Andato via da casa ma... sto peggio di prima!

  • Ok... Premetto che oggi, per me, è la classica giornata no...quindi appariro' vagamente cinica...
    Leggendo il tutto mi ritorna in mente una frase che mi disse qualcuno tempo fa... Non ricordo chi... Ma non importa... Ricordo, invece, la frase che mi colpì e che diceva "Il per sempre non esiste...Esiste il per scelta, sempre!!!"... Beh, mi sembra sensata come cosa... Inutile arrovellarsi e sbattersi inutilmente... Partendo dal presupposto che tutto, o quasi, ha una fine, non è da totali idioti credere che la nostra volontà possa dare una mano... No?

    Dany La vita non è una commedia che puoi provarla prima... La devi vivere improvvisando... Domani sarà tardi per rimpiangere la realtà, è meglio viverla! Io non mi siedo qui, io voglio vivere sopra, io voglio vivere una volta sola!

  • Ti ringrazio per avermi considerato saggia ma al contrario da come si dice non credo sia la sofferenza il prezzo :D
    Conosco persone che soffrono da una vita, specie all'interno del matrimonio, il soffrire spesso diventa uno stile di vita che si autoalimenta.

    Ma senza troppe filosofie e rimanendo sul pratico, sì, certamente è una spinta a "risvegliarsi" ma credo dipenda molto anche dalla voglia di guardare oltre la sofferenza e per me il prezzo è stato "lasciar andare" (anche una persona che si ama) ... quello è proprio difficile ...

    Detto ciò vendendo alla tua domanda ... no, non ho avuto nuove relazioni ma solo delle frequentazioni. Insomma sono rimasta single.
    E che dire non ti nascondo che frequentare delle persone dopo un'esperienza forte "espone" alle proprie ferite e quando "non va come ti aspetti" un pò si incassa la delusione, ma mi sto abituando a considerare che nella vita la propria aspettativa non è il punto.

    Non voglio risponderti con quelle frasi che avrai sentito milioni di volte ma ... vale la pena farsi aiutare. Quando si soffre, si è un pò chiusi nel proprio "io", lo dico perché anche a me è successo. E se devo essere sincera ... se non mi fossi affidata a qualcuno che ne sapeva più di me probabilmente non sarei così "saggia"
    :D

    "siamo polvere all'ombra del Buddha"

    -E' falso ed è comunque vero, è vero ed è comunque falso-

  • quando "non va come ti aspetti" un pò si incassa la delusione, ma mi sto abituando a considerare che nella vita la propria aspettativa non è il punto.

    Guarda, ti scrivo in privato , perchè so di avere il vizio di infilarmi nelle discussioni aperte da altri e farle quasi diventare mie (è che mi forniscono spunti di riflessione...)

  • Guarda, ti scrivo in privato , perchè so di avere il vizio di infilarmi nelle discussioni aperte da altri e farle quasi diventare mie (è che mi forniscono spunti di riflessione...)

    eh però così la nostra curiosità rimane insoddisfatta! :)

    Abbiamo bisogno di qualcuno che voglia stare con noi, non che abbia bisogno di noi.

  • Scrivo qui, per non aprire l'ennesimo post che poi mi cazziate! :)

    Sono ormai quasi 6 mesi che sono andato via di casa..
    Ogni tanto parliamo di formalizzare la separazione, anzi ne parla lei più che altro.

    Mi rendo conto che è una cosa che mi fa paura.
    Sono passati sei mesi, in cui per mille ragioni mi sento meglio, ma nonostante questi sei mesi continuo a vedere in lei la "donna della mia vita".
    Non c'è attrazione fisica, non c'è quel fuoco ardente, ma c'è un affetto gigantesco. E il fatto che sia la madre di mia figlia lo amplifica ulteriormente, e mi fa sentire responsabile di entrambe.

    Ci sono delle volte che mi chiedo se non abbia fatto un enorme errore ad andare via di casa, delle volte che mi mancano moltissimo.

    Mi capita che in tv ci siano scene di famiglie felici, e spesso scoppio a piangere perchè mi sembra di aver voltato le spalle a quella che era la vita giusta, mi chiedo se per amore di mia figlia non avrei dovuto sacrificare me stesso e restare a casa anche se infelice..

    Intanto il tempo passa, e prima o poi dovremo per forza decidere di formalizzare questa cosa.
    E allora mi chiedo, e se me ne pentissi?
    Se un giorno mi rendessi conto di aver fatto una cavolata e volessi tornare con lei?
    E se lei si rifacesse una vita, come reagirei? A saperla con un altro uomo, a sapere che in quell'uomo mio figlia potrebbe vedere una figura paterna più di quanto veda me?

