Timidezza, ovvero l'incapacità di prendere ciò che ci viene offerto

  • Salve :)
    Vorrei sapere se è possibile guarire dalla timidezza.
    Sì, guarire.
    Non voglio fare il drammatico ma con la massima obiettività io trovo che la mia timidezza - se di timidezza si tratta - è per me un handicap, un ostacolo alla vita di tutti i giorni, soprattutto in ambito sentimentale e sessuale.

    Non sono timido in tutto e per tutto, anzi molti non direbbero mai che lo sono: sono socievole, solare, simpatico, spiritoso, amichevole e tutto il resto. Ma quando si tratta di sfera sessuale (anche in senso lato) io scappo.

    Un esempio l'ho avuto ieri: ero in un locale a ballare con degli amici, quando a un certo punto alcune ragazze provano palesemente a ballare con noi--con me, nello specifico.
    Io finché ballo con amici (anche amiche, se ci sono e se non ho interesse nei loro riguardi) mi scateno anche, ma come mi si avvicina qualcuna mi blocco: non so che fare, non so come muovermi, non so cosa si aspetta da me né cosa si fa in questi casi, eccetera eccetera eccetera.
    Pensate che mentre i miei amici (impegnati e fedeli) mi esortavano, scherzando, a "buttarmi", io mi sentivo ancora più a disagio (come se dovessi dimostrare qualcosa: a me stesso, alla ragazza e ai miei amici), al punto tale da allontanarmi dalla pista.
    Nella stessa serata, più tardi, quando mi era passato questo "blocco", mi ributto in pista per divertirmi un po' e... di nuovo, un'altra ragazza mi balla proprio vicinissimo, cercando la mia attenzione che, di nuovo, non so dare.

    E dire che mi lamento sempre di essere solo, di non avere vita sessuale, di non aver mai rimorchiato nessuna in discoteca (cosa che generalmente reputo squallida, ma siccome non ho mai avuto un'adolescenza in questo senso mi piacerebbe l'esperienza, anche solo per dire "l'ho fatto, non lo faccio più"; e comunque non per forza si deve finire in una toilette a fare chissà che). Poi nella stessa serata ho due tizie che mi ballano accanto, e io niente, non so che farmene!

    Il punto non è che quelle tizie mi interessassero (anche se soprattutto una delle due non era niente male).
    Il punto è che non so divertirmi, non so lasciarmi andare col mio corpo: non riesco nemmeno a ballare con una ragazza, figuriamoci andare oltre.

    Non importa quanto in altre circostanze e con altri tipi di persone e di rapporti io mi senta cambiato radicalmente, e continui a cambiare: di fatto, in queste circostanze qui (sulla pista da ballo in particolare, e in generale dove c'è un forte contatto corporeo) io mi sento sempre quel ragazzino timido e bloccato che ero in adolescenza.

    Forse il problema è sempre quello: non ho mai fatto sesso.
    Forse, come sempre, quando mi sbloccherò nell'intimità riuscirò anche a sbloccarmi in altre situazioni non dico piccanti ma comunque di forte contatto fisico--e che, perché no?, potrebbero portare al piccante.
    Il problema è che se non mi sblocco fuori dalle coperte, figuriamoci sotto!

    Io so solo che non ne posso più di essere così: io non voglio necessariamente fare sesso, ballare con tutte eccetera eccetera, ma voglio avere facoltà di scelta. Voglio tornare a casa soddisfatto di aver scelto di non ballare con pinco pallina, e non con l'insoddisfazione di chi avrebbe potuto ma aveva una stupida, immotivata paura di farlo.

    E' un inferno, un piccolo inferno che vivo in ogni situazione in cui chiunque altro si divertirebbe, e tanto.

    L'unica nota positiva è che almeno l'autostima ieri ha guadagnato qualcosina: se non altro - con le opportune considerazioni del caso (alcol, poca luce, ecc.) - qualche interesse l'ho suscitato. Ma mi sono stufato di non riuscire a cogliere le opportunità che (comunque non spesso) mi si offrono.
    E' come avere voglia di una mela, trovarne una di fronte a te e avere paura di prenderla. Né più né meno.

    Non so, forse più che timidezza tout-court è una timidezza principalmente "corporea", fisica, non so.

    Aiutatemi, se potete, almeno a capire a chi chiedere aiuto.
    Grazie.

