Ma se non ho amici con cui uscire come posso fare?

  • Avevo un gruppo di amici più giovani di me. Uscire con loro significava sedersi attorno a un tavolo e ognuno chino sul suo cellulare

  • Ciao a tutti, sono un ragazzo di quasi 22 anni e mi stavo ponendo la domanda sul fatto che io alla fine non ho tantissimi amici, ne posso contare forse 3 tra quelli a cui posso chiedere di uscire "quando voglio"...perché penso che un amico tra le tante cose lo identifichi così...no? Ho tantissimi conoscenti però sto notando che talvolta sembra che io dipenda loro, di fatto da questa settimana ho deciso di smettere di chiedergli uscire perché va bene che loro avranno le loro cose da fare, ma per l'80 % sono sempre stato io a chiedergli di uscire... Il punto è che a me piacerebbe uscire ogni sera o ogni giorno. L'amicizia è un valore che rispetto tanto tanto, eppure mi ritrovo a non sapere con cui uscire, ad aver "paura" di chiederlo ai miei 3 amici stretti perché ho paura di stargli addosso, e insomma cose così...voi cosa ne pensate?

    Hai mai pensato al fatto che puoi uscire benissimo da solo? Dove sta scritto che devi per forza uscire in compagnia? Io esco spesso da solo e non me ne faccio un problema. Le persone hanno spesso un luogo di ritrovo dove ci si incontra senza aver preso precedenti accordi. Se ti va, ci vai, sennò, te ne vai per conto tuo e magari conquisti una tua piena autonomia. pensaci.

    Le abitudini si possono cambiare, ciò che si apprende si può modificare e a ciò che non si apprende si può rimediare.

  • Si può anche uscire da soli, ma attenzione: NON cercando di fare le stesse cose!

    Andare al pub da soli (magari in un orario in cui è affollato) fa sentire molto sfigati.
    Idem discoteca.
    Anche il ristorante è triste.
    Se proprio si vuole andare al pub a bere una birra buona, meglio sceglierne uno molto piccolo e andarci in un orario inusuale, tipo di domenica alle 16 (se è aperto) oppure uno dei primi giorni delle settimana alle 18.00 (non più tardi) in modo da non stonare se siamo belli tranquilli a gustarci birra e patatine, e magari scattano anche 2 chiacchiere col barista che si sta grattando le balle perchè ci sono pochi clienti.

    Se si vuole mangiare fuori, meglio andare a mezzogiorno in trattoria che alla sera al ristorante. Oppure in un posto più simile a un selfservice che a un ristorante per famiglie.

    L'ideale sarebbe avere un hobby e sfruttare la solitudine per coltivarlo senza compromessi: bici, camminate, sport vari.
    Visita a una città o a un paesino di montagna in abbinamento a un trekking.
    Cose così.
    Insomma, non possono essere le stesse cose che faresti invece con amici.


    Germano

  • A me sembra che vi fate troppi problemi... addirittura avere un orario e dei giorni appositi per andare al pub... mamma mia che fatica! Io vado dovunque senza stare a pensare alla gente.. Casomai se non vado in certi posti è soltanto per questione di soldi e basta, ma non mi farei assolutamente un problema ad andare in un posto il sabato sera, solo o accompagnato..
    Quello che è sbagliato, secondo me, è uscire con uno stato d'animo negativo, sentendosi sfigati, in difetto... questo è sbagliato perché poi si trasmette agli altri questo malessere... e questo non va bene. Ma per il resto, chi se ne frega se uno solo va al pub alle 18 o alle 20 o a mezzanotte..
    Nelle maggiori capitali europee è del tutto normale entrare al bar o al ristorante, pranzo, cena ecc... senza problemi.
    C'è però una sostanziale differenza tra il pensare " Sono uno sfigato.. qui da solo mentre gli altri si divertono in compagnia " invece di " Awww quanto è buona questa pizza, me la godo fino in fondo e dopo vado al cinema a vedere un bel film " :kiss:

    ( Magari potessi io.... sigh...)

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