    Non ho il coraggio di affrontare questi dubbi, e anzi li scaccio dalla mia mente, vivo solo all'oggi e ho il terrore di guardare il domani.

    In tutto ciò mi rendo conto della mia grande ipocrisia, che sento ogni giorno un altra donna, con cui ci scambiamo parole d'affetto, facciamo l'amore, usciamo e mangiamo assieme..
    un atteggiamento ipocrita e egoista, ma non so come diversamente potrei fare.

    Giusto sarebbe che io dicessi a lei di avere un altra, ma non avrei mai il coraggio di ferirla ancora più di quanto ho fatto finora. E i problemi legali sarebbero l'ultima mia preoccupazione.
    Ma intanto il tempo passa, e a stare così mi sembra di rubare altro tempo a mia moglie, che forse è ferma ad aspettare un mio ritorno, mentre io mi sto vivendo la mia vita.

    Abbiamo bisogno di qualcuno che voglia stare con noi, non che abbia bisogno di noi.

  • Animotriste, leggo sempre con un po' di tristezza la tua storia. Avendola seguita, ti posso dire le cose seguenti:

    1) Devi analizzare oggettivamente cosa e' per te importante di piu': SESSO? FAMIGLIA? Dai una importanza a tali cose, magari scrivendo un punteggio da uno a 10 in un foglio
    2) In base alla tua scelta personale di cosa e' piu' importante, fai la scelta conseguente

    Ti faccio anche notare che a mio avviso personale vivere per il sesso e' un gravissimo errore.Basta infatti la non disponibilita' del partner a farlo, o una deficienza fisica nostra per ritrovarci con un pugno di mosche, specie invecchiando.
    Al contrario, una relazione anche senza sesso ma che abbia tutto il resto e' sempre qualche cosa che ci accompagna...

    Poi sei tu a dover decidere della tua vita...

  • No ma il sesso ti garantisco che è l'ultima delle mie priorità..
    Il problema della relazione con mia moglie non era il sesso, ma il fatto che mancasse tutto.
    Ci volevamo e ci vogliamo bene, ma non c'era felicità, non c'era complicità.. ci sopportavamo a vicenda e a stento.
    E' che mi fa paura l'idea di un distacco definitivo, e l'idea di poter un giorno cambiare idea quando è troppo tardi.

    Abbiamo bisogno di qualcuno che voglia stare con noi, non che abbia bisogno di noi.

  • Il problema della relazione con mia moglie non era il sesso, ma il fatto che mancasse tutto.
    Ci volevamo e ci vogliamo bene, ma non c'era felicità, non c'era complicità.. ci sopportavamo a vicenda e a stento.
    E' che mi fa paura l'idea di un distacco definitivo, e l'idea di poter un giorno cambiare idea quando è troppo tardi.

    La mia è solo una domanda, e purtroppo non ho risposte.
    Ma non pensi che quella consuetudine coniugale, in cui sei tu a riconoscere che ci fosse rimasto ben poco, resti soltanto il simbolo di quello che avresti desiderato e che sai di non aver trovato?
    Detto più lineare : se dovessi scrivere (anche solo con te stesso) cosa rimpiangi o rischi di rimpiangere di questa unione ...cosa scriveresti?
    Da lettrice (certamente limite mio) fin qui riesco a leggerci solo la generica paura di poter restare "solo", mentre (perdonami) da altri tuoi scritti leggo che (come tutti) cerchi i tuoi spazi di piacere e che quando li vivi ti appagano , almeno fino a quando non ti subentra la paura che siano solo attimi destinati a svanire.

    Voglio essere ancora più pratica : se io fossi tua moglie e ti leggessi qui...concluderei che non sai stare da solo, e che ti vado bene come una mamma rompiscatole che è pur sempre una mamma, ma...di tuo amore verso me come donna e compagna e moglie e amante ...giuro che non ci vedrei veramente nulla di nulla... :thinking:

    E poi : due coniugi (ancor più se con figli di entrambi) non potranno mai diventare estranei, a meno che macabramente non lo vogliano (per motivi che personalmente non capirò mai).
    Prendere atto che un bel progetto voluto con tutto il cuore...è leggermente naufragato...non è la fine del mondo!
    E nel naufragio si sono perse un po' di cosine, tra cui quell'incantesimo che un giorno fece pronunciare un convinto "per tutta la vita".
    Poteva andare meglio, certo. Ma non è neanche la fine del mondo.
    Si prende atto del naufragio e della perdita irrimediabile di una parte del bagaglio, ma si è vivi, si ha un percorso importante in comune che comunque resta nostro e solo nostro, e che resta un valore immenso anche quando non esita nel classico fiabesco "e vissero tutti felici e contenti".
    E tutto questo è ancora più forte quando ci sono figli in comune, se solo si desidera davvero essere Genitori...

