La paura del giudizio (nel sesso)

  • Ti scrive un VERO timido. Uno che ha lottato una interva vita, si parla di 20 anni, per vincere la timidezza. E' difficilissimo. In quanto e' una cosa irreale. Quando acquisisci esperienza di vita sai "leggere" gli altri come un libro aperto e ti accorgi che:
    1) Molto spesso gli altri cercando di metterti a disagio APPOSITAMENTE in quanto percepiscono che tu hai abilita' che loro non hanno. In altre parole, cercano di farti arrossire, fare fare brutte figure per spostare l'attenzione dalla LOR inadeguatezza alla tua timidezza. E se riescono in questo subdolo giochetto ti fanno molto male e le cose possono anche durare ANNI!
    2) Spesso le timidezze nascono da un genitore narcisista che fa molti danni alla prole.Io ho subito anche dai parenti...Ho avuto una enorme forza e riuscire ad andarmene a 19 anni e a fare un enorme successo lavorativo, nonostante la timidezza mi abbia sempre tarpato le ali.
    3) PEr vincere la timidezza bisogna prima di tutto riconoscerla. E tu lo hai fatto. Poi devi fare continuamente quel che ti crea disagio, e cioe' stare con gli altri. Io a furia di lavorare al problema con grandissimo impegno ora parlo continuamente in pubblico anche se ho centinaia di persone che mi ascoltano e improvviso tutto in inglese e faccio sempre ottime figure...
    4) Con le persone CERCA IL CONTATTO FISICO anche se sono uomini. Ti accorgi che i rapporti umani sono molto piu' fisici di quanto non possa sembrare.
    5) Se la donna e' quella giusta, non ti sentirai "osservato"... [e poi c'e' molto di altro rispetto le donne e, paradosso, mi sono convinto pure di essere fortunato e non avere a che fare con corna litigi e divorzi! quanto apprezzo la mia solitudine!!!!]

  • Ti scrive un VERO timido. Uno che ha lottato una interva vita, si parla di 20 anni, per vincere la timidezza. E' difficilissimo. In quanto e' una cosa irreale. Quando acquisisci esperienza di vita sai "leggere" gli altri come un libro aperto e ti accorgi che:
    1) Molto spesso gli altri cercando di metterti a disagio APPOSITAMENTE in quanto percepiscono che tu hai abilita' che loro non hanno. In altre parole, cercano di farti arrossire, fare fare brutte figure per spostare l'attenzione dalla LOR inadeguatezza alla tua timidezza. E se riescono in questo subdolo giochetto ti fanno molto male e le cose possono anche durare ANNI!
    2) Spesso le timidezze nascono da un genitore narcisista che fa molti danni alla prole.Io ho subito anche dai parenti...Ho avuto una enorme forza e riuscire ad andarmene a 19 anni e a fare un enorme successo lavorativo, nonostante la timidezza mi abbia sempre tarpato le ali.
    3) PEr vincere la timidezza bisogna prima di tutto riconoscerla. E tu lo hai fatto. Poi devi fare continuamente quel che ti crea disagio, e cioe' stare con gli altri. Io a furia di lavorare al problema con grandissimo impegno ora parlo continuamente in pubblico anche se ho centinaia di persone che mi ascoltano e improvviso tutto in inglese e faccio sempre ottime figure...
    4) Con le persone CERCA IL CONTATTO FISICO anche se sono uomini. Ti accorgi che i rapporti umani sono molto piu' fisici di quanto non possa sembrare.
    5) Se la donna e' quella giusta, non ti sentirai "osservato"... [e poi c'e' molto di altro rispetto le donne e, paradosso, mi sono convinto pure di essere fortunato e non avere a che fare con corna litigi e divorzi! quanto apprezzo la mia solitudine!!!!]

    Da VERA timida mi ritrovo completamente nelle tue riflessioni, e molto simile alla tua è la mia esperienza, sia di timidezza che di suo superamento.

