Intrappolato e impaurito

  • Non è la prima volta che scrivo in questo forum e alcuni di voi conoscono la il situazione.
    Riassumendo, ho i genitori anziani e malati, mio padre allettato da anni per un ictus, negli ultimi 5 mesi ragiona e non ragiona, ormai dormo con lui da 2 mesi e talvolta non dormo...mia mamma soffre di fibrillazione atriale parossistica che si verifica sempre con pi frequenza e sicuramente la butta giu fisicamente e moralmente.. io che ho qualche problemino che ora non mi va di dire...
    Voi direte che sapevate già queste cose... vero.
    Ma scrivo per dirvi che ormai ogni mattina mi sveglio con una paura e angoscia che non provavo da anni, cioè da quando soffrivo di attacchi di panico.
    quali sono le mie paure: 1) che se io dovessi stare male i miei genitori... mio dio no voglio pensarci.
    2) se mia mamma dovesse paradossalmente ho paura di dirlo anche... prima di mio padre sarebbe il crollo di tutta la casa
    3) talvolta vedere mio padre come catatonico o che non risponde come addormentato fa dolore e mi macina il cervello.
    Detto questo... in generale quando esco il pomeriggio spesso mi vene di non chiamare amici ma preferisco stare solo, non ho voglia e penso che i miei amici potrebbero capire fino ad un certo punto.
    Allora scrivo qui, sperando di sfogarmi e sperando di sentire i vostri commenti.
    Peraltro come parenti.. beh mi creano solo problemi con le loro finte soluzioni che sono spesso delle pugnalate.
    Ma scrivo anche per sapere a voi come vi va’’? Mi piacerebbe ascoltare anche le vostre esperienze e i vostri problemi

  • Ciao Flavio :friends:

    come sai, ho combattuto anche io questa battaglia. Capisco il tuo dolore, la tua apprensione, la tristezza nel vedere tuo padre nei momenti più "lontani" e capisco BENISSIMO le finte-soluzioni in realtà pugnalate dei parenti che desiderano semplicemente "togliersi il peso".
    I risvegli angosciosi li ho sperimentati (ma quelli attuali sono peggio), posso dirti solo questo brevemente: prova a schermarti un po' dalle influenze negative, imponiti quanto più puoi di fartele scivolare addosso anche se so quanto sia difficile - ma ti fanno davvero solo male.
    L'altra cosa che ti suggerisco, se puoi, è di non isolarti.
    Occorrono momenti per sé per "rimettersi assieme", la lotta alla malattia è un impegno serio, uno dei più totalizzanti e insidiosi che possano capitare nella vita.
    Ma non chiuderti alle occasioni di distrazione e condivisione, se hai qualche amicizia coltivala anche se sul problema specifico non ha né soluzioni né esperienze né aiuti da offrire.
    Cerca anche di non lasciare che mamma si trascuri. Non so poi cosa avete deciso ed eventualmente ottenuto sul fronte "aiuti esterni" che con un po' di fortuna possono essere davvero di grande utilità e dare un poco di serenità di cui sono certa che sia tu che mamma potreste beneficiare.
    Coraggio :friends:

  • Ciao...

    In questo mese di agosto è capitato che mi sentissi male: il cuore sembrava uscire dal torace, le gambe pesanti, una sudorazione improvvisa... Un totale stato di disagio, e pensieri di paura e di allarme. Ho cercato di raggiungere la macchina. Sono stati i 200 metri più lunghi che abbia mai fatto. Come in circostanze analoghe, una caratteristica c'era anche adesso: un disagio e la solitudine di quel momento.

    Ho ripensato così ad un convincimento che ho da tempo, banale dopo che lo si è capito: chi è solo ha più paura in tutte le cose della vita, e chi non lo è, sapendo di poter affrontare tutti gli ostacoli della vita assieme a qualcuno, vive una esperienza di paura assai differente.

    È elementare, dopo averlo visto come una costante. Prima invece poteva sfuggire oppure essere visto come elemento situazionale.

