• Il senso della vita si trova nella quotidianità e nelle piccole cose, le domande assolute fanno solo perdere il senso di tutto, ossia che la felicità sta nel nostro micro mondo ed è li che lasciamo traccia.

  • Ma perché, la vita deve avere un senso?

    Esiste, prendilo come assioma.

    Poni la stessa domanda ad una formica.

    Vivere e poi ritagliarsi un momento per stare in compagnia. Orsù si studia.

  • Tu vorresti veramente vivere in eterno?
    La vita è invecchiamento. Noi invecchiamo secondo, dopo secondo. Ci ostiniamo a pensare di essere i prescelti di non si sa quale entità superiore ma in realtà siamo così perché la nostra peculiarità è aver sviluppato un'attività cognitiva, come l'uccello ha sviluppato la capacità di volare. Siamo nati che eravamo sfigatissimi ci siamo evoluti da dei batteri unicellulari e nel corso dei millenni siamo arrivati all'essere degli animali bipedi..senza nessuna corazza, coda, vista d'aquila..non avevamo niente che ci aiutasse a sopravvivere, allorché abbiamo usato quello che avevamo nella scatola cranica e lo abbiamo portato, passo, dopo passo all'evoluzione definitiva (il cervello più di così non farà). Questo perché? Perché è stato possibile portare il cervello da cervello rettile a cervello umano? Perché l'evoluzione e le varie sfide della sopravvivenza ce l'hanno permesso, dinamiche complesse che hanno permesso al nostro cervello di far aumentare in modo spropositato il numero di neuroni (sono quelli che fanno la differenza, quando invecchiamo infatti iniziamo a perderne e non rinascono). In realtà ancora non si sa esattamente in che modo il cervello sia arrivato a questo punto, manca una parte da capire. Sicuramente tra tutti gli animali esistenti siamo i più affascinanti da studiare e forse anche un po' speciali dacché siamo riusciti ad usare e sviluppare l'organo giusto, ciò non toglie che siamo semplicemente un infinitesima parte di un qualcosa che ancora non è stato studiato né analizzato. Il mistero dell'esistenza non si risolverà mai, meglio così..al meno abbiamo qualcosa a cui pensare mentre aspettiamo la morte.
    Per rispondere alla tua domanda:
    amare ---> riproduzione
    lavoro--->cibo
    tristi, odiare---> emozioni che si ricollegano sempre all'istinto di sopravvivenza. Ciò che ci rende tristi è qualcosa che minaccia il nostro essere.
    felici--> endorfine, dopamina nel cervello.

  • Mi piace la risposta di Penna1.
    Di base siamo tutti animali, quindi potremmo chiederci anche "perchè esistono le formiche, i cani e le balene?", quindi perchè esiste la vita in generale. Ebbene, per evoluzione. Gli atomi si sono agrregati in milioni di modi fino a assumere forme molecolari che possono compiere funzioni biologiche, dando VITA a forme viventi.
    Ognuno può dare il proprio senso alla vita, in base a ciò che gli fa più comodo o che trova più vero e utile: chi crede in Dio e nella vita eterna vive in un certo modo, chi non crede la vive in un altro, ma la domanda sul senso della vita rimane a tutti.

    Ora mi viene solamente da risponderti: ormai sei qui e sei in vita, hai del tempo a disposizione, tanto vale farne qualcosa di bello o interessante. Come ha scritto qualcuno sopra, mentre aspettiamo la fine (che è una certezza), usiamo il tempo che abbiamo a disposizione.
    Trovo sempre interessante discutere questo argomento, ma alla fine una risposta, LA risposta per tutti, non esiste :)

  • se vede che siamo in un forum di ansiosi e depressi egoisti fino al midollo...

    posso anche odiare me stessa e dire che la mia vita

    è una merdaccia e non ha senso.

    ma dire che la vita in generale è schifo

    non è giusto per quelli che nonostante tutto amano vivere

    Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore. Gibran

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