    Io non avevo mai pensato alla cattiveria di quel prossimo che capitalizza la nostra timidezza a proprio vantaggio (il timido pensa sempre alla propria possibile inadeguatezza, e mai a quella altrui) . Però è vero che quella cattiveria c'è e che alimenta il problema.
    Più che d'accordo sul fatto che la miglior terapia sia nel mettersi alla prova. :thumbup:

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Ragazzi e ragazze, gli ultimi messaggi mi hanno davvero colpito :)
    Anzitutto: su con la vita!
    Non è mai troppo tardi per "guarire" dalla timidezza se lo si vuole davvero e se si fanno esercizi in tal senso, magari con l'aiuto di una buona terapia o di qualche guida sull'argomento.

    Secondo: ad oggi, sto facendo passi in avanti rispetto alla mia sessualità, grazie alla ragazza che sto frequentando (anche se è un rapporto molto in bilico, ma questo è un altro discorso). Mi fa sentire abbastanza a mio agio da lasciarmi andare sempre di più, senza paura di essere giudicato.
    Eppure... mi sento ancora intrappolato nelle mie paure e insicurezze, legate anche al giudizio. A un giudizio forse più mio che suo, ma tant'è.

    Ad oggi, anche se provo sempre più gusto nei rapporti sessuali completi (di cui fino a un mesetto fa ero a digiuno praticamente da sempre, tranne un'unica volta nel 2016) con questa ragazza, c'è sempre quel momento imbarazzante in cui, purtroppo, perdo l'erezione.
    E spesso non c'è nulla da fare, se non lasciar perdere per qualche minuto, distrarmi (o pensare a lei) e riprovare dopo un po'.

    Inizio a essere preoccupato che questa mia incapacità di recuperare l'erezione possa avere problemi fisiologici o organici più gravi, ma prima di arrivare a pensare a questo credo che il motivo principale sia di natura psicologica: basta un niente, e inizio a pensare anziché vivermi il momento.
    E, se penso, succedono due cose:

    1) mi "distraggo" dal piacere e dal momento
    2) iniziano ad arrivarmi immagini di me che fallisco per l'ennesima volta, di lei che magari ne esce delusa e insoddisfatta e (non dico subito ma alla lunga) mi lascia proprio per questo

    E' la classica profezia che si auto-avvera: la paura del giudizio e del fallimento mi fa fallire.

    Sto lavorando per abbatterla a 360°, quindi non solo nel sesso, e sicuramente mi sono spinto molto oltre i miei limiti.
    Ma vorrei, per una volta, riuscire a vivermi il piacere fino alla fine.

    Tutto questo per dirvi che ci si può lavorare sicuramente, con risultati pazzeschi, ma ci vuole tempo e un buon metodo.

  • A un giudizio forse più mio che suo, ma tant'è.

    leva il "forse" :)

    sei sempre tu che ti saboti col pensiero ai "risultati pazzeschi" ;)

    Complimenti per i passi avanti , vedi di dribblare te stesso e i tuoi rimuginamenti e te la godrai "pazzescamente" o meno :)

    edit:

    Quote

    Non vedo l'ora di raccoglierne i primi frutti, di superare le mie paure e afferrare (quasi avidamente, spero non troppo) tutto ciò che mi sono involontariamente precluso finora.

    questo ti fotte.
    Nel primo reply te l'ho detto discorsivamente, ora te lo scrivo in sintesi così arriva meglio ;)
    Questo pensiero di sottofondo che hai addirittura "un mondo da afferrare basta allungare la mano" e "afferrare TUTTO quello che ti sei precluso" è una lama a doppio taglio e può veramente bloccarti tanto.
    Le aspettative grandiose dei timidi egocentrici sono forse il peggiore ostacolo al miglioramento.
    Come ti diceva amoreperduto oltretutto non tutto quello che ti sei precluso finora è necessariamente rose e fiori come lo vedi semplicemente perché "manca" al tuo cv :) Una relazione , e penso lo scoprirai sempre più, non è solo gratificazioni e conferme di virilità.

    Prendila più "bassa" e continua a vivere e sperimentare provando ad ascoltare di più l'altro, che potrebbe non essere così ansiosamente ed esclusivamente concentrato sulla tua performance come te. Crescere nel relazionarsi con gli altri è forse il modo migliore per crescere un po' in tutto , anche nella tanto agognata "performance"...La vera sfida per un timido è uscire da sè più che penetrare in tot vagine.

Participate now!

Don’t have an account yet? Register yourself now and be a part of our community!