    Come sempre io non affronto gli spinosissimi casi di situazioni di degrado socio-psico, sia perchè non avrei strumenti di decodifica e sia perchè non mi pare proprio che sia il tuo caso...

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • La mia è solo una domanda, e purtroppo non ho risposte.
    Ma non pensi che quella consuetudine coniugale, in cui sei tu a riconoscere che ci fosse rimasto ben poco, resti soltanto il simbolo di quello che avresti desiderato e che sai di non aver trovato?
    Detto più lineare : se dovessi scrivere (anche solo con te stesso) cosa rimpiangi o rischi di rimpiangere di questa unione ...cosa scriveresti?
    Da lettrice (certamente limite mio) fin qui riesco a leggerci solo la generica paura di poter restare "solo", mentre (perdonami) da altri tuoi scritti leggo che (come tutti) cerchi i tuoi spazi di piacere e che quando li vivi ti appagano , almeno fino a quando non ti subentra la paura che siano solo attimi destinati a svanire.

    Cosa rimpiango.. bella parola..
    mi mancano quei rari momenti di serenità..
    durante viaggi, uscite a cena fuori, al mare.. spesso con altri amici..
    Della vita in casa mi manca quel calore domestico che raramente si vedeva tra un bisticcio e l'altro, il mangiare assieme a lei e mia figlia.
    Pochi attimi di serenità in una vita che il più delle volte mi faceva stare male.
    Mi manca quando viaggiavo per lavoro e ci sentivamo al telefono, o via messaggio.

    Voglio essere ancora più pratica : se io fossi tua moglie e ti leggessi qui...concluderei che non sai stare da solo, e che ti vado bene come una mamma rompiscatole che è pur sempre una mamma, ma...di tuo amore verso me come donna e compagna e moglie e amante ...giuro che non ci vedrei veramente nulla di nulla...

    Credo che sia proprio così, per quello me ne sono andato di casa..

    E poi : due coniugi (ancor più se con figli di entrambi) non potranno mai diventare estranei, a meno che macabramente non lo vogliano (per motivi che personalmente non capirò mai).
    Prendere atto che un bel progetto voluto con tutto il cuore...è leggermente naufragato...non è la fine del mondo!
    E nel naufragio si sono perse un po' di cosine, tra cui quell'incantesimo che un giorno fece pronunciare un convinto "per tutta la vita".
    Poteva andare meglio, certo. Ma non è neanche la fine del mondo.
    Si prende atto del naufragio e della perdita irrimediabile di una parte del bagaglio, ma si è vivi, si ha un percorso importante in comune che comunque resta nostro e solo nostro, e che resta un valore immenso anche quando non esita nel classico fiabesco "e vissero tutti felici e contenti".
    E tutto questo è ancora più forte quando ci sono figli in comune, se solo si desidera davvero essere Genitori...

    E' quello che vorrei. Vivere il ricordo di quanto ci è stato, vivere l'affetto che proviamo l'uno per l'altra con la consapevolezza che come coppia non esistevamo più da anni, senza rancori o rimpianti.

    Come sempre io non affronto gli spinosissimi casi di situazioni di degrado socio-psico, sia perchè non avrei strumenti di decodifica e sia perchè non mi pare proprio che sia il tuo caso...

    fortunatamente direi di no :)

    Abbiamo bisogno di qualcuno che voglia stare con noi, non che abbia bisogno di noi.

  • E' quello che vorrei. Vivere il ricordo di quanto ci è stato, vivere l'affetto che proviamo l'uno per l'altra con la consapevolezza che come coppia non esistevamo più da anni, senza rancori o rimpianti.

