causa del mio passato e soprattutto perché ho una figlia nella fase pre adolescenziale... Non voglio accontentarmi, sto benissimo anche da sola e se secondo me non ne vale la pena, non ho problemi nel dirlo... Mi deve colpire intellettualmente e mi deve far ridere... Sono due punti importantissimi per me!!!
    Sono consapevole del fatto che stare con me non è esattamente una passeggiata di salute :D ...Noi madri single siamo speciali, abbiamo una vita più incasinata delle altre donne... Detto ciò, io ci voglio credere ancora!!!

    Dany La vita non è una commedia che puoi provarla prima... La devi vivere improvvisando... Domani sarà tardi per rimpiangere la realtà, è meglio viverla! Io non mi siedo qui, io voglio vivere sopra, io voglio vivere una volta sola!

  • Personalmente sono stata single per brevi e fugaci periodi, ho avuto relazioni importanti e belle, a tutte le età, con qualche piccolo inciampo, qualche errore di valutazione. Ho sempre vissuto intensamente le relazioni, a volte ho commesso l'errore di idealizzare il partner, di mandare avanti la fantasia e non cogliere la reale essenza della persona. In sostanza, a volte, ho amato l'idea che mi ero costruita più della persona reale che avevo accanto, credo che questo sia stato l'errore più grande nel mio modo di relazionarmi. Per fortuna me ne sono sempre accorta prima di fare scelte definitive.

  • Mi accodo a Ipposam. Anch'io tendo a creare idoli; col tempo ho scoperto che è un po' il mio modo fanatico di amare. Esaltante, mi fornisce carburante anche per molto tempo, ma mi allontana tantissimo dalla realtà oggettiva.

  • la huesera, grazie per aver suggerito questo interessante (e vastissimo) argomento di discussione.

    Chiedi quali sono (state) le difficoltà incontrate nella vita affettiva. Premetto che non ho letto le rispste degli altri partecipanti, per non venirne influenzato e, se dirò qualcosa di banale o già trattato, me ne scuso anticipatamente.

    Fondamentalmente posso dire di aver avuto sempre grandi problemi di interazione con il genere femminile a causa del mio aspetto fisico contraddistinto dal sovrappeso, non eccessivo, ma sufficiente a non dare di me quell'aspetto di corteggiatore a cui molte, non tutte, possono dire di no.
    Purtroppo avere un fisico non longilineo, anzi, al contrario piuttosto tarchiato, massiccio, non contraddistinto da grande agilità, che utilizza un abbigliamento coprente, ha determinato un lungo susseguirsi di insuccessi.

    Aggiungiamo a tutto questo, che già non è poco, una personalità molto incentrata su se stessa, apparentemente poco attenta alla realtà delle persone che la circondano, il tutto condito da una timidezza contraddistinta da una piega talvolta aggressiva, che non lascia parlare l'interlocutore... ed il gioco è fatto.

    I miei ricordi adolescenziali sono costellati da una serie di fallimenti affettivo relazionali, contraddistinti da una miscela di forte frustrazione e tristezza, nel vedere che i coetanei, anche esteticamente meno avvenenti, avevano successo con le ragazze più di me.
    Durante l'università, non sono riuscito mai ad avere una relazione con una studentessa coetanea, solo brevi frequentazioni che si esaurivano dopo il suo (di lei) entusiasmo iniziale.

    Facendo una retrospettiva, posso davvero contare sulle dita di una mano le relazioni affettive, alcune contraddistinte anche da un coinvolgimento di natura sessuale, che ho avuto.
    Da questo punto di vista, all'età di 54 anni, posso dire di avere un grande dispiacere per non aver vissuto intensamente, affettivamente e sessualmente parlando, quel periodo spensierato della gioventù che viene una volta sola.

    Ormai la mia relazione più stabile, dura tra alti e bassi dal 1999. C'è da dire che, in realtà, io mi sono innamorato di una donna che ha saputo dimostrarmi il suo amore, in modo cristallino. Ma volendo essere obiettivi, mi sono anche innamorato della (prima) donna che davvero si è innamorata di me. Da un certo punto di vista, allora, dovrei mettere in conto un mio livello di autostima molto basso, tale per cui ritengo che non ci possano essere donne capaci di innamorarsi di me.
    Spesso mi chiedo cosa sarebbe stato se, prima di questa relazione, avessi avuto altre relazioni importanti, durature (sono rimasto 12 anni single a seguito di una forte delusione). Magari avrei avuto la forza, l'energia per cercare un altro tipo di donna e quella con cui sto adesso, non l'avrei nemmeno considerata...
    Forse bisogna entrare nell'ordine di idee che il destino gioca le sue carte in modo che, per certi versi, il percorso sia già tracciato. Se infatti nel 1998 non avessi lavorato presso lo studio di un famoso architetto, non avrei trovato quello che poi sarebbe diventato mio cognato e non avrei più ritrovato quella ragazza conosciuta l'anno prima, ad una festa di capodanno, di cui avevo perso del tutto i contatti....

    Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum. "Senza la musica, la vita sarebbe un errore" -- F. Nietzsche

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