  • La timidezza credo sia un modo di rapportarsi agli altri, un atteggiamento: l'essere riservati, dolci, un po' taciturni (che a me personalmente piace molto in un uomo).
    Ma da come ti descrivi la tua non è timidezza, visto che dici di essere socievole, scherzoso, spiritoso ecc.

    E' più insicurezza nelle tue capacità.
    Ha a che fare con l'autostima e col valore che ci diamo.
    Nel caso specifico credo che subentri anche la paura, nel caso tu ballassi con queste ragazze e poi queste volessero conoscerti, di non essere all'altezza delle loro aspettative al momento di uscire, di baciarle e tutto ciò che naturalmente ne consegue. Può essere? che ne pensi?
    Se fosse anche questo, potresti procedere a piccoli step, senza pensare subito a come potrebbe evolversi la situazione: nel senso che ci balli e poi basta, senza chiedere o dare numeri o bere qualcosa al bar. Le volte successive, quando ti sei abituato allo step "ballare assieme", se una ti piace e ti chiede di bere insieme ci vai. Finchè ti abitui piano piano allo stress del "bere assieme" e così via per ogni step della conoscenza con le ragazze. Insomma, allargare a piccoli passi la tua comfort-zone, assuefandoti alle paure che ti si presentato a mano a mano.
    Da come parli, sembra che tu sia sufficientemente carino da suscitare l'interesse delle ragazze senza doverti scomodare più di tanto (credo che qualsiasi ragazzo ti direbbe che hai già un asso in mano solo per questo fatto).
    Altri consigli su come aumentare la sicurezza in te stesso non te ne posso dare, perchè io stessa a 40 anni non l'ho raggiunta. Si tratta di abbattere un mattone alla volta, in una sorta di allenamento.

    Ti dirò qualcosa di retorico, e quindi inutile nel concreto, ma che mi viene sincero.
    Che sei giovane e hai tutto il tempo e il modo per migliorare questa parte di te che senti essere un blocco al raccogliere le varie opportunità. Procedendo un po' alla volta.

  • Ciao Lawrence,

    quoto Giacinta.

    Ad ogni modo, chi meglio di me puo´consigliarti, io ero ESATTAMENTE cosi´ed ancora oggi combatto contro quella tendenza che, non rispecchia la tua Vera persona, é un comportamento appreso ossia la scarsa abitudine a rapportarti con il mondo delle donne sia sentimentale che fisico.
    La soluzione c´e´ e sai qual é? Prendere e lanciarti , tuffarti nell´acqua fredda cosi´ impari a nuotare.
    Ti senti insicuro fisicamente? Hai un po´paura? Bene, prova tu a conoscere donne ed invitarle fuori, le prime Volte sarai impacciato ma col tempo ti abituerai perché é quello il problema, l´abitudine!

    Ricorda che quando le tipe vanno a ballare cercano il contatto con i ragazzi nel 95% dei casi, se balli con loro gli dai cio´ che cercano, ecco perche´ ti consiglio di farlo anzi, ti consiglio di lanciarti anche se magari ti senti estraneo alla situazione, non ti ci vedi o ti senti a Disagio, per forza non lo hai mai fatto! La tua paura, che era anche la mia é totalmente comprensibile, non é una Cosa fuori dal normale. Ognuno ha avuto un´adolescenza diversa, la mia é stata priva di approcci e donne varie, ecco perché mi ci metto adesso a 33 anni e ti assicuro che i miglioramenti li vedo giornalmente.

    Impara a "toccare" le ragazze quando ci parli, senza essere invasivo, semplicemente una mano sulla spalla o sul braccio gesticolando, con naturalezza, pian piano imparerai sempre di piu´a farlo e cio´che all´inizio era studiato diventerá normale.
    Devi pero´iniziare e farti tanto coraggio, loro in realta´ non aspettano altro, preferiscono i ragazzi piu´"fisici" a quelli piu´distaccati.

    Sii pronto a rischiare fidati, se va male va male e se va bene bene, ma se non rischi va soltanto male.

  • mi permetto di aggiungere ai giusti consigli di Danny qualcosina: parti facendolo con ragazze che non siano il tuo tipo...questo perché sarà più facile se non provi una grossa attrazione fare il primo passo.