    Ma non sei destinato a vivere "il ricordo".
    Sei destinato a vivere una realtà che può continuare ad essere molto più bella e limpida di prima!
    Ma questo dipende dal coraggio di vivere e PARLARVI chiaro di entrambi voi!
    Non dipende dal fato e non dipende da altri.
    Dipende da voi DUE. E siccome hai avuto il merito di "squarciare il pietoso velo"...forse oggi dipende un pochino più da te che da tua moglie.
    Ma si può fare! ;)

    P.S. : implicito e sottinteso che ci mistifichiamo le questioni da soli ogni volta che, tra paura e malinconia, ci raccontiamo "ma forse quello era Amore!".
    Ma non prendiamoci in giro da soli (detto con l'affetto sincero di chi ha visto passare per questa fase imbarazzante il proprio ex marito e indesiderato

    :D ).
    L'Amore di coppia (qualunque cosa sia :huh: ) di sicuro non è cercare altro e goderselo quando lo si trova e tenersi "moglie/mamma" come nido di riserva !

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)



  • Grazie Gloria.. vorrei riuscire a fare del presente qualcosa di bello da vivere, ma credo che mia moglie sia troppo legata al concetto di matrimonio per riuscire a farlo insieme..
    Io nella nostra separazione ho visto semplicemente la presa d'atto di come stavano le cose, lei vede un inspiegabile abbandono da parte mia, e la rottura di un istituzione.
    Vorrei che capisse che come coppia non esistevamo da anni, e che ora potremmo esistere come individui, come famiglia "non convenzionale".. ma non la vedo una cosa semplice..!

    Abbiamo bisogno di qualcuno che voglia stare con noi, non che abbia bisogno di noi.

  • Oggi è uno di quei giorni in cui mi manca.

    Mi manca il calore della famiglia, mi manca stare con mia figlia.. mi manca quando andavamo al mare, quando uscivamo a cena fuori.
    Mi manca qualcuno affianco a me nel letto quando vado a dormire e quando mi sveglio.
    Ho paura di entrare in quella fase dove del passato ci si ricorda solo delle cose belle e ci si dimentica di quelle che non si sopportavano più.
    Ho paura che mia figlia mi odierà, già adesso sento la sua diffidenza nei miei confronti, percepisco la smisurata differenza del legame che ha con me rispetto a quello che ha con la madre.

    Mi chiedo come sarà il mio futuro, e ho paura che questa scelta mi porterà a invecchiare solo e incazzato con il mondo.
    Ho paura del giorno in cui mia moglie deciderà di rifarsi una vita, ho paura che quel giorno maledirò le mie scelte e non potrò più tornare indietro.

    Abbiamo bisogno di qualcuno che voglia stare con noi, non che abbia bisogno di noi.

  • Secondo me prima di tutto devi suddividere le cose (anche se poi non cambia niente, ma almeno fai chiarezza).


    Ti manca tua moglie o ti manca il calore della famiglia? Ti manca tua moglie o ti mancano le cose che facevi con lei?


    Inevitabilmente faccio il paragone con la mia situazione: non avendo figli e sapendo che i momenti di gioia (vacanze, ecc) con lei non potranno materialmente mai più tornare, ecco che non mi passa nemmeno per il cervello di tornare indietro.

    Sento anch'io un enorme affetto per lei e nemmeno riesco ad andare con altre, ma per me è come... una sorella.

    E i ricordi belli sono come...come i ricordi della gioventù: è qualcosa che non potrà mai tornare.


    Proprio in questi giorni stavo pensando a come mi senta benone. Di come fossi convinto che avrei sofferto di solitudine e invece ho scoperto che forse sono nato per stare single. Ce l'ho nel dna.

    Certo io non ho mai pensato a creare una famiglia vera e propria, fare figli, ecc. Quindi forse io e te abbiamo istinti diversi.


    Cmq ti passo un paio di link che mi ero tenuto da parte, in previsione che mi potessero servire.

    Io non li ho più nemmeno aperti, ma li passo a te:


    https://miseparo.pianetadonna.…vorzio-scelta-giusta.html

    https://www.riza.it/psicologia…ara-la-scelta-giusta.html

    Edited once, last by Germano: Incorporato un post creato da Germano in questo post. ().

  • Credo che siano i momenti assieme a mancarmi, più che lei..

    Ho visto i link.. e mi fanno pensare a continuare la strada che ho preso.

    Abbiamo bisogno di qualcuno che voglia stare con noi, non che abbia bisogno di noi.

  • i ricordi belli sono come...come i ricordi della gioventù: è qualcosa che non potrà mai tornare

    Anch'io la vedo così.

    Senza contare che di quei ricordi resta bello esattamente ciò che probabilmente dovrebbe farci quasi orrore.

