Ansia e attacchi di panico

  • Buongiorno a tutti non ho mai scritto in questo forum e questa è la prima volta, volevo raccontarvi un pò la mia esperienza perchè non sò più dove sbattere la testa e volevo dei consigli da parte vostra grazie.

    Iniziò tutto a fine luglio 2017 quando andai in vacanza con dei miei amici, una mattina ci alzammo a fumarci una canna(non una a testa qualche tiro) poco dopo come sempre ci salì l' effetto e passammo la giornata a ridere e scherzare, la sera però inspiegabilmente mentre eravamo in una discoteca mi venne una sensazione di svenimento forte e una fortissima depersonalizzazione e mi si scatenò un forte attacco di panico che mi durò circa 20 minuti costringendo tutti i miei amici a uscire dalla discoteca.
    Quando mi passò da li in poi il resto della mia vacanza fu un incubo avevo paura che mi ritornasse e non riuscii più a fare nulla, rovinandomi cosi tutte le vacanze.
    Tornai a casa e il giorno seguente venni lasciato dalla mia ragazza di cui ero profondamente innamorato, accusai il colpo in maniera fortissima mi crollò il mondo addosso e scoppiai a piangere, da quel giorno non fui più lo stesso avevo ed ho tutt'ora depersonalizzazione e derealizzazìzione tutto il giorno tutti i giorni che mi devastarono portandomi ad avere molti attacchi di panico in pochi mesi, e una volta finii anche all'ospedale per un attacco.
    Io avevo dall'inizio molta paura delle malattie a causa della mia ipocondria e da agosto fino ad adesso ho fatto più esami io che un astronauta e ci tengo a precisare che ho 18 anni.
    A fine agosto ho iniziato una terapia psicologica che però dopo 4 mesi non mi ha portato benefici quindi da circa 1 mese ho cambiato e ora faccio una terapia di tipo cognitivo comportamentale.
    e parallelamente ho anche iniziato un percorso psichiatrico che a breve mi darà la relazione su come dovrò curare questo malessere.

    Ho sempre paura che mi vengano le malattie e anche un banale mal di gola lo scambio per un tumore, non riesco più a fare sport e prima ero un grande sportivo, non riesco più a uscire a mangiare perchè mi viene da svenire e HO PERENNEMENTE LA DEPERSONALIZZAZIONE E DEREALIZZAZIONE che mi fanno porre domande sulla mia esistenza (chi sono io? perchè vivo qui?) che mi fanno aumentare il panico e la cosa fondamentale è che ormai non riesco più a godermi niente.

    Io vorrei capire se tra voi cè qualcuno che ha passato un esperienza simile alla mia e che ne è riuscito a uscirci perchè veramente sono disperato.
    Grazie mille Un grosso bacio a tutti!!!!

  • Io vorrei capire se tra voi cè qualcuno che ha passato un esperienza simile alla mia e che ne è riuscito a uscirci perchè veramente sono disperato

    Io da un bel po' d'anni sono in una situazione nel complesso paragonabile.. cioè.. di un'ansia generalizzata che mi paralizza in tutto e opprime in modo profondo e costantemente.. che non riguarda qualcosa di specifico ma semplicemente l'esistere .. e al non trovarci in ciò alcun senso .. .

    Non so assolutamente come uscirne.

    " So, go on. Kiss me. Kill me. Do something." (Alice Morgan - da "Luther" [BBC] )

  • Ciao tia, qui ci sono tante persone che hanno provato (e provano) sulla loro pelle tutti i sintomi che hai elencato.
    Se ne esce, con tanta infinita pazienza, seguendo i consigli e le prescrizioni degli specialisti , psicologo e psichiatra.