    Mi è capitato di averne conferma dopo aver visto i sorrisi e la serenità di certi gruppi religiosi che ho avuto modo di osservare, da fuori. Serenità, allegria, poca paura. Il perché l'ho già detto. Nessuno di loro si sente solo, e non lo è, c'è sempre un confratello pronto ad intervenire e viceversa. Si potrebbe dire " ma credi alle apparenze!" Tutt'altro...

    Prova a trascinare questa riflessione dentro la tua vita: ti può essere utile?
    :)

  • Io, come ho detto in un altro thread, sono una oss, quindi situazioni come la tua le conosco abbastanza bene. Non commento l'atteggiamento dei tuoi parenti, ma purtroppo sono situazioni abbastanza comuni. Forse l'avevo detto in un altro thread, non ricordo, ma per situazioni come la tua ( cioè persone che da sole si trovano a dover badare a genitori anziani ) esistono i ricoveri di sollievo. Una persona viene ricoverata in una struttura, non a tempo indeterminato, ma soltanto per un mese, per fare in modo che i parenti che si occupano di lei possano momentaneamente riposarsi. Oppure, se non si vuole ricorrere ai ricoveri di sollievo, si può chiedere l'assistenza a domicilio, anche per poche ore al giorno. Ne ha diritto chiunque non sia più autosufficiente. Per richiederla bisogna fare domanda al polo di inclusione ( così si chiama l'ufficio ) del quartiere di residenza; anche se purtroppo i tempi di attesa non sono brevissimi.
    Spero di averti dato dei consigli utili.

  • Grasie a tutti per i vostri suggerimenti o consigli
    Diciamo che alcuni sono fattibili e altri no
    Comunque è chiaro che mio padre sta più male e infatti di solito soprattutto la mattina ha la voce bassissima
    Io sto di m sia vedendolo in quel modo e sia per tutto il resto in casa, salute mia compresa
    Talvolta non ci si rende conto come ci si può combinare in queste situazioni è mai e poi mai avresti pensato di ritrovarti tu
    Mah... ciao a tutti

  • Grasie a tutti per i vostri suggerimenti o consigli
    Diciamo che alcuni sono fattibili e altri no
    Comunque è chiaro che mio padre sta più male e infatti di solito soprattutto la mattina ha la voce bassissima
    Io sto di m sia vedendolo in quel modo e sia per tutto il resto in casa, salute mia compresa
    Talvolta non ci si rende conto come ci si può combinare in queste situazioni è mai e poi mai avresti pensato di ritrovarti tu
    Mah... ciao a tutti

    E' proprio vero. La malattia a certi livelli di gravità ti sbatte contro situazioni che non puoi semplicemente prevedere,ma manco intuire realmente quando non ci sei coinvolto.
    Ha ragione anche Nathanim, e molta: la solitudine conta tanto nell'aumentare la difficoltà. Purtroppo però è decisamente difficile da spezzare: è quasi automatica come conseguenza delle difficoltà della vita, e della malattia nei suoi aspetti più cronici, che cambiano la vita per sempre. Mette a dura prova i rapporti umani e rivela la loro profondità, spesso con brutte sorprese.
    L'unica cosa, che in gran parte dico col senno di poi perché davvero le situazioni coinvolgono e travolgono, è cercare di mettersi nell'ottica di scendere a compromessi con cambiamenti più o meno definitivi (la presenza di una malattia cronica, destinata col tempo a degenerare) , e cercare di non soccombere all'isolamento.
    Che purtroppo non vuol dire riuscire a trovare amici e compagni di viaggio reali e vicini, magari fosse facile, ma nel non perdere la speranza e nel frattempo tentare di mantenere occasioni di rifiatare, di vivere altre situazioni. Anche solo la passeggiata con un amico o una pizza.