    Resta bello, infatti, quello che abbiamo provato o letto nei gesti e nelle parole dell'altro/a in preda a NOSTRE aspettative e proiezioni rivelatesi del tutto illusorie. (Se non fossero state illusorie ognuno sarebbe stato felice e contento nella sua coppia, no?)


    Adesso mi viene anche da ridere, ripensando alle prime delusioni profonde che ebbi da mio marito. Perchè io non sono affatto incline a piangermi addosso e ricordo che a quel tempo mi capitava di riflettere e piangere . Poi mi scuotevo da 'sta roba e mi dicevo "azz Gloria, ma che fai...piangi per te stessa?" .

    E la domanda era ben posta. In effetti piangevo perchè mi faceva profonda pena la Gloria che aveva visto tutto "luminoso" , tutto "alto", tutto "meraviglioso".

    Era Gloria un po' più cresciuta che piangeva per la Gloria bambina che ogni giorno si allontanava un po' di più da Gloria.

    Abbastanza doloroso, ma SALVIFICO !


    E giuro che oggi provo brividi di orrore al solo pensiero che sarebbe potuto capitarmi di non rendermi mai conto di quanto continuassi a proiettare ingenuamente, e che quindi sarei potuta restare lì dov'ero, a raccontarmi di una unione che era solo nelle mie proiezioni ingenue, a vivere una vita intera che non avrebbe avuto nè il senso nè la vitalità di quella poi vissuta anche in un solo mese da un po' più cresciutella!

    Credo doveroso ripetere che il mio matrimonio non ha mai visto nessuna forma di maleducazione, o addirittura di insulti-violenze-degrado. MAI. E quando annunciai agli amici più stretti la nostra separazione...trasecolarono tutti, perchè noi eravamo per loro la "coppia perfetta".

    Inutile aggiungere che lo fosse (perfetta) se vista da fuori.

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • E quando annunciai agli amici più stretti la nostra separazione...trasecolarono tutti, perchè noi eravamo per loro la "coppia perfetta".

    Inutile aggiungere che lo fosse (perfetta) se vista da fuori.

    Nel mio caso non abbiamo detto a tutti della separazione, a molti.
    E le reazioni sono state varie.
    Da una mia "amica" che mi ha detto che mia moglie era una stronza e che 10 anni fa le hanno detto che mi aveva tradito,

    ad altri che sono caduti dalle nuvole, ad altri ancora che hanno detto che non capivano come facessimo a stare assieme dato che stavamo sempre litigando.
    Da dire che molti amici maschi mi ha detto che ho fatto una cazzata, che mi sarei dovuto fare un amante e godere dei privilegi della vita matrimoniale, ovvero farmi accudire, farmi preparare i pasti e lavare la roba, che tanto è normale che non si fa più sesso e che ci si sopporta a stento..

    Abbiamo bisogno di qualcuno che voglia stare con noi, non che abbia bisogno di noi.

  • Da una mia "amica" che mi ha detto che mia moglie era una stronza e che 10 anni fa le hanno detto che mi aveva tradito,

    E qui mi sembra che la stronza sia la "amica", ma se ti può consolare io ho avuto di peggio : "amica" che per anni ha continuato a frquentare me, senza dirmi di frequentare anche mio marito, il tutto per avere i vantaggi delle rispettive professioni. Poi...quando un infarto stronca molto prematuramente mio marito...lei mi chiede di portarla con me al funerale, e...esattamente durante la tumulazione...mi "confessa" una serie di malignità dette a lei sul mio conto da mio marito, quando era sclerato perchè la separazione non la voleva proprio. Penso che più stronze di così non sia possibile. Rircordo solo che la guardai e le dissi "ma ti sembra il caso? Chi ha taciuto prima - per me - può tacere per sempre." Maggior fatica di quel pessimo giorno : doverla riportare a casa sua dopo il funerale in altra Regione, non avendo più nulla da dirle per tutto il viaggio...

    Da dire che molti amici maschi mi ha detto che ho fatto una cazzata, che mi sarei dovuto fare un amante e godere dei privilegi della vita matrimoniale, ovvero farmi accudire, farmi preparare i pasti e lavare la roba, che tanto è normale che non si fa più sesso e che ci si sopporta a stento..

    Classico maschile, che però è sempre più difficile da praticare anche per chi ha "pelo sul cuore". Nel senso che "acca' nisciuno è fesso" e di donne che per avere "un coperchio sociale" si martirizzano a vita persa...deogratias...ce n'è sempre meno.