  • mi permetto di aggiungere ai giusti consigli di Danny qualcosina: parti facendolo con ragazze che non siano il tuo tipo...questo perché sarà più facile se non provi una grossa attrazione fare il primo passo.

    Grazie anche a te :)
    Diciamo che questo in effetti già lo faccio da un po', specie con le mie amiche o comunque ragazze che non mi interessano per nulla.

  • ciao Lawrence! ti rispondo anche io perchè quelle (rare) volte che vado in discoteca o comunque in qualche posto in cui si balla mi succede sempre la stessa cosa. premetto che a me l'ambiente tipo discoteca generalmente non piace e non ci ho mai messo piede fino a 2-3 anni fa, quando non potendo continuare ad accampare scuse (e anche un po' stufo di fare sempre la parte dell'ottantenne) mi sono calato nella parte e ho preso a fare l'esagerato, o in alternativa il 'preso bene'; parte che continuo a portare avanti egregiamente e che mi ha creato una piccola fama nel cerchio di amici.
    tuttavia il problema di questo tipo di ruolo è che le ragazze notano questo atteggiamento e alcune si sentono in dovere di 'controbattere' e ballare in modo scatenato a due centimetri da me. anche per me a questo punto subentra un imbarazzo esagerato, per cui inizialmente le ignoro e mi giro da un'altra parte (cosa che spinge la malcapitata a moltiplicare i suoi sforzi per farsi notare) e dopodichè generalmente faccio finta di prendermi una pausa o di volermi fumare una sigaretta o di dover andare in bagno, ecc... in una parola sola scappo. e a volte per questo mi sono beccato occhiatacce o anche dei sani va❤❤❤❤❤❤lo!

    il punto è che io (come te se non ho capito male) al contrario di tutti non vado assolutamente in discoteca per rimorchiare! ci vado per divertirmi o per sfogarmi e fare il buffone, e non riesco proprio a vedere la discoteca come luogo di inizio non dico di una relazione ma anche semplicemente di approccio ad una ragazza. è un mio limite, o forse solo parte del mio carattere. per me un rapporto con una ragazza (che duri un anno o una sera) non può semplicemente iniziare con un approccio solo fisico e magari distorto dall'alcool o dalla droga, mi sembra un torto a quello che ognuno di noi ha da offrire.

    per me però non è una cosa negativa e il disagio del momento non mi da troppo fastidio, anche se mi rendo conto che è un atteggiamento infantile e rinunciatario.
    il compromesso a cui sono arrivato con me stesso è questo: se con qualcuna dovessi 'sentire' il famoso colpo di fulmine proverò a rompere le barriere della timidezza e a lanciarmi!

    Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai niente. Sii gentile. Sempre.

  • Buongiorno, ci sono delle differenze fra timidezza e ansia sociale: senza scendere troppo nello specifico, la timidezza ci condiziona, ma no ci impedisce di confrontarci con le situazioni e man mano che ci sperimentiamo in esse la stessa timidezza si estingue. Nel caso di ansia sociale invece prevalgono gli evitamenti e seppure riusciamo a stare nella situazione temuta, la volta dopo sperimentiamo le stesse difficoltà.

  • L'autostima non è che si costruisce aumentando il numero delle ragazze da approcciare. Se uno avvicina più ragazze non vuol dire che sente di avere più valore in sè. Quindi io ti consiglierei prima di tutto di capire il motivo per cui tu non hai autostima. Inoltre ti consiglierei luoghi diversi dove conoscere ragazze perchè per esempio la discoteca è un luogo dove di solito vanno i ragazzi che cercano sesso e quindi una ragazzo magari ti evita pensando che il tuo intento sia quello. Quindi prima di tutto fai chiarezza dentro di te per capire cosa non ti permette di sentirti a tuo agio nell'avvicinare una ragazza, anche chiedendo un parere professionale, e poi costruisci la tu autostima in modo adeguato e solo allora potrai conoscere una ragazza e avere modo di avere una relazione sentimentale con lei. Non pensare che fare sesso con una ragazza che ci sta possa cambiarti la vita perchè non è il sesso che ti cambia la vita ma l'amore. E per vivere l'amore in maniera serena devi trovare prima di tutto l'amore per te stesso e questo ti darà sicurezza per aprirti al mondo e agli altri.

    Ho visto il sole, ho creduto di vedere una luce immensa...era una grossa lampadina sopra il tavolo operatorio.

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