  • Si sono in cura come ho detto precedentemente ma comè possibile che qualcuno non ne è uscito non voglio rimanere cosi per tutta la vita

  • ciao.....come postato da altri utenti in precedenza, in questo forum tutti hanno o stiamo attraversando che che hai descritto. Scrivi che stai seguendo una psicoterapia e non capisco cosa intendi per "percorso psichiatrico". Non credo, ma come ripeto non sono medico, che solo per qualche "tiro" di "canna" abbia scatenato tutto quello che hai descritto. Certamente la tua giovane età non ha trovato la stabilità necessaria, ma questo è comune a tutti quanti, certamente con percorsi diversi. Hai 18 anni, hai avuto una storia con una ragazza andata a male, è giusto sentirsi male, piangere, ma devi anche razionalizzare il pensiero è catapultarlo nel mondo del "questa è la vita e bisogna andare avanti". Non iniziare a pensare minimamente di stare così per tutta la vita, ma devi renderti conto che devi avare pazienza e piano piano ne uscirai. Un consiglio......non alimentare la tua ipocondria facendo esami su esami, se non ti è stato riscontrato nulla fermati. Altro consiglio che dispenso sempre è non andare mai su internet a cercare chi soffre dei tuoi sintomi, se non sei del settore lascia stare credimi..........Sempre a disposizione.......

  • Sto facendo delle sedute psichiatriche per diagnosticare il problema e più che altro data la giovane età come dicevi tu vorrei divertirmi e non riusciendoci mi fa molto deprimere la cosa e non vorrei metterci anni per uscirne.
    Una cosa MOLTO IMPORTANTE che vorrei chiedere è tra voi cè qualcuno che soffre di depersonalizzazione come me e che è riuscito ad uscirne?

  • Gentile Tia,

    prendo atto del fatto che attualmente è già seguita dai diversi specialisti che ha citato nel suo commento, non aggiungendo alcuna indicazione a quelle che già potrebbe ricevere da professionisti suddetti. Volendo comunque offrire dei semplici spunti riflessivi in merito alla domanda da lei posta, ossia la testimonianza esplicita di una remissione dei sintomi ansiosi, la inviterei a riflettere circa il motivo per il quale avrebbe posto questa più che comprensibile domanda. Nella speranza di non essere frainteso, avendo infatti a cuore i temi della mia professione, le espongo brevemente il razionale che ha guidato il mio commento, nella speranza che questo possa esserle utile in futuro: qualora lei fosse semplicemente incuriosita di confrontarsi con altri utenti circa questi temi, il suo commento riuscirebbe perfettamente a rispondere al suo sano desiderio di conoscenza, senza per questo si venisse aggravando la propria condizione psico-emotiva; al contrario, se avesse scritto su questo forum perseguendo lo scopo di soddisfare un bisogno più o meno intenso di ridurre l'ansia che si presenterebbe in tutte quelle circostanze in cui pensasse di non poter superare la difficile condizione che starebbe vivendo, allora la richiesta esplicita di supporto potrebbe di per sé contribuire al mantenimento dell'ansia che vorrebbe vedere ridursi progressivamente come effetto delle terapie da lei seguite. Infatti, la ricerca esplicita di supporto in presenza di un vissuto intenso d'ansia agirebbe confermando indirettamente la gravità della condizione nella quale si starebbe trovando, predisponendola in futuro a ricercare costantemente un'ancora di salvataggio per allontanare tali vissuti emotivi. Diversamente, sforzarsi di non ricercare un supporto quando si fosse alle prese con un'intensa sensazione d'ansia permetterebbe sia di convincersi retroattivamente di possedere le capacità per poter gestire questo vissuto, sia di sconfermare l'eccessiva gravità che si attribuirebbe alla propria condizione psicologica come effetto dell'ansia. Inoltre, il non ricevere una risposta effettivamente soddisfacente, potrebbe rafforzare implicitamente la convinzione di inguaribilità già posseduta (es., "Se nessuno mi risponde, allora significa che non si può guarire"), non prendendo in considerazione ipotesi alternative più probabili e utili per gestire questi vissuti (es., "In genere molte delle persone che riescono a superare le proprie difficoltà smettono di entrare nei forum per confrontarsi o condividere opinioni").

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