Panico e tutte le sue conseguenze

  • Buongiorno, due mesi fa ho avuto un paio di attacchi di panico e da due mesi sto vivendo giorni terribili con la paura d'ogni cosa.
    A stento esco di casa e passo le giornate a fare praticamente nulla, alle volte la mia ansia è così forte d'aver paura addirittura di immaginare quindi di perdere contatto con la realtà visto il timore di morire che ho avuto durante gli attacchi di panico. Dopo di questi ho cominciato anche a provare la derealizzazione e la depersonalizzazione, cosa che proprio non ho sopportato e che ora accetto bene o male più facilmente anche se uscendo di casa le varie sensazioni riaffiorano, dunque l'ansia mi prende ed evito di fare ciò che sto facendo.
    Mi rendo conto del fatto che tutto ciò che io sto provando è legato al fatto che mia nonna è dovuta andare all'ospizio, mia nonna per me e la mia famiglia rappresenta l'ancora di salvezza poiché da anni ci aiuta economicamente per via della difficile situazione finanziaria e probabilmente ancor più per me è importante in quanto sono cresciuto più con lei che con i miei. Il pensiero che prima o poi mia nonna mancherà mi ha fatto cadere in questa situazione di panico. Non ho alcuna intenzione di prendere psicofarmaci, piuttosto da eri sto prendendo i fiori di Bach e Melissa e Tiglio che mi aiutano a tranquilizzarmi. Vivere tormentato dai pensieri pensando al passato ed al futuro, vivere poco presente sta iniziando a stufarmi. Avete dei consigli? Grazie mille!

  • Buongiorno,
    hai provato a chiedere aiuto ad un professionista? Psicologo o psichiatra?

    "L'uomo non è spaventato dalle cose, ma dall'idea che ha delle cose" - Epiteto

  • penso che il tuo sia un periodo di forte stress dovuto magari ad un insieme di fattori, di cui la separazione da tua nonna è stato il fatto scatenante. Nelle separazioni, di qualsiasi tipo, subentra un periodo di adattamento, che cambia da persona a persona. Ecco, tu sei in questa fase. È normale, solo gli stolti non ne soffrono. Continua con l'omeopatia se ti giova, e fai passare un po' di tempo per adattarti a questa nuova situazione in bocca al lupo.....

  • I farmaci(SSRI) aiutano a spegnere quei fastidiosissimi sintomi.Una volta spenti i sintomi puoi lavorare su te stesso con la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Però prima ci vuole un aiutino.Non aver paura a prenderli.Gli SSRI sono molto sicuri e ti faranno stare molto meglio nel giro di 10 giorni.

  • penso che il tuo sia un periodo di forte stress dovuto magari ad un insieme di fattori, di cui la separazione da tua nonna è stato il fatto scatenante. Nelle separazioni, di qualsiasi tipo, subentra un periodo di adattamento, che cambia da persona a persona. Ecco, tu sei in questa fase. È normale, solo gli stolti non ne soffrono. Continua con l'omeopatia se ti giova, e fai passare un po' di tempo per adattarti a questa nuova situazione in bocca al lupo.....

    Anch'io la penso così. Aiutati con i rimedi naturali che già hai provato e aspetta che la normale sofferenza finisca. Se non sei malato di depressione, ma solo infelice e tristissimo, gli antidepressivi non ti faranno bene, ma male. Un aiuto psicologico può farti bene.

  • Buongiorno, sono assolutamente contrario agli psicofarmaci perché credo non facciano alcun bene o per lo meno hanno controindicazioni di cui non voglio vivere. Sono consapevole del fatto che sia un periodo di forte stress e sì, vorrei fare qualche seduta di psicoterapia atta a farmi capire come comportarmi al meglio nei riguardi del panico. Purtroppo non mi è molto facile superare le condizioni legate agli attacchi di panico, ma mi consola sapere che non sono l'unico ed effettivamente le cure erboristiche alleviano l'agitazione. Ahimè, rimango quasi sempre sovrappensiero e difficilmente mi concentro su ciò che sto facendo, essendo entrato in un circolo vizioso legata alla paura di avere attacchi di panico.
    Se avete altri consigli sono ben accetti, sono contento di condividere la mia esperienza e, sperando di poter essere d'appoggio a chi legge le mie parole, voglio dire che è una cosa che si supera con la volontà ed il desiderio di farcela. L'aspetto positivo è che si tende a riflettere sulla propria vita per far si di migliorarla, non è un così grosso male, no?

  • Bravo, hai colto l'aspetto positivo. Ti consiglio di fare belle passeggiate, corse, bici, ginnastica ecc, insomma muoversi. Respira a fondo. Concediti di riposare.

  • Sono consapevole del fatto che sia un periodo di forte stress e sì, vorrei fare qualche seduta di psicoterapia atta a farmi capire come comportarmi al meglio nei riguardi del panico.

    Ciao celapossofare93,
    credo sia un'ottima idea, uno specialista potrebbe darti gli strumenti necessari per affrontare le tue paure e gestire un eventuale attacco di panico.

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