    Nella generazione di mia madre erano la regola, ma ora...parola d'onore che non ne conosco UNA.

    No ho sbagliato : una la "conosco" ed è la moglie di quello che è stato il mio compagno per 13 anni.

    Tra me separata e lui coniugato...regime assolutamente PERFETTO per me, che avevo solo il bello e buono mentre la sua governante era in casina coniugale da me benedetta.

    E infatti... ma fuga alla gatto silvestro quando lui pronuncia un "ma basta, ufficializziamo tutto e viviamo insieme!" . Ma noooooooooo, ma proprio noooooooooooooo. Orrore mio. Ma nooooooooooooooooooooooo.

    Taglio, talmente di corsa da farlo come gli adolescenti più scostumati : via cell.... :rolleyes:

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • E qui mi sembra che la stronza sia la "amica", ma se ti può consolare io ho avuto di peggio : "amica" che per anni ha continuato a frquentare me, senza dirmi di frequentare anche mio marito, il tutto per avere i vantaggi delle rispettive professioni. Poi...quando un infarto stronca molto prematuramente mio marito...lei mi chiede di portarla con me al funerale, e...esattamente durante la tumulazione...mi "confessa" una serie di malignità dette a lei sul mio conto da mio marito, quando era sclerato perchè la separazione non la voleva proprio. Penso che più stronze di così non sia possibile. Rircordo solo che la guardai e le dissi "ma ti sembra il caso? Chi ha taciuto prima - per me - può tacere per sempre." Maggior fatica di quel pessimo giorno : doverla riportare a casa sua dopo il funerale in altra Regione, non avendo più nulla da dirle per tutto il viaggio...

    Non sapevo che tuo marito fosse mancato, mi dispiace.. e posso immaginare cosa hai provato..
    Nel mio caso la situazione con la "amica" è bizzarra. Amici fin da ragazzini, abbiamo flirtato parecchio (senza mai concludere) il periodo subito prima che mi mettessi con mia moglie, con cui hanno avuto diffidenza reciproca. Dopo di allora avevamo poi litigato, per ritrovarci dopo qualche anno, poi ci allontanammo quando lasciò il suo ragazzo, che era praticamente il mio migliore amico, per mettersi con una persona di cui avevo pochissima stima. Nonostante tutto dopo un annetto ricucimmo i rapporti ma dopo un paio d'anni litigammo nuovamente per perderci di vista per 8 anni, stavolta molto rancorosi l'uno dell'altra.
    A fine estate, appena separato, ho avuto la malsana idea di sentirla, un pò sperando di ricucire la bella amicizia che fu. A suo tempo ce ne eravamo dette davvero di pesanti, ed evidentemente lei voleva farmela pagare. Così a cena, dopo che mi dice quanto non si fosse mai fidata di mia moglie, prima mi dice che secondo lei mia moglie avrebbe fatto di tutto per avere una storia col suo ex, e poi mi tira fuori due episodi in cui mi avrebbe tradito, facendomi nomi e cognomi delle persone. Lei ovviamente non ne era testimone, ma gliel'avevano detto le persone in oggetto. Le chiesi perchè mi diceva solo adesso una cosa simile, e lei mi rispose che se non mi fossi lasciato non me l'avrebbe mai detto, e che in ogni caso non ci parlavamo per cui non vedeva motivo per farlo.
    Parlando con mia moglie credo che il tradimento non ci sia stato, però il dubbio rimane e non è bello.
    E mi rendo conto che quello che per me era ritrovare un amica era solo il suo modo di vendicarsi e farmela pagare.


    Classico maschile, che però è sempre più difficile da praticare anche per chi ha "pelo sul cuore". Nel senso che "acca' nisciuno è fesso" e di donne che per avere "un coperchio sociale" si martirizzano a vita persa...deogratias...ce n'è sempre meno.

    Credo che volendo avrei potuto farlo tranquillamente.
    Si certo avrei avuto qualche limitazione, qualche problema in più ad andare a pranzo fuori con l'amante. Ma all'atto pratico mia moglie avrebbe continuato a fingere che fosse normale non fare più sesso da 5 anni e a non chiedersi se mi sfogassi altrove.
    Il punto è che una vita di menzogna non piaceva a me.

    Abbiamo bisogno di qualcuno che voglia stare con noi, non che abbia bisogno di noi.

    Edited once, last by anonimotriste: Incorporato un post creato da anonimotriste in questo post. ().

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