  • Cara Arianna, so che mi leggerai,perchè mi segui sempre.
    Sono giorni davvero pieni di angoscia....cari amici del forum...
    Ho PAURA! lo ammetto e non me ne vergogno, indipendentemente dalla mia età.
    Si dice che bisogna essere uomini oppure ormai sei un uomo etc... ma chi se ne frega, sono un essere umano e non sono un eroe, quindi ho paura.
    Martedì dovrò fare quella visita sempre rimandata come uno stupido ed ho paura di avere qualcosa.....
    inoltre sono angosciato come al soluto per mio padre, oggi erano 5 giorni che non andava di corpo, è stato fatto, abbiamo fatto l enteroclisma, dopo aver provato tante altre cose in questi giorni e che solitamente funzionavano.. è stato terribile,per lui e anche per noi come fatica.
    Io penso che non è che siamo riusciti a liberarlo completamente... però qualcosa... almeno.... ma è dura e lui non si rende conto del pericolo.... :(
    Io martedì pomeriggio avrò questa visita ... legata a ..... :( paura o no paura .... sarò costretto ad accettare :(
    Sono entrato con la mia famiglia in un vortice piano piano senza accorgerci... una cosa terribile...
    Io mi auguro che voi che leggiate possiate avere una situazione migliore, perché questa è davvero dolorosa.
    vi abbraccio...

  • Per quello che può valere sì Flavio, ti leggo e ti sono vicina. La mia situazione... oddio, bel casino, non ti voglio affliggere :D
    ... La tua esperienza attuale oltre ad essere stata la mia è quella di tante persone che affrontano la malattia al fianco dei loro cari, con tutta la carica di dolore solitudine paura e imprevisti che si capiscono solo una volta che ci è dentro fino al collo.
    Avere paura ed essere esausti è del tutto umano, lasciamo stare gli eroi comodi nel mondo della fantasia ...
    In bocca al lupo per la visita, ricordando quello che hai scritto penso e spero fortissimamente che non sarà nulla di che ma capisco che finché non avrai un responso non potrai interrompere l'incertezza che ti tormenta e tirare il fiato...forza. Una volta che ti sarai tolto questo pensiero sono sicura che ritroverai un minimo di serenità in più :friends:

    Per tuo papà, non ti voglio seccare, ma hai poi trovato un medico , un geriatra etc che segua un po' nel complesso tutta la questione, e un buon infermiere in grado di fare degli clisteri veri e con perizia? La stitichezza difficilmente con l'età e le patologie concomitanti è episodica, tende a presentarsi ciclicamente ed è un gran fattore di malessere per quanto possa sembrare banale... Operativamente se non l'hai già fatto ti dico di parlarne col medico per fronteggiarla, e di attrezzarti con un'infermiere che sappia come gestire questo tipo di blocchi quando diventano insistenti.
    Se ti va facci sapere come procedono le cose, siamo qua... un abbraccio!

  • Salve, ho iniziato la cura dopo aver fatto la visita.
    Apparentemente non dovrebbero esserci patologie gravi, dico apparentemente perché con questo problema che ho non si sa mai, però almeno al momento da questo punto di vista sono più tranquillo.
    Riguardo i miei, purtroppo è sempre una lotta diversa ogni giorno.
    Questo è un thread che forse vorrei chiudere perché il mio obiettivo è comunicare con più gente possibile, e questo thread non mi sembra dia dei risultati.
    Vorrei in qualche modo coinvolgere le persone anche relativamente alle loro problematiche, però ancora non so come, con quale titolo con quale thread...
    per il resto vi mando un saluto e spero che stiate meglio

  • Sono contenta per la visita Flavio :friends:

    Per quanto riguarda il thread e "coinvolgere più gente" , devi sempre tenere presente che questo tipo di problematiche riguardano una minoranza di persone sul forum, mentre quando ci si è dentro si può non avere il tempo materiale di seguirlo, un forum... Credimi ci sono migliaia e migliaia di persone impelagate in questa battaglia ma coinvolgerle è difficile perché chi è in prima linea è molto saltuario online e magari quando si connette cerca di distrarsi.... io ad esempio quando mi connettevo a Internet cercavo letture rilassanti o shopping online :D da fare vedere anche a mamma per distrarci e sorridere un po' :)

    quindi se non "coinvolgi" molti utenti sulla problematica dell'affrontare la malattia cronica giorno per giorno non è che sia "colpa" dei titoli che scegli, oltretutto nota che tanti altri thread hanno poche repliche... Quindi continua a parlare di quello che senti importante senza preoccuparti dell' "audience" :friends:

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